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Assessore Tanti, beneficenza o fatturato?

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Assessore Tanti, beneficenza o fatturato?

“Per i genitori si tratterà di fare la spesa nei supermercati Esselunga, presentare alla cassa la carta fidaty e ogni 25 euro potranno richiedere un apposito buono.”

 

Questo è quanto dichiarato dall’assessore alla scuola del Comune di Arezzo, Lucia Tanti, in un apposito comunicato stampa. 

Ma è istituzionalmente equilibrato tutto ciò?

L’iniziativa predisposta dalla catena di supermercati prevede, a fronte di un minimo di acquisti, l’erogazione di un buono spesa, per l’acquisto di materiale didattico, a favore di un plesso scolastico comunale. Sinceramente non approvo l’iniziativa, ne la trovo filantropica, ma piuttosto astutamente intenzionata a colpire i sentimenti più sensibili degli adulti(consumatori), quelli rivolti verso i bambini, a meri fini pubblicitari senza costi, o quasi, per il beneficiario: l’Esselunga. Chapeau, in questo caso, all’ufficio marketing.

Infatti non è il superstore che decide di tagliare integralmente parte dei propri guadagni a favore del nostro sistema scolastico, quindi in maniera disinteressata, ma  lo fa solo su chi produce fatturato, evidentemente pensando così di aumentarlo, a discapito della concorrenza.

Rispondendo quindi alla domanda iniziale l’assessore Tanti, a mio parere, con un comunicato stampa ad hoc, non agisce da “Istituzione” super partes, ma da promotore commerciale di quella specifica etichetta della grande distribuzione. Una volta si diceva “la beneficenza si fa’, ma non si. dice” , oggi viene esposta a fini consumistici, è un mondo migliore il nostro?

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