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Raggiolo, gran festa per l’ingresso nel club dei borghi più belli d’Italia

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Raggiolo, gran festa per l’ingresso nel club dei borghi più belli d’Italia

Il Sindaco Versari: “Non un traguardo ma un punto di partenza”

 
Alla fine la sala dell’Ecomuseo è risultata troppo piccola, e la folla giunta fino a Raggiolo per celebrare l’ingresso ufficiale di questa località nel ristretto numero dei “Borghi più belli d’Italia” si è accomodata fuori, nella piazza del paese, quella che ognuno può considerare a pieno diritto come la “sua” piazza.
Tanta gente dunque ha preso parte alla giornata di festa, sabato mattina. La banda musicale, la TV, i rappresentanti dei comuni di Poppi e Loro Ciuffenna già inclusi nei “Borghi”, e il presidente dell’associazione dei più bei villaggi della terra, Fiorello Primi. L’occasione ha richiesto anche la stampa di un’edizione straordinaria di “Tutto Raggiolo”, il periodico realizzato dalla Brigata di Raggiolo, anima di questo percorso insieme all’amministrazioen comunale. E infine anche il tempo ha partecipato alla festa, regalando una giornata soleggiata e fresca, gradevole come solo il settembre casentinese sa essere.
Tra complimenti, felicitazioni e sorrisi, il Sindaco di Ortignano Raggiolo Ivano Versari ha anche messo una esortazione rivolta ai suoi concittadini: “Quella di oggi per me è “LA” giornata, tuttavia vi chiedo di non interpretarla come un traguardo, ma come un punto di partenza. Il borgo di Raggiolo è oggi così bello perché tutti insieme ci abbiamo lavorato, ci abbiamo creduto, gli abbiamo voluto bene. Ecco, dobbiamo continuare ad impegnarci perché ciò che è bello diventi bellissimo, e conservandosi si rinnovi, e resti unico come questo paesaggio e come la voglia di crederci di tutta la sua gente”.
Raggiolo infatti deve adesso prepararsi – mentalmente innanzitutto – a gestire le conseguenze di quel cartello che può affiggere all’ingresso del paese. “Dovremo meritarci l’apprezzamento di quelli che verranno a conoscerci, ampliare il concetto di “albergo diffuso” che ci aiuterà a fare un  altro passo avanti, e il bello è che non dovremo fare nulla di straordinario, nulla di più di quello che abbiamo fatto fino ad oggi: lavorare insieme e voler bene al nostro borgo, alla sua immagine, alla sua storia, per costruire così il suo futuro”.

 

Circa cento anime in inverno, che si moltiplicano in estate, Raggiolo rimane la propaggine protesa verso il Pratomagno di un comune che è fra i più piccoli del Casentino, e non arriva a quota mille abitanti. Anche per questo il riconoscimento di borgo fra i più belli d’italia “Non è un monumento alla memoria, ma un omaggio per chi nel 21° secolo sceglie di rimanere a vivere in questo contesto, ribaltando i concetti che vanno per la maggiore, per tutelare l’idea di una qualità della vita che qui è diversa e migliore che da molte altre parti”.
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