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SeiToscana, ossia avere a che fare colla monnezza.

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SeiToscana, ossia avere a che fare colla monnezza.

5,88 euro spesi bene.

 

A casa mia è arrivato un avviso di accertamento per omesso pagamento della tari (tassa sui rifiuti) per l'anno 2014.

L'avviso viene dal Comune di Arezzo, a firma del funzionario responsabile, e nonostante il mittente la documentazione dovrà essere inviata a SeiToscana che la gestirà.

Avviso intestato a mio parente, titolare di una utenza, siccome anche io ne ho a mio nome intestate allo stesso indirizzo, arrivano insieme: mi sono stupito che una sola rata non fosse pagata, segno di una svista. Mi sono immerso fra tutti i pagamenti effettuati sui famigerati modelli F24 (credo per meschini problemi di esecutività della tassa qualche furbone non fa più accettare la domiciliazione, come sino al recente passato). Ricerca fruttuosa.

Ho riscontrato che, per un mio errore, risultavano pagati due importi a mio nome in quella data: uno dei due coincide all'importo arretrato che viene contestato al mio parente.

Insomma ho pagato a nome mio invece che del parente; chi sbaglia paga, senza dubbio.

Ho telefonato al numero verde, dopo una serie di comandi a mezzo tastiera che indirizza i clienti secondo il comune di applicazione della tassa, sono entrato in contatto con una voce femminile, d'origine campana, che mi ha confermato rispondere da Siena.

Spiegato il motivo della chiamata, individuato l'avviso indirizzato al mio parente, ho fatto però presente come a mio nome mi risultassero due pagamenti. La telefonista mi ha confermato che così risulta anche a loro, c'era proprio quell'importo in più a mio nome.

Considerato che si deve per forza pagare, così mi hanno detto, l'avviso di accertamento con i costi di notifica, ho chiesto cosa avrebbero fatto con i miei soldi in giacenza poiché nessuno mi aveva comunicato niente e nessuno me ne aveva dato credito.

La voce femminile mi ha detto: ”se le vuole il rimborso, ce lo deve domandare”.

Forse ci fanno i premi con i guadrini che gli utenti pagano per errore. Forse ci vanno alle Maldive. Basta stare zitti e sperare che il cittadino muoia, perda i fogli, si distragga, si trasferisca etc etc.

Sono sicuro che anche a SeiToscana si credono una società privata, nel senso che se ne fregano altamente di essere una società partorita dalle preesistenti società comunali partecipate che ne mantengono il possesso. Il Comune di Arezzo, tramite Aisa, è comproprietario di una società (SeiToscana, appunto) a cui affida un servizio al posto della precedente partecipata; la nuova società si comporta come un'azienda privata, come Estra, NuoveAcque etc etc.

Infatti chi mi avrebbe mai detto che avevo pagato in più? NESSUNO.

Se non fossi inciampato in quel doppio pagamento, avrei avuto speranza che i miei soldi mi potessero forse essere restituiti o accreditati? NO, NISBA, MAI, MORIRE, CICCIA.

Sarabbero andati IN CAVALLERIA.....

Anche perché l'ho domandato alla signorina: è rimasta silenziosa.

Poi ha ridetto ”se le vuole il rimborso, ce lo deve domandare”: e ci potete contare che li richiedo.

Ho buttato via 5,88€ di spese notifica, ma a loro la figura di merda costerà di più.

Vergognosi. Indegni. Loro, Aisa, Comune di Arezzo ed il partito.

Mi sarei aspettato un comportamento diverso da una società di proprietà del Comune, titolare di una concessione. Macchè!

Aretini che non siete dei loro, state accorti.

Ps: passati oltre due mesi dalla richiesta di rimborso, rimborso ancora non pervenuto; mentre l'utente (il cittadino, l'impresa, il socio -se residente sin dalla nascita nel comune di Arezzo-) deve pagare a vista. Gli piace vincere facile.......

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