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Unione dei Comuni, al via nuove gestioni associate. Anche i comuni non aderenti all’Unione ne usufruiscono

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Unione dei Comuni, al via nuove gestioni associate. Anche i comuni non aderenti all’Unione ne usufruiscono

“E’ singolare, anche se fa piacere, rilevare come mentre da alcune parti si grida alla necessità impellente di chiudere l’Unione dei Comuni definendola “Carrozzone” o “Poltronificio”, dall’altra parte si continua ad affidare proprio all’Unione la gestione di servizi e funzioni in associato”.


Il presidente dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino Giampaolo Tellini commenta così l’ampliamento  di una funzione associata – la statistica, cioè una serie di adempimenti da fare nei confronti dell’ISTAT per dare ai politici utili indicazioni per le azioni da sviluppare – con l’ingresso del Comune di Bibbiena nella gestione intercomunale: “Ma questo – specifica Tellini – è solo l’ultimo esempio in ordine cronologico, e se vogliamo è un ingresso determinato dalla opportunità di associare funzioni per il rispetto dei parametri richiesti dal progetto del Governo sullo sviluppo delle aree interne; tuttavia, anche per altri e ben più importanti argomenti la gestione unitaria di vallata, erede di 40 anni di vita della Comunità Montana, prosegue senza che magari nessuno lo sappia, e si dica disposto giorno per giorno a segare il ramo sul quale sta seduto”.
Qualche esempio? Il settore sociale, che comprende una infinità di servizi alla persona, oppure la protezione civile, che nessun comune da solo potrebbe garantire. Poi ce ne sono altri anche cosiddetti “minori”, ma ugualmente realizzabili solo se accorpati: il canile per dirne uno”. La lista comprende anche funzioni alle quali partecipano comuni non aderenti all’Unione. “Esatto: Subbiano e Capolona ad esempio hanno associato il SUAP con noi, ma l’elenco include anche il commercio fisso, i servizi informatici, l’Ecomuseo e così via. Per non parlare di Pratovecchio Stia, con quale è in corso un dialogo molto costruttivo: oltre al Suap, quel comune - che gestisce la polizia municipale per conto proprio - ci ha proposto una convenzione per aumentare i servizi con nostro personale nei momenti di necessità, come la imminente festa della birra”.
“Tutto questo – conclude Tellini – avvalora il progetto di Unione che vogliamo concretizzare: un Ente che non deve chiudere, che non può essere soppresso, che deve cambiare per andare incontro alle esigenze dei comuni, dei cittadini e delle imprese, con elasticità e costi competitivi. Di tanti progetti siamo capofila (es. la ciclopista dell’Arno), non possiamo lasciare soli i comuni in questi progetti, il territorio ci rimetterebbe e parecchio, in termini di soldi ma soprattutto di credibilità, e da questo punto di vista abbiamo già dato”. 

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