Prima Pagina | Arte e cultura | IN MUSICA GLI AFFRESCHI PIERFRANCESCANI E IL PETRARCA IN UN SOUND POSTINDUSTRIALE

IN MUSICA GLI AFFRESCHI PIERFRANCESCANI E IL PETRARCA IN UN SOUND POSTINDUSTRIALE

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
IN MUSICA GLI AFFRESCHI PIERFRANCESCANI E IL PETRARCA IN UN SOUND POSTINDUSTRIALE

ARRETIUM E’ IL TITOLO DEL CD ITALO INGLESE IDEATO E PRODOTTO DA UN ARTISTA D’AVANGUARDIA CHE DA AREZZO HA FAMA FINO IN GIAPPONE E USA. SARA’ DISTRIBUITO DA NOVEMBRE

 

Dalla cappella maggiore della basilica di San Francesco ad un Cd italo inglese di musica d’avanguardia, ideato e prodotto da un aretino.  Le storie della Vera Croce diventano, da affresco pierfrancescano, un sound postindustriale in cui il capolavoro rinascimentale è tradotto nell’epica di potenti sonorità. Un immortale sonetto petrarchesco, La vita fugge, “et non s’arresta una hora”,  rivive in un suadente parlato femminile, ritmato dalla forza di tamburi trombe arpeggi in un mix neoclassico darkwave e, ma non infine, un soundtrack creato non in pentagramma ma al sintetizzatore e con il sequenzer, carpisce l’orecchio dirigendo  la mente di chi ascolta il brano  nell’atmosfera di una cattedrale che è il Duomo di Arezzo. Altri quattro singoli estratti musicali completano questa raccolta musicale,  un originale progetto d’avanguardia, cantato in madrelingua e in inglese,   in via di ultimazione da parte dell’autore, del quale va detto immediatamente che è un artista misconosciuto in campo locale quanto un nome affermato negli altrove in cui si è fatto conoscere nei poliedrici campi in cui si applica.

Promuove Arezzo, stando di casa dove batte forte il cuore del centro storico, nei dintorni del triangolo Cattedrale Palazzo del Comune e della Provincia  e la fa conoscere senza clamore, da Roma a Londra, passando per Berlino,  dalla Grande Mela NY a Mosca, via Ottawa e da Tokio a Sidney facendo tappa nel sud est asiatico. Dà notorietà alla nostra città nel mondo come?  Con la musica, appunto. Un genere particolare di sound. Non commerciale eppure gratificato da un  successo in ascesa, non più di nicchia,  chiamato Martial,  strettamente apparentato con la musica classica e con la darkwave. Da questa unione non più sperimentale nasce il sound dei 7 brani di Arretium, l’antico nome non latinizzato della nostra città, che dall’etrusca Arezzo passa a dare il titolo al nuovo Cd di Marco Grosso.

Ligure però toscanizzato da anni,  Marco Grosso ha di Arezzo un amore speciale, oltrepassante l’appagamento di stare bene nella città d’adozione. E’ un amore  avvinghiato come certa edera ai paesaggi artistico monumentale architettonico della città in cui il suo estro creativo, un po’ cozzante con uno stile di vita schivo, lo fa essere molte cose insieme. Un  giornalista ( quando gli è data la possibilità di scrivere in ambito locale molto più spesso a livello nazionale, grazie a collaborazioni con rubriche non ristrette al campo musicale),  studioso esoterico e ricercatore sperimentale (edita in prima persona e cura in cooperazione con altri il periodico Mysteria) ma soprattutto musicista, autore e produttore di lavori propri ( pubblicate con etichette come Invisible Eye Production , Inchiostrum Records, Ourobouros, Neve, tutte recensite dalle più importanti fanzine del Martial e generi sound affini) e altrui. Dove per “di altri”  sono da intendere i maggiori artisti del panorama musicale postindustriale (altra definizione che connota il carattere del genere particolare di sound che va sotto il nome di Martial) internazionale e italiano, i quali attraverso Marco Grosso hanno in Arezzo una città di riferimento anche come location per i video.

Anche la nuova raccolta Arretium – giunta in questi giorni a compimento nel lay out grafico improntato ad uno degli emblemi più significativi del passato di  Arezzo , la Chimera,  e in fase di rifinitura nella parte musicale - si avvale di pregievoli collaborazioni artistiche, destinate a ottenere il massimo dei crediti in sede di critica e un’accoglienza entusiastica nel pubblico estimatore di questo genere musicale. Valorizzato – come detto –da un gradimento non più aleatorio ma  da una costante ascesa, anche a livello di mercati italiano ed esteri. Comprensibilmente al pubblico strettamente locale dice non molto il nome del musicista britannico Troy Southgate.  Di certo,    non tanto quanto dovrebbero dire  artisticamente la vocalist Stefania Domizia, affermata icona del genere Neofolk, e i nomi delle altrettanto quotate Desiree e Alessandra Santovito. Si sappia, però, che ognuno di loro è quanto di meglio vi sia tra gli esecutori e gli interpreti di questa corrente musicale d’avanguardia,  della quale  Marco Grosso è un creativo innovatore dello stile in cui questo genere di sound è originariamente nato. Tanto è vero che l’atipicità di questo autore di musica postindustriale, nel campo della ricerca e dei risultati della sua creatività,  gli vale da anni la presenza da mattatore in uno dei maggiori palcoscenici europei di questo genere di sound, il Villa Festival.

 

E’ suo, infatti, il netto affrancamento del Martial dalle fonti d’ispirazione predominanti  in altri, rigorosamente congiunti  a tematiche politiche e sociali. Fonti alle quali Marco Grosso ha prediletto gli stimoli che in Arretium, ad esempio, sono lo splendore che Arezzo ebbe nella storia, della quale vengono interpretate le vestigia nel soundtrack del Cd suddiviso in 7 tracce tra cui spiccano, inevitabilmente più di altri, i brani “Legenda cum Vera Croce” e “La vita fugge”. Anche altre le suggestioni contenute in questo progetto in cui il vescovo degli Ubertini trascina la ghibellina Arezzo in una battaglia di Campaldino che diventa una pugna cinematografica di sonorità irradianti la potenza del messaggio che l’autore intende comunicare con questo suo lavoro che sarà in distribuzione da novembre. Un messaggio d’ottimismo che Marco Grosso ci sintetizza in questa battuta: “Il futuro di Arezzo, città in cui ho scelto di vivere, sta nelle glorie del suo passato storico,  tramandate ad un presente che deve essere  uno progetto per l’avvenire”. 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0