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8 settembre 2015 : Giornata storica

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8 settembre 2015 : Giornata storica

 

Con 363 sì, 96 no e 231 astenuti il Parlamento europeo ha votato oggi una risoluzione a favore del diritto all’acqua, in sostegno alla nostra “Iniziativa dei Cittadini Europei” (ICE), consegnata alla Commissione lo scorso anno con 1.884.790 firme raccolte in 13 paesi.

Il diritto all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari deve essere garantito a tutti gli abitanti dell’Unione e la gestione dei servizi idrici deve essere estranea alle regole del mercato interno. L’acqua deve essere esclusa da tutti i trattati commerciali internazionali (a partire dal TTIP).

Il Parlamento censura il tentativo della Commissione e della Troika di promuovere surrettiziamente la privatizzazione dei servizi idrici e chiede di eliminare ogni ostacolo alla ripubblicizzazione dei servizi, nei paesi in cui si sia proceduto a privatizzare, come l’Italia.

L’Unione Europea deve infine intensificare il proprio impegno per garantire il diritto all’acqua in tutto il pianeta

Ogni tanto qualche vittoria e qualche passo avanti! Frutto del lavoro di pressione della Rete Europea dell'Acqua e dell'ICE, l'Iniziativa dei Cittadini Europei "Right2Water", che nella primavera del 2013 anche ad Arezzo molti di noi hanno firmato !

Con piacere vi giriamo le prime informazioni sul voto di ieri al Parlamento Europeo sul diritto all'acqua. Il voto finale ha supportato il report finale uscito dalla commissione ambiente a Giugno, quasi integralmente.

Quasi, perchè, purtroppo, è stata esclusa la parte sulla partnership Publico-Pubblico che avrebbe rafforzato ulteriormente i processi di ripubblicizzazione. 

Mentre questi alcuni dei punti molto importanti che sono stati approvati:

- richiesta alla Commissione europea di attuare il principio del diritto all'acqua nella legislazione dell'UE;

- tenere fuori l'acqua dagli accordi commerciali e regole del mercato interno;

- richiesta alla Commissione di porre uno stop alla promozione della privatizzazione attraverso la troika;

Ad ogni modo, il segnale politico di questo voto è decisamente positivo e sarà un argomento in più da poter utilizzare per la nostra lotta.   Ora che anche il Parlamento europeo ha votato chel’acqua è un diritto qualcuno dei soci di Nuove Acque di parte pubblica (Comuni = Sindaci) intervenga sulla Società perché smetta di minacciare distacchi e di chiudere contatori per ottenere il pagamento di somme legittimamente contestate !                                                          

 

                                                         

                                                    Comitato Acqua Pubblica Arezzo

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