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I PENDOLARI UMBRI CRITICANO LA SCELTA DI FARNETA COME STAZIONE DELL'ALTA VELOCITA'

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I PENDOLARI UMBRI CRITICANO LA SCELTA DI FARNETA COME STAZIONE DELL'ALTA VELOCITA'

Stazione di Farneta: "Cui Prodest? " ... non certo all'Umbria, solo alla regione Toscana...

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Estratto dalla testata "Terni in rete" (qui)

Il Comitato dei pendolari umbri ha rotto il silenzio sulla possibile individuazione di Farneta come fermata  intermedia dell'alta velocità, fra Roma e Firenze. E critica  questa eventuale decisione.

"Come Coordinamento Comitati Pendolari Umbri, quindi fruitori giornalieri del servizio ferroviario,  ci domandiamo,  cui prodest,  a chi giova ,  una tale scelta, non di certo all'Umbria, nè tantomeno agli utenti Umbri, ma di fatto solamente alla Regione Toscana e al territorio dove verrà costruita, eventualmente, la stazione.

Diciamo questo tenendo conto del fatto che la località Farneta, come ben si sa, è a più di cinquanta chilometri dal nostro Capoluogo di Regione, per non parlare poi degli altri importanti centri della nostra Regione e della distanza che intercorre dall'aeroporto San Francesco di Assisi. 

Inoltre,  aggiungono i pendolari umbri, la stessa, sarà raggiungibile, in futuro, dagli utenti solo con mezzi propri o con eventuali servizi di trasporto pubblico su gomma, dal momento che la linea AV/AC Roma/Firenze, nel punto in cui dovrebbe sorgere la struttura, dista circa venti chilometri dalla linea storica o lenta Roma/Firenze e, quindi, non vi è alcuna  possibilità di interscambio con altri servizi ferroviari sia regionali, che sovraregionali per l'Umbria. ".

Il coordinamento dei pendolari umbri  aggiunge poi  che " non sappiamo, ad oggi, quanto potrà costare tale infrastruttura, sicuramente molto, per certo è, che se da parte delle massime cariche Istituzionali Umbre, sembra esserci tanto entusiasmo nel portare avanti questa opera, come mai le stesse, e così anche i loro predecessori, non hanno, lo sappiamo bene come Pendolari, fino ad oggi, cercato, di migliorare la qualità dei servizi ferroviari, vedasi i disagi, ormai, cronici più volte denunciati, e le infrastrutture ferroviarie della nostra Regione. 

Forse, sono dimentichi che il 21/3/2011 la Regione Umbria firmò, con le Regioni Marche, Abruzzo,Toscana e Lazio, un documento congiunto, sottoposto al MIT, con il quale si manifestava l'esigenza del completamento ferroviario centrale e il potenziamento delle trasversali che mettono in collegamento il Tirreno con l'Adriatico e il nodo ferroviario di Falconara oltre ad interventi infrastrutturali per la velocizzazione dei servizi su linee convenzionali come la Foligno/Terontola/Arezzo ed, altresì, il miglioramento e il completamento della rete regionale interconnessa alla rete nazionale.

Tutto questo, conclude il coordinamento dei pendolari umbri,  non fa altro che confermare, che nella nostra Regione non si ha la cultura del trasporto su ferro, a differenza di  altre Regioni Italiane, quali ad esempio le stesse Toscana ed Emilia Romagna. "

Ma l'eventuale scelta di Farneta come stazione intermedia dell'alta velocità non fa discutere solo in Umbria ma anche in Toscana. Sul piede di guerra sono i pendolari di Arezzo e il sindaco della stessa città.  

Il sindaco Ghinelli, ironizzando su Farneta ha detto che si tratta di  farneticazioni estive mentre i pendolari aretini sostengono che non vale la pena spendere tanti soldi per una stazione dove fermeranno solo pochi treni al giorno e così distante  dalle tre città più vicine, ossia, Arezzo, Siena e Perugia.

CUI PRODEST, dunque.

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