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Il grande business dell'enogastronomia

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Il grande business dell'enogastronomia

È di ieri la notizia che Arezzo cavalca in pieno il boom nazionale del turismo enogastronomico di cui gli agriturismi sono una delle principali risorse: più di quattro italiani su dieci, il 42%, durante l’estate 2015, hanno scelto di visitare agriturismi o mercati degli agricoltori, ma anche cantine, aziende, sagre, mercati contadini che alimentano il turismo enogastronomico dove l’Italia è leader mondiale. Il tutto con una spesa turistica che nell’estate ha superato per il settore dell’alimentazione gli 11 miliardi di euro. 

Questo è il trend nazionale del quale però Arezzo, e più in generale la Toscana, sono alcuni degli esempi eccellenti. Terranostra Arezzo, l'organizzazione di Coldiretti Arezzo a servizio dell'agriturismo, ha fatto sapere che Arezzo è la terza nella graduatoria nazionale in grandezza e fatturato con circa 450 agriturismi i quali più della metà sono soci di Coldiretti.

Altro dato impressionante è che ad Arezzo e provincia sono disponibili circa 6 mila posti letto per una media di circa 13 posti a struttura che rappresenta circa il 12% del totale regionale.

Mario Rossi, direttore di Coldiretti, afferma: “In media ogni anno si registrano circa 50 mila arrivi in agriturismo e cioè il 9% del totale delle richieste in Toscana, e anche quest’anno, vista la calda estate, i primi risultati, ancora ovviamente provvisori, sono in linea”.

Le statistiche ci permetto anche di comprendere meglio la relazione tra gli agriturismi e il territorio che li ospita. Infatti, ci mostrano che solamente 80 dei 450 presenti nel territorio offrono servizi di ristorazione. Non è dato sapere effettivamente quanti di questi abbiano stretti rapporti economici con gli agricoltori e allevatori del territorio, ma nonostante questo, la loro presenza è sicuramente di grande beneficio per il territorio circostante.

In forte crescita è anche un altro fenomeno che è quello del souvenir alimentare. Mario Rossi afferma: “L’acquisto di un alimento direttamente dal produttore ottimizza il rapporto prezzo-qualità ma - sottolinea il direttore Coldiretti - è anche e soprattutto un’occasione per conoscere non solo il prodotto, ma anche la storia, la cultura e le tradizione che racchiude dalle parole di chi a contribuito a conservare un patrimonio che spesso non ha nulla da invidiare alle bellezze artistiche e naturali del territorio nazionale.

“Sul fronte dell’agriturismo stiamo realizzando un percorso sinergico con i vari progetti Coldiretti: l’obiettivo, insieme alla tutela delle aspettative dei consumatori di consumare cibi sani nel rispetto dell´ambiente, resta sempre quello di un reddito coerente delle imprese agricole, l’accoglienza di qualità con il recupero corretto e attento dei fabbricati rurali, la tutela del paesaggio e dell’ambiente e l’impiego, a tavola, dei prodotti locali, a chilometri zero, di origine certa”.

Come nota conclusiva, viene fatto sapere che coldiretti ha messo a disposizione dei consumatori una applicazione per cellulare chiamata Farmersforyou, in versione italiana e inglese, che permette di accedere a tutta la rete di Campagna Amica, il più grande circuito europeo di vendita diretta degli agricoltori.

Questa applicazione dovrebbe agevolare e promuovere la conoscenza del territorio e offrire una risorsa centralizzata per reperire tutte le informazioni necessarie all’acquisto di prodotti locali.

Questa è anche la dimostrazione che Coldiretti, non solo si sta presentando in modo sempre più forte come organismo che da voce e lavoro a molte persone nell’agricoltura, ma con questa applicazione e le varie iniziative si sta dimostrando intenzionata a diventare qualcosa di più, ossia un soggetto che promuove, marchetizza e rappresenta il territorio stesso.

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