Prima Pagina | Politica società diritti | FRATELLI D’ITALIA METTE LA CANTARELLI AL CENTRO DELLA VERTENZA LAVORO IN TOSCANA E NELL’ARETINO

FRATELLI D’ITALIA METTE LA CANTARELLI AL CENTRO DELLA VERTENZA LAVORO IN TOSCANA E NELL’ARETINO

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
FRATELLI D’ITALIA METTE LA CANTARELLI AL CENTRO DELLA VERTENZA LAVORO IN TOSCANA E NELL’ARETINO

INTERROGAZIONI ALLA REGIONE E NEI COMUNI PRESENTATE DA DONZELLI, MACRI’ E CARINI

 

Fratelli d’Italia mette la Cantarelli al centro della vertenza lavoro in Toscana e nel territorio aretino.  Giovanni Donzelli in Consiglio Regionale congiuntamente a  Francesco Macrì  e  a Nicola Carini nei rispettivi Consigli Comunali, di Arezzo e di Cortona, firmano una interrogazione sulla salvaguardia dei livelli occupazionali nella storica azienda aretina d’abbigliamento per uomo.

In essa i capigruppo alla Regione, in Palazzo Cavallo e il consigliere comunale cortonese prendono spunto dagli stadi che dal 2012 segnano la crisi finanziaria della Cantarelli. Nonostante il significativo potenziale produttivo dell’azienda.

A fronte dei circa 271 occupati attuali,  addetti alla produzione sia  della linea d’abbigliamento Cantarelli sia di una filiera di importanti firme della moda, l’azienda, lo scorso fine giugno – si evidenzia nell’interrogazione -  apre  una procedura di mobilità per 121 licenziamenti, ritenendo che inizialmente  sarà  possibile assumere un numero limitato di unità lavorative, 150,  nella nuova Cantarelli. La Newco presentata nel luglio scorso, nell’ambito dell’accordo con il sindacato. Presentata  contestualmente alla nuova procedura di concordato liquidatorio nelle mani dei giudici fino al prossimo 9 settembre.  Giorno in cui il tribunale potrebbe dare il segnale verde alla nuova Cantarelli, concentrata a Terontola, con produzioni e maestranze via dallo stabilimento di Rigutino.

A questa prospettiva la Cantarelli giunge dopo due tentativi senza esito. Dapprima  una procedura stragiudiziale di ristrutturazione del debito, non andata a buon fine  nonostante l’apporto delle maestranze in termini di sacrificio del salario accessorio alla riduzione dell’indebitamente; poi una procedura di concordato in bianco, estremamente gravosa per i lavoratori.

Fratelli d’Italia colloca la sua interrogazione in questo sfondo, chiedendo di sapere quali azioni concertate con i Comuni ,la Regione Toscana abbia messo in campo per salvaguardare i livelli occupazionali, il numero degli occupati e gli standard dell’azienda, insieme alla proprietà.

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0