Prima Pagina | L'opinione | E’ il momento di pretendere tolleranza zero!

E’ il momento di pretendere tolleranza zero!

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
E’ il momento di pretendere tolleranza zero!

Il sindaco di Sansepolcro Daniela Frullani denuncia l’aggressione subita ieri dagli agenti di Polizia Municipale nel corso dello svolgimento di normali controlli a Sansepolcro

 

Spesso sento parlare di insicurezza percepita, che al pari della temperatura percepita, è un aspetto soggettivo delle nostre passioni quotidiane, pur senza avere alcuna valenza scientifica o statistica.

Eppure… solo due giorni fa mi trovavo con un amico, che di professione fa il vigile urbano in una grande città dell’Emilia Romagna. Andavamo per il centro, passeggiando intorno alle istallazioni di icastica.

Dopo una oretta mi guarda piuttosto perplesso: “Sai che ad Arezzo l’inciviltà degli automobilisti ha pochi riscontri in altre città di queste dimensioni? Se io avessi visto nella mia città, ciò che oggi ho visto qui, avrei finito ben piu’ di un blocchetto di verbali”.

Cercando di giustificarci: “Si ma è estate, gli organici della PM sono ridotti, la gente non ha voglia di camminare sotto il sole…”

E lui (alzando la voce): “Ma cosa c’entrano gli organici… Ho visto auto parcheggiate sulle strisce, stalli invalidi occupati illegalmente, pedoni ai passaggi pedonali che rischiano la vita, semafori attraversati col giallo e anche col rosso, auto parcheggiate in terza fila sulla fermata del bus… ho visto un SUV, lasciato bellamente nello spigolo di in un incrocio semaforico, occupando il transito ai pedoni, impedendo la visuale a chi svolta, e rendendo difficile il transito anche a chi vede bene… Se fossi stato un vigile in servizio, non lo avrei nemmeno fatto ripartire. Lo tenevo due ore sotto controllo e poi le denunciavo! Fai attenzione: questo posto sta diventando terra di impuniti! La sensazione di caos, camminando per il centro è nettissima. Ti invito a venire nella mia città almeno una giornata: percepirai un senso dell’ordine e del rispetto della legge, che qui pare stia sfuggendo di mano!”  

Che frustata mamma mia! Forse per il caldo che era già soffocante, ho provato netta una sensazione di sfinimento: in un solo momento ho realizzato che aveva ragione. Il caos regna in città.

Mentre ci lamentiamo per qualche ubriaco di troppo che staziona la sera nelle piazze del centro, non vediamo che il nostro centro sta diventando una casba, un ribollire di fancazzisti che si sentono tutti al di sopra della legge e che è questo che giustifica benissimo il senso di abbandono, ma anche di impunità che sta pervadendo la nostra città.

E vedendo tutto questo, non troviamo di meglio da fare che dar la colpa agli extracomunitari che ciondolano, mentre intorno a loro gli italiani carosellano nell’illegalità diffusa.  

Il mio silenzio era diventato eloquente, rotto infine da una sua ultima osservazione: “Tra breve, quando i vigili urbani e le forze dell’ordine cercheranno di mettere mano al problema, lo faranno a rischio della loro stessa incolumità”.

Ma dai, adesso non esageriamo! E’ stato il primo pensiero. Saremo anche indisciplinati, ma non siamo territorio mafioso. Il rispetto delle forze dell’ordine è sempre stato assoluto.  

Manco a farlo apposta, è arrivato oggi il comunicato del sindaco di Sansepolcro, che si dichiarava solidale con i suoi vigili, malmenati nell’esercizio delle loro funzioni. “Agli agenti della Polizia Municipale prima minacciati e poi aggrediti mentre stavano svolgendo il proprio lavoro, va tutta la mia solidarietà e il mio appoggio. Siamo consapevoli che c’è un clima di esasperazione ma questo non giustifica in nessun modo comportamenti aggressivi. Gli agenti della Polizia Municipale di Sansepolcro sono quotidianamente impegnati in un lavoro delicato ma importantissimo per la città, con l’obiettivo di contrastare l’illegalità, difendere il decoro urbano e l’abusivismo e ogni cittadino è tenuto al rispetto delle regole.”

A questo siamo dunque arrivati? A sentirsi talmente sicuri del grado di impunità, da permetterci il lusso di malmenare chi è chiamato a far rispettare la legge?

E allora dobbiamo avere il coraggio delle nostre azioni e se desideriamo veramente, come ho sentito ripetere a sfinimento durante la campagna elettorale un po’ da tutti, una soluzione a tolleranza zero, dobbiamo chiederci a quanto siamo disposti a rinunciare in nome della sicurezza.  

Ci rendiamo conto che la "tolleranza zero" (ho sentito evocare anche la teoria delle finestre rotte) farebbe insorgere le stesse persone che adesso la chiedono al grido di: "leggi illiberali di stato illiberale che entra nella vita e nelle tasche del popolo" (le riconoscete le frasi)?

O forse pensiamo che l’unico problema siano le orde di barbari che ci stanno assaltando per colonizzare la nostra civiltà? I barbari nella storia, sono arrivati quando il senso dello stato, della legge e del diritto, ha toccato il fondo della sua decadenza.

Quanto manca a toccare quel fondo? 

 

 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

2.00