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Nubifragio a Firenze: l’Italia dei trasporti ferroviari spezzata in due

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Nubifragio a Firenze: l’Italia dei trasporti ferroviari spezzata in due

Abbattute le linee elettriche della direttissima e della linea lenta nella zona di Rovezzano. Spezzati anche i tralicci di sostegno. Tutto il traffico ferroviario Nord Sud è rimasto interrotto fino alle 3 di questa notte. I treni diretti a Nord, fermati a Montevarchi o Arezzo. Passeggeri nel panico. Quelli per Roma deviati da Firenze sulla tirrenica. E' di tre feriti il bilancio del nubifragio che si è abbattuto sulla Toscana e che ha causato disagi e allagamenti. Molti coloro che hanno passato la notte in stazione.

Un nubifragio, con pioggia, grandine e forti raffiche di vento, si è abbattuto  a Firenze. Allagamenti e cadute di alberi hanno impegnanto le squadre dei vigili del fuoco e rinforzi sono arrivati da Prato e Pistoia per fronteggiare le richieste di intervento. Si è alzato il livello dell'Arno.Particolarmente colpita la zona sud della città. Il traffico dei veicoli è andato in tilt praticamente in tutta la città: tutti i sottopassi allagati. 

 

I tecnici di Rfi hanno riattivato i due binari della linea Direttissima Roma-Firenze, interrotti sabato sera per la rottura di una travata metallica di sostegno della linea elettrica, colpita da un pesante tetto divelto da una tromba d'aria. Alle 3 di stanotte era già stato riattivato un binario della linea storica consentendo di fatto il ripristino della circolazione, seppure a senso unico alternato, di tutti i treni rimasti fino ad allora bloccati. Quesra mattina ripristinate tutte le linee. 

Oltre 3.000 passeggeri a bordo dei treni regionali e nazionali nella notte sono rimasti bloccati per il nubifragio abbattutosi su Firenze. Secondo Fs sono stati 18 i convogli coinvolti, e fermati, durante i loro tragitti da nord a sud, o nelle tratte del trasporto locale.

Due persone sono state salvate dai vigili del fuoco mentre con la loro auto rischiavano di annegare in un sottopasso rapidamente allagatosi a Calenzano durante il nubifragio. L'acqua è salita velocemente di livello intrappolando gli occupanti di una vettura. Altri automobilisti hanno dato l'allarme al 115 permettendo un intervento decisivo. La pioggia ha allagato altri sottopassi, specie nella zona sud della città. 
Le forti piogge hanno fatto alzare il livello dell'Arno. Particolarmente colpita la zona sud della città. In lungarno Colombo il vento ha spinto contro le facciate dei palazzi foglie e rami.

Un guasto sta riguardando l'acquedotto cittadino dell'Anconella. Nei palazzi scarseggia o manca l'acqua potabile, anche se i tecnici dell'Acquedotto sono al lavoro per far ripartire l'erogazione. 

Il traffico dei veicoli è andato in tilt praticamente in tutta la città. Alcune strade sono invase dall'acqua, tra cui via dei Serragli, la zona da piazza Ferrucci a Gavinana, e tutti i sottopassi risultano allagati. I tombini sono saltati anche nel centro storico. Luce e telefoni sono temporaneamente saltati.

Nella centrale via Tornabuoni, le raffiche hanno spinto l'acqua contro le vetrine dei negozi di moda e la pioggia è filtrata. Tra gli arredi urbani, grandi vasi sono andati in frantumi spazzati dal vento. I passanti colti di sorpresa si sono rifugiati nei negozi.

Qualche tetto scoperchiato, alberi caduti sui palazzi, sbalzi di corrente elettrica: questi alcuni danni causati dal nubifragio, caratterizzato da un vento fortissimo da ovest, che ha spazzato la zona sud di Firenze tra i quartieri di Girone e Gavinana. In viale Giannotti si stima mezzo metro d'acqua. Allagata via Villamagna. Al Girone il vento ha scoperchiato i tetti delle case. In città il nubifragio ha divelto verande, tende e terrazzini. Rotti i vetri delle finestre di parecchie abitazioni. In tilt il traffico cittadino, anche con incidenti stradali. Molte vetture sono state fermate dai conducenti in prossimità delle strade allagate. 

 

Il personale dei musei fiorentini sta verificando eventuali danni al patrimonio artistico a causa del nubifragio di oggi. Secondo quanto risulta finora, c’e’ stata una sola infiltrazione di acqua piovana in una sala espositiva: e’ successo nella Cappella del Podesta’ del Museo del Bargello, dove l’acqua e’ filtrata dal soffitto. Non risultano comunque danneggiati gli affreschi, ma solo i particolari stalli in legno che arredano la cappella. Agli Uffizi, secondo quanto si apprende, c’e’ stato un piccolo allagamento di un locale tecnico per acqua piovana entrata da una finestra a un piano superiore dell’edificio. L’acqua poi e’ uscita scendendo dallo Scalone Magliabechiano. I visitatori presenti sono stati dirottati sul un altro percorso di uscita. Nessuna segnalazione di danni negli altri musei, come la Galleria dell’Accademia e Palazzo Pitti. Dal momento del nubifragio sono stati messi subito in allerta casieri e corpo di guardia dei musei: il personale ha ispezionato sale, corridoi e altri ambienti espositivi per verificare eventuali danni da maltempo. 

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