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Unione dei Comuni del Casentino nel caos: chiusa e dipendenti licenziati dal presidente

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Unione dei Comuni del Casentino nel caos: chiusa e dipendenti licenziati dal presidente

Onestamente non ci sembra il momento per salire sulle barricate! Il presidente dell'unione, è stato dichiarato decaduto con effetto immediato. Vorrei anche invitare coloro che sulla vicenda stanno facendo dell'inutile sarcasmo, di non strumentalizzare i problemi a fini politici. Sul posto il prefetto di Arezzo. L’Ente è momentaneamente retto dal vice Giampaolo Tellini

 


“Il presidente Agostini ha presentato il suo programma, chiedendo una fiducia su quel programma, che era stato illustrato al Consiglio di giovedì sera. La Giunta lo ha respinto, motivando la cosa con i toni alti che il dibattito ha raggiunto in questo periodo, e con le problematiche che stanno emergendo in conseguenza di ciò negli uffici e nell’operatività dell’Ente. La giunta si prende un tempo congruo per valutare quali strade i comuni associati e questo Ente andranno a prendere per garantire lo svolgimento per adesso dell’ordinaria amministrazione, e poi di tutte le attività ed i servizi che questo Ente eroga ai cittadini. È chiaro a tutti che siamo arrivati ad un crocevia decisivo che riguarderà il futuro di questo Ente e non solo”.

Con questo comunicato della Giunta dell’Unione dei Comuni termina la mattinata febbrile, seguita alla seduta consiliare di giovedì sera, e che ha portato appunto ad un nuovo punto di azzeramento e di riflessione. Agostini ha presieduto la riunione del Consiglio che il 30 luglio ha approvato il bilancio e le delibere tecniche conseguenti; al termine della seduta – peraltro molto partecipata e caratterizzata da un dibattito acceso sulle fusioni, cioè nel punto aperto alla partecipazione dei cittadini – il presidente ha comunicato il licenziamento di nove dipendenti dell’Ente annunciando per i conti dell’Unione un risparmio di circa un milione di euro, e motivando la scelta  venuta “dopo circa un anno di negativa e infruttuosa collaborazione tra la figura da me rappresentata e i ruoli di ciascuno dei dipendenti sopra citati, ricoperti all’interno dell’Ente, che ha portato a far venire meno, oltre che l’efficienza dei ruoli stessi a cui erano preposti, anche della fiducia del Presidente nell’operato svolto da essi”. Al mattino si è tenuta poi una lunga riunione alla presenza di molti dipendenti dell’Unione dei Comuni, durante la quale ad Agostini è stata consegnata una richiesta da parte degli altri Sindaci di convocazione urgente della Giunta. Riunione che si è poi tenuta dalle 11:30, e che ha portato alla conclusione citata in apertura. Per il momento l’Ente è retto dal vicepresidente e Sindaco di Chiusi della Verna Giampaolo Tellini, per garantire l’operatività anche alla luce – appunto – del bilancio approvato giovedì sera e dei progetti in corso.

 “QUANTO SUCCESSO ALL'UNIONE DEI COMUNI DEL CASENTINO E' UNA MACCHIA PER LA DIGNITA' DELLE ISTITUZIONI”, AFFERMA ELEONORA DUCCI

“Provo rabbia, era necessario porre fine a questo stato di cose prima della  degenerazione di queste ore”, prosegue la Vicepresidente della Provincia.

“Esprimo tutto il mio rammarico per una vicenda, quella dell'Unione dei Comuni del Casentino, che è durata troppo tempo trascinando l'Ente nella situazione odierna, una vera e propria macchia per il decoro e la dignità delle istituzioni e anche della politica”. Il Sindaco di Talla e Vicepresidente della Provincia Eleonora Ducci non usa mezzi termini per commentare quanto successo tra la serata di giovedì 30 e la mattinata di venerdì 31 luglio: “Ieri sera l'ormai ex Presidente Agostini aveva  convocato un consiglio dell'Unione pur sapendo che in contemporanea si sarebbero svolti tre consigli comunali e in quella sede, dove ha anche esibito un certificato medico relativo al sua stato di salute, ha annunciato licenziamenti di dipendenti e azzeramento di posizioni, affermando che il milione di euro risparmiato avrebbe consentito di effettuare assunzioni di precari e dipendenti di cooperative. Affermazioni totalmente infondate, fermo restano che il licenziamento dei dipendenti è e rimane un atto assurdo dal punto di vista giuridico, delle relazioni sindacali e anche politico. L'Unione dei Comuni, infatti, ha come tutti gli Enti locali il blocco delle assunzioni per i prossimi due anni e in nessun caso risparmi eventuali, e che ripeto ottenuti con un atto di barbarie, avrebbero ottenuto questo risultato. Con alcuni dei dipendenti oggetto del provvedimento di licenziamento, inoltre, il Presidente non aveva mai avuto niente a che fare nella sua attività istituzionale, il che rende ancora più paradossali le sue già insostenibili motivazioni. Già da tempo assieme ad altri colleghi Sindaci, purtroppo non la maggioranza, avevamo cercato di mettere fine a questo stato di cose prima della tragicomica degenerazione di queste ore, e per questo provo anche un po' di rabbia sul piano personale. L'impegno che oggi ci siamo assunti è comunque quello di ridare all'Ente un assetto normale e un po' di serenità, per metterlo in grado di continuare a operare nell'interesse dei nostri cittadini, che è poi l'unica cosa che conta davvero al di là delle questioni politiche o personali”, conclude Eleonora Ducci.

Acciai (Fp Cgil) e Bertelli (Cgil Casentino): “Colpiti dipendenti e servizi ai cittadini, un fatto politicamente molto grave”. Unione dei Comuni, bocciato il progetto del presidente Agostini

Il comunicato della CGIL: Questa mattina tutti i dipendenti dell'Unione dei Comuni del Casentino hanno trovato le porte dell'ente (ex sede della Comunità Montana) chiuse, incatenate, quando si sono recati in ufficio per lavorare. Subito dopo è stata consegnata una lettera di licenziamento a 9 di loro firmata dal presidente, licenziamenti poi estesi ad altre due figure.

Un fatto grave questo, che sconvolge la ex Comunità montana del Casentino che ha un'esperienza decennale ed avanzata sulla gestione associata di delicati servizi come quelli sociali e del Suap.

“Sappiamo che la giunta dell'Unione dei Comuni si sta riunendo per sfiduciare il presidente – ha dichiarato il segretario della Fp Cgil per gli enti locali Gian Maria Accia insieme a Andrea Bertelli della Cgil Casentino - Gli atti sono nulli perché non rispettano le procedure contrattuali, la legge e la democrazia. Resta l'assoluta gravità di un gesto che al di là degli aspetti formali colpisce i lavoratori ed ancor più un ente ed i servizi che ha prodotto e produce e che oggi non possono essere resi ai cittadini. Da alcuni mesi abbiamo osservato rapporti politici che si sono degradati e che hanno creato una sorta di smantellamento quotidiano di questa esperienza e dei servizi gestiti. Per questo avevamo chiesto un incontro urgente all'Unione dei Comuni, ma non era arrivata nessuna risposta.

Quella di oggi è un grave provocazione definitiva che a questo punto ci porta ad intervenire, sia da un punto di vista sindacale che legale e politico. Chiediamo con forza alla giunta di trovare una soluzione definitiva a questa situazione surreale e grottesca, da un punto di vista politico chiediamo ai sindaci di capire il futuro di questa esperienza che offre servizi indispensabili ai cittadini di quasi tutto il Casentino.”

 

 

 

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