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Arezzo capitale mondiale della polifonia: il Polifonico 2015 è alle porte

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Arezzo capitale mondiale della polifonia: il Polifonico 2015 è alle porte

Come è nato il Polifonico: VEDI L'APPROFONDIMENTO

 


Dal 23 al 30 agosto, Arezzo sarà la capitale della polifonia, confermando la sua vocazione di Città della Musica. La 63° edizione del Concorso Polifonico Internazionale Guido d’Arezzo è infatti alle porte!

L’agosto aretino vedrà una fortunata serie di concerti corali, performance e sfide che animeranno il centro della città: “Il Festival Internazionale Corale di Canto Popolare” che quest’anno si svolgerà nella suggestiva scalinata della cattedrale, il “Guidoneum Festival”, il 42° “Concorso Internazionale di Composizione Guido d’Arezzo”, il “Gran Premio Città di Arezzo” al cui gruppo vincitore sarà consegnata una delle dieci copie de “La Mano” del noto scultore Mimmo Paladino. E ancora, la settimana della grande kermesse corale godrà poi degli ormai tradizionali appuntamenti, tra cui la serata dedicata alle produzioni del Liceo Musicale F. Petrarca, i concerti e le masterclass della Scuola Superiore per Direttori di Coro e la collaborazione con l’Associazione Cori della Toscana.

Varie le sedi che accoglieranno questa manifestazione: dal gioiello architettonico di Santa Maria della Pieve alla Badia delle Sante Flora e Lucilla che rappresenta uno dei più ricchi scrigni artistici della città. Per il concorso internazionale, Arezzo vedrà quindi sfidarsi i migliori cori di diverse città del mondo: Zagreb (Croazia), Imus Cavite (Filippine), Tsu City (Giappone), Errenteria e Onati (Spagna), Budapest, Veszprém e Debrecen (Ungheria). L’evento aretino si chiuderà sabato 29 agosto con la premiazione dei vincitori del concorso, a seguire il giorno successivo un coro partecipante canterà durante la celebrazione liturgica in pieve.

I concorsi sono valutati da giurie costituite dai migliori musicisti e maestri di coro del panorama mondiale, in omaggio a una tradizione che ha visto tra i giurati personalità di prestigio assoluto, basti pensare al presidente di giuria della 1° edizione del 1952: Arturo Benedetti Michelangeli.

Capitolo a parte merita il settore dedicato alla formazione. La Fondazione Guido d’Arezzo organizza dal 1980 la Scuola per Direttori di Coro. Una storia di oltre 30 anni che ha formato intere generazioni di direttori di coro italiani, dapprima con i corsi tenuti dai maestri Fosco Corti e Roberto Gabbiani e, in seguito, finanziata da un progetto della Comunità Europea, con i maestri Gary Graden, René Clemencic, Diego Fasolis. Dal 2002, con l’appoggio fondamentale della Regione Toscana, una consolidata e accurata scelta didattica, dedicata al percorso formativo del direttore di coro, ha reso stabile la proposta formativa per i direttori di coro, i cantori e i compositori, sviluppando uno dei più importanti centri per la formazione d’Europa.

Il Concorso Nazionale Guido d’Arezzo si svolgerà invece domenica 29 novembre in collaborazione con Feniarco. Il Polifonico, lo scorso giugno, è stato invitato all’expo di Milano da Italia Festival come eccellenza italiana musicale.

La bellezza di questa serie di eventi non sta semplicemente nella dolcezza delle canzoni cantate e nella bravura dei cori, ma nel vedere il loro viaggiare per la città di Arezzo, dalle piazze alle chiese, dai musei ai portici, valorizzando i luoghi sacri e le opere artistiche custodite al loro interno come “Il Crocifisso” di Cimabue in San Domenico, “La Leggenda della Vera Croce” nella basilica di San Francesco, “Il polittico di Pietro Lorenzetti” in Santa Maria della Pieve, l’affresco con “San Lorenzo Martire”, la prima opera di Bartolomeo della gatta, datato 1476 alla badia
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