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Nel nome del popolo italiano...

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Nel nome del popolo italiano...

Caro direttore, cosa ne pensa del mancato arresto di Azzollini? I senatori sono stati lasciati liberi di votare secondo coscienza. Ammetterà quindi che a volte i senatori votano CONTRO COSCIENZA. In effetti analizzando il voto si può onestamente dire che in aula, oggi, coscienza ce n'è stata poca. Letizia T.

Personalmente considero gli arresti preventivi, una schifezza giuridica. Solo la gravità sociale di un reato (omicidio, stupro, violenza grave ecc) può giustificarne l’esistenza. Altrimenti qualunque reato è reiterabile e può giustificare così la carcerazione preventiva senza processo. Infatti parlando della popolazione carceraria, il 40% dei detenuti è in attesa di processo e il 40% di loro sarà dichiarato innocente. 
A grandi linee, abbiamo oggi, 31 luglio 2015, almeno 14.000 innocenti in carcere. Sono numeri da dittatura sudamericana! 
Mi spaventa inoltre, l’arrembante facilità con cui i PM ipotizzano teoremi indimostrabili, soprattutto se al vaglio delle indagini finisce qualche nome eccellente.

L’attrazione mediatica per i titoloni sui giornali, è forte ed umanamente comprensibile, ma mal si confà all'amministrazione della giustizia.

Indimenticabile per me, fu l’uscita dall’aula dell’On Alfonso Papa, tra urla, insulti, schiamazzi e offese, mentre i Carabinieri si apprestavano a incarcerarlo: fu assolto da tutte le accuse già in primo grado. Una vita quella, tritata dai manettari che amano tanto farsi grossi con l'onestà degli altri.

Per questo andrei sempre molto cauto. Per questo penso che il parlamento debba mettere mano quanto prima all’istituto della carcerazione preventiva. Perché pochi hanno la fortuna di avere un Senato a far da schermo a certe prassi e come si è visto con Alfonso Papa, a volte non basta! Non può essere l'opportunità politica a decidere della vita di un uomo. 

I cittadini tutti, parlamentari compresi, devono andare in galera filati e senza sconti e senza autorizzazione di nessuno, solo dopo che un tribunale giudicante, nel nome del popolo italiano, avrà detto la parola magica: COLPEVOLE!

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