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Ceccherelli nuovo amministratore unico di Coingas

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Ceccherelli nuovo amministratore unico di Coingas

Azzerato il vecchio consiglio di amministrazione

Il commercialista aretino Filippo Ceccherelli sarà il nuovo amministratore unico della COINGAS

E' stato votato dai sindaci di centro destra dei comune di Arezzo, Bibbiena, Castiglion Fiorentino e Subbiano. E' stato azzerato il precedente consiglio di amministrazione. 

Questo il commento di Ghinelli e Merelli: “Con il centrodestra, dalle parole ai fatti. Coingas: da un cda di 5 membri a un presidente unico”

“Venerdì in Consiglio Comunale, abbiamo approvato gli indirizzi per le nomine dei rappresentanti comunali nelle partecipate. Oggi, quegli indirizzi li mettiamo subito in pratica, all’insegna della riduzione dei costi della politica, delle poltrone e, in merito ai singoli rappresentanti, della idoneità personale e professionale. La scelta del Comune di Arezzo è stata adottata in accordo con gli altri Comuni presenti in Coingas e con una maggioranza politica di carattere civico: Bibbiena, Subbiano e Castiglion Fiorentino. Si tratta a ben guardare di Comuni che amministrano collettività collocate lungo una strada statale specifica che va a configurare un ‘asse 71’, un asse positivo a differenza di altri di cui nei mesi scorsi si è parlato”.

Così il sindaco Alessandro Ghinelli ha commentato l’assemblea di Coingas alla quale, per il Comune di Arezzo, ha partecipato l’assessore Alberto Merelli: “è stata quindi decisa – ha aggiunto Ghinelli – la riduzione del numero degli amministratori da 5 a 1 e alla guida dell’azienda è stato nominato amministratore unico Filippo Ceccherelli. Tra l'altro il suo emolumento è inferiore a quello del predecessore, che poteva contare su altri 4 collaboratori. Abbiamo una nuova società che costa meno e che avrà maggiori capacità decisionali nelle competenze sue residue. Una scelta virtuosa che viene dai Comuni, non dalla Regione Toscana”.

“Si tratta come noto – aggiunge Merelli – di una società senza personale in carico, per cui ci è sembrato logico abbandonare l’idea di un consiglio di amministrazione composto da 5 soggetti e optare per un amministratore unico. Con la delibera numero 50 dell'aprile del 2015, recependo i dettati della legge di stabilità del 2014, l'amministrazione si è posta il problema di razionalizzare gli indirizzi strategici sulle partecipate. Oggi con l'assemblea dei soci Coingas il messaggio è chiaro: il percorso di razionalizzazione è cominciato. Dall'assemblea è inoltre emerso che l'amministratore deve elaborare una serie di proposte da fornire alla prossima assemblea di Coingas di metà ottobre in cui sarà deciso il futuro dell'azienda, che potrà restare un comitato di voto dei Comuni aretini in Estra oppure procedere alla sua fusione o al suo scioglimento. La partita di Coingas all'interno di Estra è quella di rappresentare il territorio nel suo intero, per cui sarà compito del nuovo amministratore interagire con esso”.

Erano presenti i sindaci Daniele Bernardini di Bibbiena, Mario Agnelli di Castiglion Fiorentino e Antonio De Bari di Subbiano.

La partecipata, che un tempo gestiva la distribuzione del gas in città, adesso ha come unico scopo sociale la gestione del pacchetto di azioni di ESTRA. Per questo è una di quelle aziende destinate a finire prestissimo sotto la scure della spending review.

La cura dimagrante alla ricerca di energici tagli ai costi, passa infatti anche dalle aziende partecipate che gli enti hanno in pancia, con bilanci spesso difficili da digerire.  

La scure colpirà anche aziende di trasporti, gestione di parcheggi, gestioni immobiliari e centri fieristici.

Ad accelerare un processo già avviato, è arrivata la Legge di Stabilità che ha fissato parametri piuttosto rigidi entro i quali le società pubbliche devono rientrare. La normativa nazionale prevede la soppressione di società che hanno lo stesso oggetto sociale o che svolgono servizi già in capo alle amministrazioni o a loro enti strumentali, giro di vite nei confronti delle aziende su cui gravano ingenti perdite strutturali e infine chiusura o fusioni per tutte quelle partecipate in cui gli amministratori sono in numero superiore ai dipendenti. E coingas non ha dipendenti!

Sarà interessante invece capire come si porrà la nuova giunta davanti a questa nuova sfida, per un principio in ossequio al quale, si stanno muovendo politici e tecnici: quello della razionalizzazione, in particolare sul tema delle società che gestiscono patrimonio immobiliare. Non mancano infatti le criticità, tutte o quasi tecniche, a partire dal come ciò dovrà avvenire.

Passare attraverso la creazione di un unico strumento societario, con un solo cda e una sola testa? O una rete che garantisca autonomia gestionale alle varie aziende, mettendo in comune una serie di servizi (leggi, per esempio, le società di revisione)? In entrambi i casi il sistema dovrebbe giovarsene, soprattutto in termini finanziari.

Un profondo rinnovamento nella gestione della cosa pubblica è in arrivo, ed anche se l’argomento pare lontano dai problemi quotidiani di chi si trova a scansare buche o allontanare ubriachi, in realtà nel medio periodo l’influenza che queste decisioni avranno nella vita quotidiana, saranno pesanti e significative.  

Amministrare significa scegliere, ma anche avere la consapevolezza che da queste scelte deriveranno opzioni che condizioneranno la vita della città e dei cittadini nei decenni a venire.   

 

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