Prima Pagina | Lettere alla redazione | IL RADICALE SBAGLIA SUL GENDERISMO MA DA BABBO VEDE GIUSTO: ANGELO ROSSI DI ORAGHINELLI SI CONFERMA LA BUONA POLITICA… PUR CON QUALCHE CONTRADDIZIONE

IL RADICALE SBAGLIA SUL GENDERISMO MA DA BABBO VEDE GIUSTO: ANGELO ROSSI DI ORAGHINELLI SI CONFERMA LA BUONA POLITICA… PUR CON QUALCHE CONTRADDIZIONE

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IL RADICALE SBAGLIA SUL GENDERISMO MA DA BABBO VEDE GIUSTO: ANGELO ROSSI DI ORAGHINELLI SI CONFERMA LA BUONA POLITICA… PUR CON QUALCHE CONTRADDIZIONE

 

Nel mio italiano non eletto ad Arezzo, e mi scuso preventivamente con i detrattori del dissenso comunale, mi preme dire qualcosa su di un argomento che mi preme e su di un amministratore di maggioranza che stimo parecchio tanto da essergli il più delle volte contro.

Angelo Rossi in questi giorni ha esercitato un'intelligente influenza politica sul governo comunale in materia di Servizi per l'Infanzia. Il contributo che ha dato é noto. E non mi dilungo a incensarlo. Mi limito a ripetere: Angelo Rossi di OraGhinelli é buona politica.

Il radicale, e Angelo Rossi io lo considero un leader aretino della rosa nel pugno, però sbaglia , e commette uno sbaglio radicale, in un post che egli scrive oggi sul suo Facebook in cui  quota un atto equiparabile a un bel niente la cancellazione della numerazione Genitore 1 Genitore 2 dai moduli d'iscrizione all'asilo.

L'errore radicale di Angelo sta nel non riconoscere il significato non simbolico ma sostanziale, e quindi politico e non lessicale, di un atto che, invece, contrasta un vocabolario ideologico indesiderabile da quanti hanno a cuore la famiglia e l'identità che si basa positivamente, non in senso discriminatorio, tra uomo e donna.

E di errori nello stesso post Angelo ne fa due. E il secondo lo commette scrivendo “le robe populiste funzionano sempre”. In questo caso l’errore radicale non sta tanto nell’ ingiustificata minimizzazione della decisione comunale definita dal consigliere comunale di OraGhinelli “una guerra dei nomi e di modulistica”, quanto nell’uso improprio di quel marchio di infamia che oggi giorno è considerato il populismo.

Su questo specifico argomento, il populismo non c’azzecca un bel niente.

Il ripristino ad Arezzo della nomenclatura Padre e Madre è il ritorno ad un vocabolario che risiede nella gente semplice, che è la stragrande maggioranza, e nelle sue tradizioni collettive. A ben vedere in ciò non c’è alcunché di populismo ma tanto di civismo.

Però il genitore che è Angelo Rossi vede giusto e. in un altro post pubblicato nel suo Facebook , Angelo esprime la sua comprensibile apprensione di padre messo dinanzi alla circostanza per la quale la figlia si allontanerà da casa per la prima volta. Angelo, radicale di OraGhinelli, in questo post si definisce "babbo" e non Genitore 1. Ebbene, d’ora in avanti anche in un modulo di iscrizione all'Asilo, Angelo Rossi riavrebbe il diritto di firmarsi come babbo. Gli auguro un secondo genito.

Ma soprattutto gli auspico un cambiamento radicale. In quanto ad un radicale non dovrebbe sfuggire il nesso esistente tra una numerazione burocratica imposta dall’alto e il diverso lessico con cui egli definisce la sua stessa genitorialità. Il nesso sta in questo: Genitore 1 Genitore 2 è un’imposizione ad una massa da educare secondo i precetti dell’elite genderista. In quanto tale è un’ingiunzione di stampo autoritario e fascista. Non liberale, né libertaria, neanche civica e neppure radicale.

I miei complimenti pertanto a Giovanna Carlettini,  esponente consiliare di una destra, considerata ad Arezzo una componente politica intemperante, la quale (dalla modestia del suo 4%) ha ottenuto dal governo comunale un atto libertario e popolare. Ma i miei complimenti anche al radicale Angelo Rossi. I veri libertari sanno che è dalle contraddizioni che nasce la buona politica. Non dall’unanimismo gregale.

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