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Tutti i numeri dell’Edilizia Residenziale Pubblica.

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Tutti i numeri dell’Edilizia Residenziale Pubblica.

Quando si parla di risorse pubbliche e della loro gestione è molto facile imbattersi in statistiche ad effetto che vengono adattate alla retorica politica di chi le presenta. L’esattezza dei numeri diventa in questo modo propaganda. Sappiamo tutti pero che dietro ai numeri sparati in televisione o sui giornali si nasconde una realtà ben più complessa e articolata.

L’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) è uno di quei servizi offerti dal comune di Arezzo che molto spesso è al centro di dibattito cittadino e oggetto di propaganda politica. Proprio per questa ragione abbiamo cercato di raccogliere più informazioni possibili nell’intento di presentare un quadro completo dello stato attuale dell’ERP.

Il patrimonio abitativo del comune di Arezzo è di 1160 appartamenti circa. Il numero può variare a seconda della loro agibilità, delle loro condizioni e dello stato di avanzamento dei lavori di ristrutturazione dei locali. Arezzo Casa SPA si occupa della gestione materiale degli immobili e del monitoraggio dei suoi inquilini. Il comune di Arezzo, nello specifico l’Ufficio Casa, si occupa di indire bandi, della gestione della graduatoria e dell’assegnazione degli appartamenti alle persone in lista di attesa.

Il numero di appartamenti che ogni anno si libera e torna quindi disponibile a nuove assegnazioni varia tra i 20 e i 40. Le ragioni possono essere date dal decesso dell’inquilino, dalla rinuncia del nucleo familiare al diritto alla casa e a sfratti. Una volta che la casa viene sgombrata e resa di nuovo agibile, la persona prima nella lista può entrare. Solamente a questo punto le persone in lista possono avere accesso all’appartamento per il quale hanno fatto richiesta.

Allo stato attuale delle cose, la graduatoria (risultato del bando quadriennale del 2011 integrato con quello del 2013) ha 911 persone in lista.

Al bando del 2011 hanno partecipato 831 persone e ne sono state ammesse 720. Di queste, 465 sono Italiani (56%), 255 sono cittadini non comunitari (31%) e 111 sono cittadini comunitari (13%). Al bando ERP del 2013, hanno partecipato 604 persone e ne sono state ammesse 532. Di queste, 355 sono italiani (55%), 160 sono cittadini non comunitari (27%) e 109 sono cittadini comunitari (18%). (pag. 23).

In 4 anni, dal 2011 al 2014, secondo il documento pubblicato nel sito del Comune di Arezzo Edilizia Residenziale Pubblica e Sostegno alle Locazioni, sono state assegnate un totale di 136 abitazioni, una media di 34 all’anno. I 136 appartamenti di varia grandezza sono stati assegnati a 71 italiani (52%) e a 65 stranieri (48%). Emerge una criticità fondamentale della gestione delle abitazioni. Con una lista di 911 persone ci vorrebbero ben 26 anni per fare in modo di assegnare un appartamento a tutti senza poi considerare tutti quelli che nel frattempo si mettono in lista.

I prossimi due paragrafi riportano i dati delle assegnazioni anno per anno. Nel 2011, di 36 appartamenti disponibili, 20 sono stati assegnati ad Italiani (55%) e 16 a Stranieri (45%). Nel 2012, di 26 appartamenti disponibili, 9 sono stati assegnati a italiani (35%) e 17 a stranieri (65%). Nel 2013, di 38 appartamenti disponibili, 25 sono stati assegnati ad italiani (66%), e 13 a stranieri (34%), ed infine, nel 2014, di 36 appartamenti disponibili, 17 sono stati assegnati ad italiani (47%) e 19 a stranieri (53%). Mettendo questi numeri in prospettiva nell’arco di 4 anni con il totale delle abitazioni (1160), è possibile notare che ai cittadini stranieri (comunitari e non) sono state assegnate il 5,6% del totale delle abitazioni in possesso dell’ERP.

Se guardiamo ai dati del 2009 e del 2010 possiamo aggiungere che, nel 2009 di 51 appartamenti, 25 sono stati dati a cittadini italiani (48%), e 26 a cittadini stranieri (52%). E nel 2010, di 19 appartamenti, 14 sono stati dati a italiani (73%) e 5 a stranieri (27%). Se aggiungiamo questi dati a quelli presentati in precedenza relativi al bando generale del 2011, si può conclude che in 6 anni sono stati assegnati 110 (54%) appartamenti a cittadini italiani, e 96 (46%) a cittadini stranieri sia comunitari che non. È anche possibile concludere che l’8,27% del totale degli appartamenti a disposizione del comune di Arezzo sono stati assegnati in 6 anni a cittadini stranieri.

Guardando i dati aggregati delle domande di cittadini comunitari e non dal 2009 al 2014, è possibili notare che il loro numero rimane pressappoco invariato e che la proporzione rispetto al numero di domande fatte da italiani si assesta tra il 42% e il 47% rispetto al totale. Questo significa che nonostante la percezione che la presenza di immigrati sul territorio si sia alzata, la loro presenza all’interno delle graduatorie per l’assegnazione di appartamenti rimane pressappoco invariata nel corso degli anni.

Infatti, nel 2009, 278 stranieri hanno fatto domande a fronte di 362 (43%) italiani. Nel 2010, si sono presentati 266 stranieri (42%) a fronte di 355 italiani. Nel 2011 si sono presentati 377 stranieri (47%) a fronte di 370 italiani. Nel 2012 si sono presentati 262 stranieri (46%) a fronte di 314 italiani, nel 2013, si sono presentati 313 stranieri a fronte di 392 italiani (44%) ed infine, nel 2014, si sono presentati 275 (45%) stranieri a fronte di 326 italiani.

Il prossimo bando generale per l’assegnazione degli ERP avverrà nella seconda metà del 2015 e saranno introdotti criteri aggiuntivi che limiteranno ulteriormente l’accesso alle graduatorie di assegnazione della casa. L’Articolo 40, comma 6 del Testo Unico sull’Immigrazione, del Decreto Legislativo 2089, dice che: “Gli stranieri titolari di carta di soggiorno e gli stranieri regolarmente soggiornanti in possesso di permesso di soggiorno almeno biennale e che esercitano una regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo hanno diritto di accedere, in condizioni di parità con i cittadini italiani, agli alloggi di edilizia residenziale pubblica…”. In aggiunta con la legge regionale dell’aprile 2015 è stato introdotto un ulteriore requisito  che prevede che sia cittadini italiani che stranieri debbano essere nelle condizioni di poter dimostrare che abitano in Toscana da almeno 5 anni.

Come in molti casi è stato messo in luce, questa nuova legge regionale, da una parte premia il radicamento nel territorio e favorisce coloro che hanno contribuito alla vita economico-sociale della regione, ma allo stesso tempo potrebbe anche essere una legge che va scapito degli stessi cittadini italiani. Infatti, ci potrebbero essere dei problemi per coloro che hanno vissuto fuori dalla Toscana per molto tempo, causa lavoro o studio, e che poi una volta tornati si trovano nelle condizioni di non poter fare la domanda a causa del loro trascorso. Allo stesso tempo però saranno premiati coloro che invece sono rimasti.

Manca un dato fondamentale a questo articolo che cercheremo di reperire nei prossimi giorni. Manca un’analisi demografica accurata delle persone che risiedono attualmente negli alloggi ERP. Sarebbe molto interessante sapere quanti italiani e non risiedono nelle case, la loro età, da quanti anni risiedono negli alloggi e da quanti anni vivono in Italia. Sarebbe interessante sapere da dove vengono i cittadini italiani, se sono tutti aretini, oppure toscani o di altre regioni della penisola. Sfortunatamente abbiamo provato per una settimana intera ad entrare in contatto con Arezzo Casa SPA, ma non siamo mai riusciti a parlare con nessuno, probabilmente anche a causa del periodo estivo. La cosa interessante però è che questi dati non sono nelle mani del Comune di Arezzo, ma solamente dell’ente gestore del servizio, in questo caso Arezzo Casa SPA.

 

 

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