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IN PIAZZA SANT'AGOSTINO ENZO GRADASSI PRESENTA “VENTO”

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IN PIAZZA SANT'AGOSTINO ENZO GRADASSI PRESENTA “VENTO”

Appuntamento sabato 25 luglio alle ore 22 con letture e intervento musicale dei “Setamoneta”



Nell'ambito di Orgiastica, la rassegna estiva organizzata dal Circolo Aurora, sabato 25 luglio alle ore 22 si terrà la presentazione di "Vento", il nuovo libro di Enzo Gradassi (edizioni Fuori Onda Libri).
La serata sarà moderata da Francesco Maria Rossi, a colloquio con l'autore e con il giornalista e scrittore Marco Caneschi.
Letture a cura di Moreno Betti, Vittorio Parigi, Angioletta Tanganelli.

In una notte di maggio del 1900, senza che nessuno intorno a lui ne avesse avuto il minimo sentore, Angelo Menci, conosciuto come “Giuggiolo” o “Giuggiolone” sterminò tutta la sua famiglia. Una tragedia epocale che rimbalzò in poche ore sulla stampa di mezza Europa e che si mostra con un’immagina di tragica attualità.

E’ il tema centrale del più recente libro di Enzo Gradassi, “Vento”, che è in libreria per conto della editrice aretina “Fuorionda” fondata dal compianto Enrico Mattesini.

Con la stessa casa editrice Gradassi ha pubblicato “Il cerchio chiuso. Arnaldo Pieraccini, fare un Manicomio da disfare” nel 2012; “Sagresto. Sventurato citto” nel 2013; “Il capitano Magro. L’avventura di un giovane aretino da Fiume alle Fosse Ardeatine nel 2014.

Ora questo nuovo lavoro, nel quale esordisce affermando che “Ogni riferimento a fatti e persone non è casuale. Tutto quanto è scritto nelle pagine che seguono trova fedele riscontro nei documenti, siano essi carte d’archivio, atti amministrativi o notizie di stampa”.

A far da cornice alla drammatica vicenda di Angelo Menci scopriamo l’ambiente sociale della Val di Chiana – e di Castiglion Fiorentino in particolare – negli ultimi anni dell’Ottocento e nei primi mesi del “secolo breve”, personaggi e situazioni paradossali, la misera, le avversità, la malasorte che convivevano in una società che ci ostiniamo a considerare scanzonata e che i più oggi conoscono appena e soltanto attraverso la rappresentazione razionale e ordinata che ne danno dei pur pregevoli “Musei della civiltà contadina”.

Il libro racconta con dovizia di particolari gli antefatti ed il destino di Angelo di “Vento” dai campi fino al Manicomio Giudiziario: non a caso alla pubblicazione del volume ha partecipato il “Centro Basaglia” di Arezzo che tanto si è speso in questi anni, e con successo, per la soppressione di questo Istituto per il quale non esistono più aggettivi.

Angelo era un uomo onesto, buono e gioviale, un infaticabile lavoratore della terra tutto dedito a ricavare il massimo dal piccolo podere che conduceva a mezzadria per offrire le migliori condizioni di vita alla propria adorata famiglia. Pacifico, mai coinvolto in risse, non bevitore, sempre disposto alla chiacchiera, facile a commuoversi di fronte alle disavventure di qualche suo conoscente o compaesano. Finché qualcosa si ruppe nel suo equilibrio familiare e sociale e nessuno lo comprese.

La narrazione si svolge secondo le tecniche del reportage giornalistico che pone al proprio centro la sofferenza di un uomo di fronte alla incomprensione della famiglia, del suo contesto sociale e alla inadeguatezza della risposta terapeutica.

 

Il libro viene presentato sabato 25 luglio alle ore 22.00 in Piazza Sant’Agostino nell’ambito del programma culturale “Orgiasticaurora”. La serata sarà condotta da Francesco Maria Rossi che parlerà del libro assieme all’autore e al giornalista-scrittore Marco Caneschi. Il programma prevede anche la lettura di alcuni brani da parte di Moreno Betti, Vittorio Parigi e Angioletta Tanganelli, mentre il gruppo di canto popolare toscano “Setamoneta” proporrà l’ascolto di una ballata composta e pubblicata a quel tempo da un cantastorie che racconta la stessa vicenda.

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