Prima Pagina | L'opinione | GHINELLI FAI UN BUTTERFLY EFFECT IN NOME DELLA CIVITAS!

GHINELLI FAI UN BUTTERFLY EFFECT IN NOME DELLA CIVITAS!

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
GHINELLI FAI UN BUTTERFLY EFFECT IN NOME DELLA CIVITAS!

 

Il disturbo ad una giunta in corso di formazione non sarà un reato penalmente perseguibile come la turbativa inflitta all’esecuzione di altre opere, ma di certo non sono mai commendevoli i commenti critici se orientati sulla gestazione di una struttura di governo; in quanto tale questo passaggio cruciale è  convenzionalmente protetto come in una fase qual è il momento in atto ad Arezzo,  dal beneficio del dubbio, o della fede, consistente nel dire… lasciate che lavorino in pace. Ciononostante, mentre la squadra della nuova amministrazione esce dal bozzolo del totonomine e dallo stadio embrionale diventa ninfale, qualcosa viene da dire, se non altro in base al butterfly effect stante il quale il minimo battito d’ali di una farfalla è in grado di provocare un uragano. Ebbene se così è, dev’essere che Arezzo è preservata dalle correnti d’aria (nuova) dalla catena dell’Alpe di Catenaia, in quanto finora non ci è dato percepire alcun butterfly effect degno di nota. Eppure c’è almeno un gesto che il sindaco potrebbe intraprendere dando ad esso il significato della sua prima e autentica iniziativa di primo cittadino neoeletto in nome della civitas e quindi in nome di tutti gli elementi costituenti la comunità, tra i quali si annovera in virtù della vigente legislazione in materia di pari opportunità di genere, sicuramente il principio insito nel rebus legislativo di dare alla propria giunta una adeguata componente femminile, un rompicapo  che l’ingegner Alessandro Ghinelli sta peraltro risolvendo bene, talmente bene che pur di dare ad esso una degna soluzione attinge risorse anche da altri territori. Ma si annovera anche la genitorialità, che significa essere padre e madre.

Ghinelli il quale nel lasso, relativamente breve ma comunque fisiologico, di tempo che divide il varo della nuova giunta dalla sua elezione ha trovato spazio nella sua agenda, in cui sono scritte le primissime priorità legate ai tre pilastri del suo programma,  per dare degna risonanza ad Icastica.  in nome dell’impegno che egli ha pattuito con la cittadinanza di ridare un domani ad Arezzo per mezzo della cultura che nella sua concezione – dissimile da quella di un ex ministro per il quale con la cultura non si mangia – rappresenta un volano dell’economica tramite il turismo. Bene così, o meglio, benino, perché Ghinelli a questo punto dovrebbe sentire anche l’impellenza di equilibrare il peso specifico attribuibile senza onta di dubbio alla sua elezione, con un gesto simbolico ma tale da rappresentare il butterfly effect che manca ancora al nuovo corso, con un atto, una manifestazione di volontà concreta di restituzione, ad uno degli elementi che compongono la civitas, il suo stato giuridico ad un livello che è, sì, nominale, ma nominale non è.

Ghinelli – mi permetto di rivolgermi direttamente al sindaco - Lei che è espressione di una civitas che è qualcosa di più dell’Aretinità, dovrebbe restituire ai genitori di Arezzo i nomi con i quali si rivolgono ai propri bambini e cancellare la numerazione introdotta dall’amministrazione precedente nei moduli d’iscrizione all’asilo. Un butterfly effect come questo non è né di destra né di sinistra e non ha alcunché di omofobo fatto da un sindaco come Lei, eletto in nome della Civitas, ossia in nome del riconoscere nella cittadinanza tutto ciò che è chiaramente e pacificamente complementare alla realtà che lei si è assunto l’ònere e l’onore di amministrare grazie al consenso ottenuto dal suo progetto. Se non considera di parte questo consenso , quindi non escludente, allora non frapponga indugio alcuno e cancelli da quei moduli una terminologia che non è inclusiva, bensì privativa, nel senso che priva la cittadinanza che lei amministrerà del principio in base al quale ogni suo concittadino (anche chi non ha figli) è una persona venuta al mondo grazie alla complementarietà tra un uomo e una donna che sono divenuti un padre e una madre. Spero di non averla disturbata nella sua attività di cantiere in corso di giunta.

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0