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Quando Dio vede gli uomini che fanno le casse di espansione gli viene da sorridere ...

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Quando Dio vede gli uomini che fanno le casse di espansione gli viene da sorridere ...

Quando un commento serve a far riflettere, è giusto dargli evidenza di articolo. Andava ritoccato, per essere tale, ma mi è invece sembrato giusto lasciarlo così. Senza modificare nemmeno un virgola o qualche piccolo errore qua e la, che si tollera sempre. Perchè anche i commenti hanno una loro dignità ed è giusto che restino tali.


Ma gli uomini le fanno, anche se altri uomini schierano comitati per non farle (vedi fiume Seveso e i comuni a monte di Milano), e gli stessi uomini (mi perdonerà Fausto se non dico "le donne e gli uomini" ma, si sa, io sono politically uncorrect) cercano di darsi regole per difendersi quando le piogge torrenziali provocano portate idriche nell'Arno stimabili in oltre 4000 mc/s (equivalenti al passaggio di 100 TIR al secondo). Il R.D. 523/1904 ancora in vigore vieta di costruire negli alvei e fino a 10 m dai bordi dei fiumi. Gli stessi uomini cercano (spesso impotenti) di far rispettare quelle regole e di ricordare - quando splende il sole - che ogni tanto il fiume riprende possesso della pianura, che lui stesso ha fabbricato, e che è letteralmente casa sua.
Quegli uomini, oltre a fare casse di espansione, vorrebbero rialzare le dighe, fare altre dighe, fare invasi in collina, tanti, fare scolmatori e diversori, vorrebbero che si costruisse nelle alture (tipo Monticchiello) e non nelle bassure, ma negli ultimi decenni le anime belle hanno detto NO a tutto questo, hanno sbraitato che la soluzione è fare la vigna a giropoggio invece che a rittochino e impedire la cementificazione (anche se poi le stesse anime belle hanno voluto una casa per gamba... "mamma, babbo, siete troppo reazionari, voglio andare a vivere da solo, compratemi un appartamentino al Pantano").
A Genova (come in quasi tutte le città italiane, il Bisagno, ma anche il Polcevera, lo Sturla il Fereggiano, il Noce ecc., sono stati ristretti e anche tombati per l'enorme forza dell'urbanizzazione, che viene da lontano ma ha raggiunto il suo culmine nell'ultimo dopoguerra. Oggi non esiste governo in grado di risolvere il problema, neanche il M5S può risolverlo... si può solo cercare di potenziare la capacità drenante degli alvei mediante la realizzazione di scolmatori... progetti anche finanziati si fermano per la burocrazia e per l'opposizione di comitati NIMBY (gente che non vuole un fiume nuovo sotto casa e che invocano lo scempio ambientale)... ma sono palliativi: diminuiscono la frequenza delle alluvioni (e già sarebbe tanto) ma non risolvono il problema... il rischio zero non esiste, e quando gli uomini cercano di realizzare questi palliativi Dio sorride.
Se suggerisci di invitare i cittadini a non esporsi al rischio di annegare (stare lontani dai sottopassi, dagli scantinati, evitare di mettere al sicuro la macchina quando ormai è tardi ecc.), se chiedi di fare esercitazioni e di informare (vale anche per i terremoti) ti dicono iettatore e preferiscono fare un convegno sul dissesto idrogeologico e contro la cementificazione (le cementerie italiane muoiono come mosche e si produce solo un quinto se non meno, del cemento prodotto 7 anni fa).
Se penso a quegli illusi che hanno pensato di "mettere in sicurezza" la città di Arezzo con le casse di espansione, vedo il faccione di Dio con il triangolo della Trinità in testa che sorride (e a queste mie parole vedo anche il faccione del Casalini che sorride...).
Ma Dio sorride anche con amore infinito verso quegli uomini che si affannano per difendersi dalla natura, quasi fossero formiche che cercano freneticamente di salvare il salvabile nel formicaio centrato dalla pisciata di un ragazzo politically uncorrect.
Non ditemi che sono contraddittorio... lo so da me! gli uomini sono contraddittori... le contraddizioni sono feconde, sono fertili... dalle contraddizioni sono nate le grandi civiltà e il loro incredibile progresso. C'è contraddizione nel fare un pozzo ad una tribù africana per facilitare l'accesso all'acqua e ottenere così il prosciugamento della esile falda che li aveva dissetati per secoli. C'è contraddizione nel migliorare le proprie condizioni di vita raddoppiandone la durata preoccupandosi quando ormai è tardi delle conseguenze sull'ambiente. C'è contraddizione nel combattere il sistema economico occidentale capitalistico e liberista, ma senza rinunciare neanche a un grammo dei "diritti acquisiti" come se l'Iphone fosse un diritto sancito dalla Costituzione.
Io lo so che il nostro progresso spontaneo e disordinato, deve diventare sostenibile e rispettoso del Pianeta e della sicurezza della gente, e io lavoro in quel senso... solo che qui mi diverto a essere contraddittorio e a mettere in luce (le rare volte che ci riesco) le contraddizioni in cui ci dibattiamo schifosamente... ma anche questo inutile e futile sforzo non serve a niente, se non (forse) a strappare un sorriso a Dio (o almeno al Casalini e qualcun altro dei pochi che mi leggono).

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