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Voto alle Regionali: il Girotondo verso l'inferno.

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Voto alle Regionali: il Girotondo verso l'inferno.

 

Mi domandavo l'altro giorno, per quale motivo un elettore medio si sarebbe dovuto recare alle urne per votare alle Elezioni Regionali, in una calda domenica dal sapore estivo con vicino un bel Ponte, visto che le regioni sono spesso sinonimo di truffe e malversazioni e che la politica economica, cioè la nostra vita, poi alla fine viene decisa più a livello europeo che a livello regionale e conta più oggi giorno un sospiro di Mario Draghi o una direttiva europea, piuttosto che un Consigliere o un Assessore Regionale in più.
Naturalmente la risposta è ovvia.............. e non ci sono motivi per andare a votare alle Elezioni Regionali!
Premessa: sono andato a votare per le Elezioni Comunali, forse l'unico ente ancora rimasto che può suscitare un minimo di sentimento (rabbia o entusiasmo) e dove si può vedere in tempi abbastanza ravvicinati se una amministrazione Comunale funziona o No. Per non creare fastidio agli addetti al seggio, ho preso le mie 2 schede elettorali, anche se avrei fatto a meno di quella regionale che conoscevo poco e credo l'ho scoperto ieri, che il mio voto si sia annullato visto che avevo dato la preferenza a 2 candidati dello stesso sesso.
Ogni Regione ha la sua legge elettorale (segno del Federalismo Italico una grande Svizzera, magari!) ogni 5 anni si cambia, l'altra volta c'erano le liste bloccate e le primarie perché le preferenze facevano schifo; ora sono tornate di moda le preferenze perché rappresentano i territori mentre il "valoroso popolo delle primarie" oggi non è più quello di una volta e si nascondono dietro ad esse, corruzione, voto di scambio e la mitica "fila di cinesi" che votano a tutte le primarie ma che nessuno ha mai visto. Tra 5 anni chissà cosa accadrà. 
Poi c'è il "donnismo" che è l'altra faccia del "qualunquismo" o del "populismo" o del "giovanilismo"..................come se a Scuola i professori capaci devono essere per forza il 50% uomini o donne, o i chirurghi 50% uomini, i fabbri il 50% delle donne e le pedicure il 50% uomini. O se per forza le donne o gli uomini devono avere un recinto dove vivere! Bisogna dare per forza un voto ad uomo e a una donna se si sceglie di dare 2 preferenze, sennò voto nullo!.
Quindici anni fa si eleggevano 40 consiglieri, poi portati a 50 per rappresentare tutti i territori, così mi diceva qualche militonto (non c'è errore ortografico), ora di nuovo 40 perchè "a cosa servono 50 consiglieri" mi ripeteva lo stesso militonto.
Mai un sistema chiaro semplice e trasparente come quello anglosassone, 50.000/75.000 elettori uno vince, gli altri controllano insieme alla opinione pubblica e ai territori (quelli veri).
Comunque colpa mia, la legge non ammette ignoranza!
Pensavo ancora alla domanda di cui sopra ed essendo appassionato di Statistica, ho cominciato a guardare il voto in maniera più precisa e dettagliata.
Dunque si votava per le Regionali in 7 regioni e in alcune città c'era una doppia scheda, cioè Elezioni Comunali e Regionali.
L'affluenza è stata di circa il 50%, del 48% in Toscana, superata anche da regioni come la Campania e la Puglia che storicamente hanno meno votanti della nostra. Si votava in città come Venezia e Rovigo al nord e nella nostra Regione ad eccezione di Arezzo e Viareggio e qualche piccolo comune solo per le regionali.
Al sud il numero di Comuni che votavano per il proprio ente era molto più elevato: Andria, Trani, Cerignola, Manfredonia,ma anche Giugliano ed altre grandi realtà del Sud non capoluogo di provincia.
Fa ancora impressione come in alcune realtà del meridione per le elezioni Comunali la percentuale dei votanti è sopra al 70% segno di grande interesse!
Senza questo effetto di "trascimento" la percentuale per l'elettorato regionale sarebbe stata intorno al 40-45 %, fisiologicamente e storicamente più bassa della nostra Toscana.
Già, mi domandavo ancora, ma chi è quel 40-45 % che ancora vota? E perchè?
Ho provato a darmi una spiegazione e le conclusioni sono abbastanza sconfortanti cioè che siamo ormai un paese FINITO senza futuro!
Una prima categoria di persone, molto piccola a mio parere è quella di chi ancora si informa (o tenta di farlo visto lo Stato dei nostri media), tenta di formarsi un giudizio, oppure sono come la mia mamma che va a votare a prescindere, visto che non essendo di nessuna fazione politica, "Ho rispetto per chi ha conquistato il diritto del voto, e magari la scheda si annulla se nessuno ti piace, ma bisogna portare rispetto alla scheda!", mi dice sempre.
Tolta questa piccola percentuale residuale "nobile" (la mamma è sempre la mamma), ho individuato altre 3 categorie di elettori, incrociando dati di astensionismo, preferenze ai partiti e preferenze personali. 
Le categorie a mio giudizio personale sono 3: i militanti-militonti; I fessi-incazzati; e i furbi-ri-conoscenti.
La prima categoria è solitamente inserita nei partiti più grandi, nazionali, tradizionali, sono persone mediamente non giovanissime, persone solitamente in buona fede, ideologizzati, che partecipano ancora alla vita partitica-politica, attivi o che magari militanti di un partito di destra o sinistra, votano a prescindere quel partito qualsiasi cosa facciano. Inamovibili nel tempo come rocce!
Non è un caso che i partiti maggiori nazionali raccolgano  voti al partito, e una parte di essi circa il 30/50% senza distinzione di zona geografica vota i propri candidati, segno di militanza e ancora forte ideologia. Questo non significa di per se niente di male, ma è pur sempre un elettorato inamovibile e che difficilmente possa cambiare opinione, seguono in buona parte ciò che dice il Partito e i propri leader locali o nazionali.
La seconda categoria è quella dei fessi-incazzati o scarichi di acque reflue, cioè di chi va a votare quei 2 partiti (ormai hanno delle grosse percentuali a livello nazionale), anti-euro; anti-immigrati, anti-multe, anti-tutto e che vorrebberoelargire zucchero a tutti i diabetici e che detestano i mass-media ma vivono dentro i talk-show e che ormai "Il problema dell'Italia sono i vitalizi agli ex-politici", pratica che chiaramente è detestabile, ma che è assolutamente marginale nel bilancio di una Nazione o come le pensione alte (che sono meno dello 0,5% del totale) "Ma con queste ci possiamo risolvere il problema dell'ITAGLIA" e perché no della Francia e della Germania (aggiungo io!), insieme chiaramente alla mitica siringa della Calabria che costa 3 volte più che in Veneto, sempre pronta a scatenare applausi in ogni talk-show.
Se uno parcheggia nello spazio degli invalidi e prende una multa può comodamente rivolgersi a questi 2 partiti, tanto troverà sempre qualcuno di queste 2 schieramenti che ti darà ragione  e che ti dirà che "Il vigile è uno stronzo!".
Appunto: scarichi di acque reflue.
Ho calcolato che ci sono consiglieri regionali eletti con poche decine di preferenze, degli emeriti "signor nessuno" senza esperienza politica (per me è un valore, non una nota di demerito come ora va molto di moda) e cosa faranno questi signori, se non fare un po di casino e incassarsi ricchi stipendi sempre si capisce in nome dell'antipolitica?
La terza specie di elettorato è quella dei furbetti-riconoscenti.   
In alcune regioni, i principali candidati alle Elezioni Regionali oltre al partito più grosso si sono contornati di liste-satellite personali che raccolgono il 5-6-7 % ciascuno fino a raggiungere complessivamente un 20/25% complessivo per ogni schieramento, XXX Presidente, YYY Presidente, ZZZ Sindaco della Regione X,  Lista per WWW e così via. (I cognomi sono volutamente sostituti da sigle di fantasia)
Di per se niente di male, ma andando nel dettaglio si scopre che queste liste, hanno diciamo così una grande variabilità.
In un comune prendono il 20%, nel territorio contiguo l'1%, in un altro comune il 15%, in quello a fianco lo 0,5%, non solo quello, ma il signor Tizio candidato in quel comune prende ad esempio 1950 preferenze, la lista complessiva 1980. In un altro comune lo stesso signor Tizioi prende 0 preferenze e magari il signor Caio della stessa lista prende 1250 preferenze, la lista complessivamente 1300 voti.
In queste liste, negli ultimi tempi spesso e volentieri sono finiti personaggi che sono ritenuti dal profilo discutibile. Sono dei signor rastrella-preferenza, che l'elettore bravo, candido e innocente vota in alcuni territori e immagino il Governatore di quella Regione che dovrà confrontarsi con questi boss locali. Naturalmente a sentire parlare l'elettore medio di quelle zone :"I politici fanno tutti schifo però Tizio ci ha sistemato e ha dato il posto a mio figlio"., e naturalmente lo stesso Governatore cade dal pero (o fa finta) quando li fanno notare che ci sono dei personaggi discutibili politicamente, e che lui non sapeva, un grandissimo inno all'ipocrisia!
I governatori e i politici si confronteranno con questo tipo di elettori: i militanti/militonti sempre più esigui, i fessi-incazzati sempre più numerosi perché non ci sono più i soldi pubblici come una volta e i furbi-ri-conoscenti sempre numerosi e sempre pronti a salire sul carro del vincitore, per poi scendere nel caso qualcosa vada storto e diventare incazzati a propria volta, che a sua volta sono diventati furbi e riconoscenti se per caso hanno avuto un pre-pensionamento a 50 anni da qualche parte a spese della collettività.
In un meraviglioso girotondo che ci porterà direttamente all'Inferno.
 
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