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Banca Etruria pronta a cedere Banca Lecchese ad un fondo internazionale

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Banca Etruria pronta a cedere Banca Lecchese ad un fondo internazionale

Fonte: resegoneonline.it


 

Un Fondo di private equity, la cui capogruppo è quotata alla borsa di Wall Street, ha dichiarato la sua disponibilità ad acquistare dalla controllante Banca Popolare Etruria il pacchetto di maggioranza diBanca Lecchese. L'operazione, che informati ambienti finanziari danno ormai per certa, è però subordinata alla ricapitalizzazione della Banca di Piazza Manzoni.

Ecco perché l'assemblea dei soci dell'ultima banca lecchese attiva nel territorio, oltre ad avere approvato nella seduta ordinaria il Bilancio dell'esercizio 2014, ha deciso, in quella straordinaria, un aumento di capitale. In pratica è stato offerto ai soci l'acquisto di 3 nuove azioni per ogni azione posseduta ad un prezzo di 0,28 euro ciascuna, senza sovrapprezzo, in godimento già dal 1 gennaio del corrente anno, per raggiungere un valore complessivo di aumento di capitale di poco meno di 4.900.000 euro pari a circa 17.500.000 di azioni.

L'aumento di capitale è il tassello mancante al definitivo ingresso nella maggioranza azionaria di Banca Lecchese da parte del Fondo interessato all'acquisto.

Perchè l'operazione venga definitivamente conclusa si dovrà però attendere il relativo provvedimento di autorizzazione rilasciato dagli Organi di Vigilanza – Banca d'Italia e Bce – ai quali è già stata inviata la documentazione con la relativa richiesta. Di fatto, ad estate inoltrata, i Lecchesi potranno sapere se la loro Banca è passata dal Gruppo Etruria ad un Fondo di primaria importanza internazionale.

Pur in una situazione congiunturale (o strutturale?) di economia pressoché stagnante, gli ultimi dati di bilancio di Banca Lecchese (12 milioni di euro di saldo negativo) dicono che, nel 2014, le masse amministrate sono state 257 milioni di euro (83 milioni in impieghi, 117 milioni di raccolta diretta e 57,2 milioni di raccolta indiretta), mentre i margini di liquidità hanno raggiunto i 34 milioni di euro. Numeri non da capogiro per il mondo delle banche o della finanza, ma che confermano che l'interesse del Fondo internazionale per Banca Lecchese ha una sua logica.

Timidi segnali di “ripresina” giungono anche da Piazza Manzoni: si registra, infatti, qualche richiesta in più di mutui per l'acquisto della prima casa, ma languono, purtroppo ancora, le richieste di denaro da parte delle imprese per investimenti in innovazione o sviluppo.

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