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Dio stramaledica gli ignavi..

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Dio stramaledica gli ignavi..

...quelli che con il loro comportamento privano gli aretini più deboli dei loro naturali diritti.

Non bastava la lettura di un articolo che illustra le difficoltà di una studentessa aretina disabile, cui vengono negati i basilari diritti di partecipazione, che viene colpita dalla discriminazione di chi a parole risolve tutto.

Oggi mi sono dovuto pure inalberare perché ad una aretina invalida venivano messi i bastoni fra le ruote, contro l'esercizio del suo naturale diritto di votare.

Non conosco direttamente la giovane studentessa che ha denunciato la solitudine cui viene costretta a causa delle mancanze della sua scuola, l'istituto Vittoria Colonna; scuola ove per carenza di una pedana solllevatrice è costretta a non partecipare alla vita di classe, problema che l'anno prossimo potrebbe addirittura escluderla da numerose lezioni.

Conosco però troppe situazioni simili, posso solo immaginare lo sconforto che l'ha spinta a esporsi pubblicamente per rivendicare un suo banalissimo diritto: non essere discriminata perché disabile. Qui non si tratta di avere favori; no, semplicemente di rispetto di banali norme di civile educazione, senza dover far leva sulle previsioni di legge che impongono alle scuole ed a numerose altre istituzioni pubbliche di essere accessibili.

È oltremodo mortificante dover gridare contro l'indifferenza e le menzogne.

È oltremodo disumanizzante dover richiamare l'attenzione sulla propria condizione.

Non vogliamo indignarci per queste carenze, semplicemente non ci deve essere motivo di parlarne.

E invece qui sono a parlare di coloro che si voltano, o anzi mentono, quando portati dinanzi a situazioni che dovrebbero aver già previsto e già corretto: mi viene in mente quell'ex assessore che ha regalato la palestrina di san lorentino ad un quartiere per miseri fini elettorali. Preoccuparsi dell'accessibilità non porta voti. Che schifo mi fate.

Vi detesto quando fate cadere dall'alto talune presunte difficoltà per permettere ad un cittadino non trasportabile di assolvere al proprio diritto basilare, esprimere il proprio voto a casa.

Hai voglia a dire "ma il tempo per la domanda è scaduto": niente è scaduto, basta guardare la circolare della prefettura, e darsi da fare invece di inventare complicazioni. Fanno parte di quel lavoro per il quale la comunità vi paga. Se la norma è stupida, contestatela, pubblicamente: una città solidale vi sosterrà. Io vi sosterrò.

Se invece volete continuare così, fatevela con me se avete il coraggio. Continuate a perdere le mie lettere, continuate ad ignorare le mie richieste di vostre dimissioni (caro Fanfani, caro Dringoli, cara Bennati, cara Meloncelli). Continuate a far finta che la mia richiesta di smussare due marciapiedi sia finita nel cassetto sbagliato. Continuate ad ignorare che la rampa del comune è fuorilegge. Il vostro tempo sta volgendo alla fine.

Sparite prima che vi chiami a rispondere delle vostre mancanze con una robusta azione di responsabilità. Vi aspetta quel girone descritto da Dante. Vi troverete bene.

 

Alessandro Ruzzi

candidato sindaco RisorgimentoAretino

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