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A proposito di Giostra del Saracino e maxischermi…

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A proposito di Giostra del Saracino e maxischermi…

 

 

“Trovo l’idea di installare tre maxischermi in diverse piazze della città una proposta intelligente, che nulla toglie alla Giostra ed è anzi un modo corretto di amplificare l’evento e le sue ricadute.

Lo dico da ex vicerettore di un Quartiere (Porta Santo Spirito), nipote di Rettore e padre di un giostratore (Gian Maria Scortecci). Insomma, da uomo che per legami familiari e passione personale è da sempre legatissimo alla Giostra.

Gli appassionati del Saracino non rinunceranno mai a “vivere” la manifestazione in piazza, rispetto alla quale la proiezione su maxischermo non è certo un’alternativa proponibile. Del resto, c’è già la diretta televisiva, che consente a chi lo desidera di assistere alle carriere più comodamente,  da casa o in qualunque locale pubblico.

L’iniziativa dei maxischermo può servire, piuttosto, a portare la Giostra a chi non la conosce o la conosce poco, come i turisti o gli aretini meno appassionati.

Mi rendo conto che ogni idea innovativa scatena reazioni e timori, però credo che la conservazione e la chiusura alle novità non faccia il bene della Giostra. Il rischio di una gestione autoreferenziale e chiusa in se stessa è la cosa peggiore da auspicare”.

 

 

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