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L’assessore regionale alla cultura, Sara Nocentini, sarà ospite di Arezzo In Comune

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L’assessore regionale alla cultura, Sara Nocentini, sarà ospite di Arezzo In Comune

Mercoledì 20 maggio, a partire dalle 18,00, al punto elettorale della lista in via Madonna del Prato 87.

Fiorentina, classe ’74, ha conseguito un dottorato di ricerca alla Sorbona di Parigi, esperta in economia, storia delle relazioni internazionali, progettazione europea e fund raising e assessore della giunta regionale dal 2013, con le deleghe alla cultura, al turismo e al commercio.

Convinta, come lo è Arezzo In Comune, che ci sia sempre più bisogno di una nuova identità per una sinistra di proposta e di governo, anziché ferma su posizioni antagoniste, è una donna politicamente cresciuta nei movimenti, quando fu fra gli organizzatori del Forum Sociale Europeo a Firenze ed esponente del movimento new global. Da questa storia, ha scelto di ricoprire dei ruoli di responsabilità per l’amministrazione regionale, in un momento e in un settore dove, per mancanza di fondi, c’è sempre più bisogno di innovazione, proposta, sinergia e dialogo fra comuni, regioni e forze del territorio.

Negli scorsi mesi conosce l’esperienza politica di Arezzo In Comune che considera una buona risposta alla sempre maggiore frammentazione della sinistra, ne apprezza le finalità, laiche e progressiste, entusiasmandosi nell’aver trovato una sinistra che ha ancora le energie e l’unità per tentare di incidere nei processi di governo. 

Cultura, turismo e commercio, tre grandi temi su cui si basano le nuove prospettive programmatiche che Arezzo In Comune vuole portare in forza al prossimo governo di centro-sinistra: il progetto Ufficio Unico Eventi, la creazioni di reti e occasioni di confronto, che mettano in sinergia associazioni di categoria, esercenti, istituzioni e promotori culturali e turistici della città, una vera regia per la promozione della città. E dietro a tutto questo, l’idea che il territorio potrà crescere soltanto se andranno di pari passo l’economia, il sociale e la cultura. E se il dialogo e la sinergia fra comuni, regioni e governo centrale, diventerà più proficuo e strutturato.

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