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Confartigianato Arezzo: l’esito della Fiera non è frutto di situazioni economiche globali ma del lavoro di tutti verso un unico obiettivo

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Confartigianato Arezzo: l’esito della Fiera non è frutto di situazioni economiche globali ma del lavoro di tutti verso un unico obiettivo

“Usiamo il successo di OroArezzo per un rilancio complessivo della città” Vannetti: a questo punto è dimostrato che se si superano i personalismi si ottengono grandi risultati

 
 
Segnali di ripresa della nostra economia. Lo conferma il recente, e per certi versi inatteso nelle proporzioni, successo di Oro Arezzo. “Un successo che non è solo conseguenza di situazioni economico-finanziarie a livello mondiale, riprese di mercati esteri, fluttuazioni monetarie”. Ci tiene molto a precisarlo il presidente di Confartigianato Arezzo, Ferrer Vannetti, che spiega: “E’ un successo frutto, anche e soprattutto, di un grande lavoro dei nostri orafi, dei nostri artigiani,e, lasciatemelo dire, per una volta, di tutte le componenti produttive e di rappresentanza della città, che hanno lavorato mettendo da parte particolarismi e guardando ad un progetto complessivo, che di fatto ha dato ad Arezzo, alla città, ai suoi cittadini, al sistema territoriale, una luce e una speranza nuovi”.
 
Per i giorni della fiera orafa “Arezzo è stata al centro del mondo dell’economia – insiste Vannetti -  ma non solo, la ricaduta sull’indotto, sul sociale, sulla vita di tutti i giorni è stato molto importante e credo che  questo possa fra capire a tutti che non possiamo coltivare un piccolo orto chiuso ma dobbiamo alzare lo sguardo verso orizzonti, finalmente, ben più ampi per portare Arezzo verso una nuova stagione”.  “Come Confartigianato Arezzo  - prosegue il presidente  - pensiamo ad una città perfettamente integrata nel sistema economico e soprattutto capace di cogliere ogni opportunità, e questo grazie all’impegno quotidiano, in particolare, degli artigiani, che non hanno  mai mollato, che si sono rimboccate le maniche dando un segnale a tutti”.
 
Vannetti commentando i dati finali della Mostra orafa parla quindi di “bilancio ottimo” dovuto anche “all’impegno continuo a tutto campo del presidente di Arezzo Fiere Andrea Boldi, che è riuscito a rilanciare in maniera importante questa Fiera che è un fiore all’occhiello per tutto il nostro sistema economico e per la città”.
 
Da ricordare che il Ministero dello Sviluppo Economico ha colto la portata e le potenzialità di OroArezzo ed ha inserito la mostra fra le 30 manifestazioni internazionali italiane strategiche per la valorizzazione e la promozione del made in Italy, stabilendo che quello aretino è l’unico appuntamento nazionale in programma tra la fine di gennaio e gli inizi di settembre dedicato alla promozione del gioiello italiano nel mondo. 
 
Sia chiaro, nessuno dice che la crisi è finita: “Nei prossimi mesi – conclude Vannetti  -  nessuno potrà improvvisare e, se vorremo mettere a frutto le opportunità che si stanno presentando, credo che il metodo che ha visto tutti lavorare insieme per la riuscita di OroArezzo possa e debba essere esteso e diventare un metodo condiviso.  Confartigianato su questo è pronta a fare in pieno la propria parte: se riusciremo a fare sistema, potremo cogliere in pieno i piccoli ma significativi segnali di ripresa e restituire alla città di Arezzo il ruolo non solo imprenditoriale, ma anche di prospettiva e di sviluppo sociale e culturale, che le spetta”.
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