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LA POLIZIA ARRESTA UNO STALKER

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LA POLIZIA ARRESTA UNO STALKER

Nella giornata ieri, 10 maggio, gli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura sono stati impegnati in una delicata e complessa attività che ha condotto all’arresto di un cittadino italiano, G.M. di anni 40, per il reato di stalking commesso ai danni di un libero professionista di questa provincia.

 

La persona oggetto degli atti persecutori, nella mattinata di ieri, contattava il numero pubblico 113 e segnalava che il soggetto sopra indicato si stava avvicinando in Arezzo per compiere atti molestatori e presumibilmente violenti contro di lui, riferendo direttamente all’operatore della sala radio il contenuto di alcuni messaggi che stavano giungendo sul suo telefonino provenienti dallo stalker.

Conoscendo il persecutore, in ragione del fatto che atti analoghi di intimidazione erano già stati commessi - e già denunciati alle Autorità – nei confronti della compagna (ex coniuge dell’autore degli illeciti in argomento) e di lui stesso (il professionista), quest’ultimo indicava l’automezzo utilizzato dall’uomo segnalato ed il verosimile percorso stradale seguito per raggiungere Arezzo, individuabile nell’Autostrada A1 e quindi il relativo raccordo.

Le Volanti si posizionavano in punti strategici atti ad individuare la vettura segnalata e così dopo circa un’ora il veicolo veniva visto transitare lungo il Raccordo Autostradale e fermarsi nei pressi di un esercizio ricettivo.

Gli operatori, in continuo contatto con la Sala Operativa, riuscivano ad organizzare un improvvisato servizio di osservazione, reso difficoltoso, ovviamente, dal fatto di essere visibili per i colori di istituto delle uniformi e delle vetture di servizio.

Discretamente appostati, i poliziotti si ponevano nella condizione di poter osservare i comportamenti dell’individuo, potendo anche riscontrare in tempo reale le notizie che stavano pervenendo dal Comando Carabinieri di altra provincia ove la vittima stava presentando ennesima denuncia, Comando che, in costante contatto con la Sala Operativa della Questura, riferiva dei messaggi minatori che in quel momento stesso il denunciante stava ricevendo. Ed infatti negli stessi frangenti gli uomini della Volante notavano il G.M. che armeggiava con il telefono cellulare all’interno del pubblico locale.

Una volta uscito dall’esercizio pubblico, il soggetto seguito riprendeva l’itinerario probabilmente prefissato e costituito dallo studio del richiamato professionista per attuare altre azioni di intimidazione e le minacciate violenze. Compreso che l’uomo si sarebbe con certezza avvicinato al predetto studio, l’equipaggio della Volante imponeva l’alt al veicolo e fermava l’uomo prima che potesse mettere mano al cellulare. Sequestrato immediatamente, lo strumento consentiva di far recuperare e raccogliere come prova tutti i messaggi, dal tenore assolutamente forte ed inquietante e capaci di far temere seriamente per l’incolumità fisica delle vittime, recapitati alle due vittime (sia al professionista sia alla compagna) negli ultimi tempi.

Concordando con le ipotesi accusatorie degli operatori che hanno immediatamente proceduto all’arresto per il reato in flagranza di stalking, il Pubblico Ministero avvisato prendeva atto dell’operato degli agenti delle Volanti e disponeva di mettere l’uomo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria restringendolo in carcere.

 

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