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Regione: leva di sviluppo per il territorio, garanzia per famiglie e imprese

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Regione: leva di sviluppo per il territorio, garanzia per famiglie e imprese

Lucia de Robertis presenta le ragioni della sua candidatura

 

“La Regione è una grande opportunità. Per i Comuni, per i cittadini e per le imprese. Va rafforzato il dialogo e la capacità di collaborazione. Un consigliere regionale è un ponte naturale tra il territorio e l’istituzione.  Possiamo lavorare su molti temi: lo sviluppo economico, la salute, il welfare, il turismo, il marketing territoriale. La Regione è anche una porta d’accesso all’Europa e ai finanziamenti che da essa derivano. Ecco, questo è il senso della mia candidatura al Consiglio Regionale: consolidare il rapporto con il territorio, sostenere le politiche di sviluppo e innovazione”.

Lucia De Robertis ha illustrato stamani i motivi della sua candidatura al Consiglio Regionale: “ovviamente nella lista del Pd perché la mia storia politica è dentro questo partito che ha la capacità progettuale per delineare e concretizzare un nuovo futuro per la Toscana e Arezzo. Altrettanto ovviamente intendo essere, qualora eletta, la rappresentante di un territorio e non solo di un partito, come sono stata in questo scorcio di legislatura che si è concluso. E intendo anche essere rappresentante di un territorio che non si limita al Comune di Arezzo ma copre l’intera provincia”.

Gli impegni prioritari? “La salute dei cittadini e la riforma della sanità toscana. Temi che il Presidente Rossi ha affrontato anche ad Arezzo e che saranno al primo posto dell’agenda politica. Confermo che fondamentali sono la tutela della salute dei cittadini, la salvaguardia dei presidi ospedalieri sul territorio, la doverosa centralità di Arezzo nel nuovo sistema di Area Vasta”. Salute e sociale sono strettamente intrecciati: “dobbiamo pensare, in primo luogo, alle persone. E, in modo particolare, agli anziani e ai soggetti più deboli. E pensare vuol dire reperire risorse, garantire servizi, non permettere che nessuno rimanga solo”.

Il lavoro è un’altra priorità: “la Regione – ha sottolineato Lucia De Robertis – ha sempre garantito il suo impegno nelle vertenze più difficili. Un sostegno da mantenere e da sviluppare in politiche attive per il lavoro, offrendo concrete possibilità anche i giovani”

I prossimi anni saranno decisivi anche per altri temi: trasporto ferroviario, Direttissima, mobilità, riorganizzazione dei servizi di energia, acqua, rifiuti.

“Il mio obiettivo – ha concluso Lucia de Robertis – è quello di essere eletta per rappresentare gli interessi dell’intera comunità aretina. Nel segno dell’impegno e della concretezza”.

                                                                                                         

Profilo

 

49 anni, laureata in storia e filosofia, consulente informatica, specializzata nel settore della salute e della sanità. Ho iniziato l’attività politica negli anni ottanta e la prima esperienza istituzionale è stata, dal 1995 al 1999, nel Consiglio di Circoscrizione Giotto, nella lista Insieme per Arezzo. Nel 2004 sono entrata per la prima volta in Consiglio comunale, sedendo sui banchi dell’opposizione, eletta nella Margherita e ricoprendo il ruolo di Presidente della Commissione Pari Opportunità. Nel 2006, sono stata eletta nuovamente in Consiglio comunale ed ha optato, su richiesta del Sindaco Fanfani, per l’assessorato prima alle Politiche giovanili, sport e volontariato, poi, nella seconda parte del mandato, alle Politiche sociali ed educative, salute e volontariato. Mi sono  nuovamente candidata e sono  stata rieletta nelle elezioni amministrative del 2011, confermata poi in Giunta comunale con le deleghe alle Politiche sociali, sanità, educazione, famiglia, casa e rapporti con il volontariato. Alle consultazioni regionali del 2010 mi sono presentata nella circoscrizione di Arezzo nella lista del PD - Riformisti toscani e sono entrata in Consiglio regionale nel 2013.

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