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Insulti contro l'assessore all'urbanistica toscana. Piano Paesaggistico approvato tra incredibili discussioni e grida contro i cementificatori.

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Insulti contro l'assessore all'urbanistica toscana. Piano Paesaggistico approvato tra incredibili discussioni e grida contro i cementificatori.

Il PIT della Toscana è stato approvato dal Consiglio regionale in zona Cesarini ma subito dopo è nata una discussione eufemisticamente surreale.

 

Il consigliere regionale Parrini: “Se ci fosse un nobel della stupidità politica lei, assessore, lo vincerebbe”.

Inarsind Toscana aveva presentato una lunga osservazione contestando il piano dal punto di vista culturale, economico, paesaggistico e pratico.

Anche l'osservazione dell'associazione dei liberi professionisti toscani è stata, però, confinata, come tutte le altre, perché mossa da "interessi privati" contro gli "interessi della collettività".

A leggere le parole dell'assessore Marson vengono i brividi, anche se avevamo già sperimentato certi suoi atteggiamenti. In VI commissione, nel discutere la legge regionale 65/2014 (anch'essa approvata) c'era stata una unanime critica sugli aspetti culturali e urbanistici da parte di rappresentanti del sindacato, degli ordini professionali e della rete delle professioni. La risposta stizzita fu: "se per i professionisti non c'è lavoro, non possiamo fare tana liberi tutti (sic)".

L’assessore regionale, appena dopo il voto di approvazione ha dichiarato in Consiglio Regionale: “chi si è mosso a difesa del Piano non rappresenta interessi particolari o privati. Tutti coloro che a vario titolo hanno sollevato richieste di modifiche, l’hanno fatto mossi da interessi privati finalizzati al profitto, mascherato da occupazione e sviluppo”.

In altre parole il PIT non poteva, con le osservazioni, essere modificato perché era puro e giusto fin dall'inizio e ogni richiesta di modifica era mossa da speculatori o cementificatori senza scrupoli.

Certi titoli roboanti tipo "col PIT si è stoppata la cementificazione in Toscana" sono significativi.

Sembra che schiere di speculatori con i motori delle ruspe accesi fossero pronti a partire ma per fortuna la veneta Giovanna d'arco e i suoi paladini, rigettando le perfide osservazioni,  sono riusciti a fermare lo scempio delle coste, delle apuane, delle maglie fitte lorenesi o dei pascoli cespugliati.

Anche il maxiemendamento proposto dal PD è stato rigettato.

L'assessore però, dopo l'approvazione, non si è dichiarata soddisfatta perché qualche piccola modifica deve esserci scappata e il clima stesso dell'approvazione non è stato certo sereno.

In consiglio regionale, Gianluca Parrini, (che è persona diversa da segretario regionale Pd), intervenuto subito dopo Marson, ha dichiarato:

“Se ci fosse un nobel della stupidità politica lei, assessore, lo vincerebbe”. Il consigliere si è definito “esterrefatto” e ha sottolineato di non aver “mai visto una cosa così irrituale in tanti anni di politica”. “Assessore – ha dichiarato rivolgendosi direttamente alla Marson –, con questo intervento lei ha fatto un capolavoro di stupidità politica, perché ha banalizzato una discussione seria e un lavoro approfondito con un esito più che soddisfacente per tutta la regione”.

Parrini ha poi definito l’intervento dell’assessore “inaccettabile per forma e sostanza, e intollerabile per la supponenza rispetto al Consiglio regionale. Una cosa mi rassicura – ha poi aggiunto il consigliere – : la sua solo parziale soddisfazione significa che probabilmente il piano è abbastanza buono. L’unica cosa positiva – ha concluso Parrini – è che tra qualche settimana lei, come assessore, sarà solo un brutto ricordo”.

Dopo questa "bella" puntata della politica urbanistica regionale, Inarsind Toscana è molto più esterrefatta del consigliere Parrini.

Siamo sbigottiti dal manicheismo di chi ha elaborato il PIT. Siamo stupiti di quanto è rimasto esterrefatto Parrini. Siamo sbalorditi perché dopo cinque anni di permanenza dell'assessore c'è chi, dopo aver votato il PIT e la legge 65 (ovvero due perle dell'assessore) se ne esce in consiglio regionale con espressioni come quelle sopra citate.

Il Presidente Rossi, intervistato da Teletruria ad Arezzo, riferendosi alla ultima legge urbanistica 65 ha detto che "va implementata per evitare cementificazioni e speculazioni edilizie".

Siamo sorpresi dalla battaglia politica fiacca svolta da chi aveva funzione di opposizione in consiglio regionale.

Speriamo che con le elezioni qualcosa si muova nel senso giusto.

 

 

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