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Giovedì sera a San Zeno, la presentazione dei risultati dell’indagine su ambiente e salute

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Giovedì sera a San Zeno, la presentazione dei risultati dell’indagine su ambiente e salute

L’incontro alle 21,00 al circolo Acli.

 

AREZZO –  Giovedì prossimo (23 aprile) alle ore 21.00 presso Circolo Acli di San Zeno, si terrà una assemblea pubblica per presentare i risultati delle valutazioni “ambientale, sanitaria, socio economica derivanti dal trattamenti di rifiuti urbani e il piano di monitoraggio del progetto Life HIA 21”.

All’incontro  partecipano i rappresentanti di Enti, Associazioni, Comitati di Cittadini ed è invitata tutta la cittadinanza interessata.

Interverranno Fabrizio Bianchi, (Project Leader LIFE HIA21) Responsabile Unità di ricerca 'Epidemiologia ambientale e registri di patologia' - Istituto di Fisiologia Clinica - Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR-Regione Toscana, Domenico Sallese, Direttore Dipartimento Prevenzione ASL 8,  Maria Teresa Maurello, Direttore Unità Operativa Igiene Sanità Pubblica ASL 8, Alessandra Pedone, Coordinatore Centro Formazione e Ricerca Socio-Sanitaria "F. Redi"

Modalità e risultati della ricerca su San Zeno.

Life HIA21 è la ricerca che integra la procedura di Valutazione degli Impatti sulla Salute (VIS) e che ha interessato l’area di San Zeno con una procedura innovativa di interazione con  la componente sociale del territorio.

Il progetto si è sviluppato tra il 2011 ed il 2014. L’area studiata non ha riguardato solo l’inceneritore ma anche altri impianti produttivi della zona, le strade e l’autostrada. Per le rilevazioni sull’aria sono stati usati modelli e parametri diversi (analisi di sensibilità) che hanno dato i medesimi e  non allarmanti risultati. Per quanto riguarda gli effetti sulla salute, che sono quelli che suscitano maggiore interesse, sui residenti vecchi e nuovi, sono stati presi in considerazione i parametri di mortalità e ricovero, l’incidenza di malattie cardiovascolari, tiroidee, respiratorie, degli apparati digerente e urinario. E sono stati rilevate anche le nascite. Complessivamente emerge qualche segnale di sofferenza che dovrebbe portare a fare scelte che possano diminuire il carico inquinante. In generale, la necessità di abbassare i livelli di esposizione alle miriadi di sostanze e prodotti chimici con cui le popolazioni vengono in contatto e dei quali non conosciamo gli effetti, è una precauzione utile per la salvaguardia ambientale e della salute.

Il Dipartimento Prevenzione della Asl8 ha sviluppato in particolare il tema della partecipazione e comunicazione, in collaborazione con il Centro Francesco Redi. Oltre al valore scientifico della ricerca sull’impatto ambientale, sanitario e socio economico, elemento innovativo è rappresentato dalla partecipazione ai focus group e ai forum con i cittadini che merita di essere ancora approfondito.

Impatto sanitario: sono state analizzate malattie con tempo di latenza breve, inferiore al periodo di funzionamento dell’inceneritore, quali ad esempio le cardiovascolari o respiratorie e, tra le neoplasie, le leucemie e i linfomi. L’analisi di mortalità ha mostrato lievi eccessi per entrambi i sessi per cause cardiovascolari ischemiche e, nelle sole donne, per malattie respiratorie. L’analisi dei ricoveri in ospedale ha mostrato eccessi per entrambi i sessi per malattie cardiovascolari e urinarie ed un lieve eccesso di rischio di nascita pretermine. Trattandosi di malattie riconducibili a più cause ed essendo presenti diverse fonti di inquinamento, è possibile che nelle aree di sovrapposizione delle ricadute degli inquinanti ci sia stato un effetto combinato dell’inceneritore e di altri impianti.  

Impatto ambientale: campioni di aria, suolo e particolato atmosferico nell’area di S. Zeno non hanno mostrato anomalie di rilievo. Diossine, furani e policlorobifenili (PCB) e metalli sono risultati sensibilmente inferiori ai limiti di legge ed in alcuni casi in decremento rispetto a precedenti rilevi ARPAT. 

Impatto socio-economico e di percezione dei rischi: sono stati distribuiti due questionari ai cittadini. Le risposte dei residenti entro 4 km dall’impianto, confrontate con quelle dei residenti entro 10 km, hanno evidenziato una maggiore percezione del rischio ambientale e riferiscono che l’informazione fornita dall’amministrazione comunale è insufficiente. Questi stessi soggetti mostrano una tendenza a valutare grave la situazione generale nell’area, poiché più di un terzo di essi ha dichiarato che cambierebbe residenza per andare in una zona più salubre.

Il progetto europeo HIA21 vede tra i suoi partner il CNR, Arpa Emilia Romagna, il Coordinamento delle Agende 21 locali italiane, la Fondazione Mario Negri Sud, ISDE Medici per l’Ambiente Italia,  il Comune di Lanciano, l’Usl 8 di Arezzo e la provincia di Chieti..

Si tratta di un modello che trasforma il cittadino da semplice fruitore di informazioni e servizi in un soggetto attivo capace di giocare un ruolo dinamico nei processi decisionali. Un sistema di valutazione partecipata finalizzato a supportare le politiche locali nella gestione dei rifiuti che assegna alla popolazione un ruolo di monitoraggio con l'obbiettivo finale di creare un sistema di sorveglianza protratto nel tempo per minimizzare gli impatti.

Il progetto ha preso in esame due differenti contesti territoriali italiani, Lanciano e Arezzo ed ha sperimentato metodi di coinvolgimento che hanno previsto nell’arco di due anni incontri, forum tematici e gruppi di lavoro operativi che si sono focalizzati su alcuni aspetti.

In parallelo è stato studiato un percorso di supporto degli amministratori locali affinché vengano guidati nell’individuazione delle scelte migliori per la salute umana e per l’ambiente. Al termine della fase di affiancamento, è stato riscontrato un aumento della consapevolezza e della conoscenza dei problemi connessi alla produzione dei rifiuti.

 

L’importanza del progetto del resto sta anche nella possibilità di essere replicato. Per questa ragione sono stati elaborati protocolli per lo studio sanitario e ambientale e regolamenti per la partecipazione che possono essere adottati in qualsiasi territorio italiano, disponibili al sito www.hia21.eu.

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