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Stefano Mugnai candidato governatore per Forza Italia. Il ringraziamento per la fiducia. La scheda

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Stefano Mugnai candidato governatore per Forza Italia. Il ringraziamento per la fiducia. La scheda

Il candidato piu' scomodo possibile per Enrico Rossi, schierato da Forza Italia. Mugnai è stato a lungo il censore dell'operato del governatore: lo ha seguito passo passo, ne ha colto ogni zona d'ombra, fustigandolo spesso.

 

Stefano Mugnai, aretino, 46 anni, è consigliere regionale uscente e, durante il mandato, è stato vicepresidente della commissione sanità.

"Stefano Mugnai è un ottimo candidato per la presidenza della Regione Toscana - ha dichiarato Matteoli - Il percorso politico svolto negli anni gli ha assicurato stima e rispetto, in particolare per le sue efficaci battaglie nel settore della sanità. Auspico che anche altre forze del centro-destra appoggino la sua candidatura".

Pare che la candidatura sia stata decisa tra una portata e l’altra di un pranzo a Palazzo Grazioli, magari dopo il caffè ma certamente prima dell'amaro del capo: è qui che è stato deciso che il candidato di Forza Italia in Toscana, sarà l'unico che dalle nostre parti tutti speravano che fosse.   

A tavola oltre a Berlusconi, le due anime di Forza Italia: da una parte Verdini e Parisi, il tandem che in Toscana ha sempre fatto e disfatto e che un mesetto fa aveva deciso di ripiegare su un candidato di seconda fila (il maremmano Lamioni), dall'altra la parte piu’ arrembante del movimento (e che tutto sommato pare oggi vincente), rappresentata da Debora Bergamini (che pareva pronta a scendere in campo) assieme a Giovanni Toti.

Tra i duellanti Altero Matteoli, ufficialmente il responsabile del tavolo delle regionali.

Crollata miseramente la candidatura sostenuta da Parisi, quella appunto di Giovanni Lamioni, che avrebbe dovuto essere in coalizione con Allenza Popolare, il duo Bergamini-Toti avrebbero puntato tutto su Massimo Mallegni ex sindaco di Pietrasanta (dicono che piaccia anche al Cavaliere).

Ma poiché, come diceva Lorenzo il Magnifico che di Toscana un po’ se ne intendeva, "del diman non v’è certezza", men che meno c’era la certezza che tal Mallegni da Pietrasanta avrebbe potuto ribaltare le sorti di una legislatura mai stata così catastrofica, almeno nelle previsioni, al punto da temere che il tandem in ascesa in Italia, non potesse garantire in Toscana i voti necessari nemmeno a entrare in Consiglio Regionale, superando almeno la quota di sbarramento.

Si è deciso così un ripiegamento su posizioni piu' sicure e consolidate, senza inutili e pericolose avventure. Quando la paura fa novanta, di solito in tanti non han piu’ voglia di scherzare. Ed ecco emergere allora il nome di Stefano Mugnai, che forse sarebbe stato il candidato giusto fin dall'inizio.

Ciò consente ai verdiniani, comunque sconfitti, almeno l'onore delle armi, visto che Stefano è tutt’altro che ostile e la possibilità di entrare in lista con condidati di provata fede. Candidati che però alla guerra andranno da soli, visto che i centristi ormai si sono arroccati su Lamioni, Fratelli d‘Italia ha schierato il suo Donzelli e la Lega Nord ha fatto scendere dalle Alpi il suo Borghi.

Tutti divisi appassionatamente, a sugellare con la polverizzazione del voto, che un’era è certamente finita: quella di Denis Verdini.  

Con Stefano Mugnai sfidante, Enrico Rossi non avrà vita facile, nè in campagna elettorale, nè dopo. Ma nemmeno il neo candidato alla presidenza si troverà nella situazione ideale per uno sfidante, ovvero per provare a mettere a dura prova la forza di un Governatore attaccato per la prima volta anche da sinistra, dall’intraprendente Fattori.

Peccato aver perso tanto tempo inutilmente: una vera sfida elettorale, con candidati uscenti che non si sentano sempre "unti del Signore" e quindi equilibrata, farebbe bene soprattutto alla Toscana.

Non solo infatti potrebbe riaccendere l’interesse e di conseguenza la partecipazione al voto, ma potrebbe costringere chi detiene il potere con troppa sicurezza, che è il momento di confrontarsi seriamente con i cittadini: l’uomo solo al comando in democrazia, non è mai entusiasmante.

Questo il testo di una breve comunicazione in cui Mugnai dichiara di essere pronto alla pugna.

Cari Amici,
ieri i vertici di Forza Italia hanno deciso di candidarmi alla presidenza della Regione Toscana. 
Accetto la candidatura con onore e grande senso di responsabilità, immaginando che sia il riconoscimento del lavoro svolto in questi ultimi cinque anni non solo dal sottoscritto, ma anche dall'intero gruppo consiliare regionale.
Sono persuaso che per cambiare la Toscana serva una coalizione in grado di raccogliere quante più forze politiche possibile tra quelle che da sempre si riconoscono nei valori del centrodestra e si impegnano contro il sistema di potere storicamente costruito dalla sinistra. 
Mi rendo conto che i tempi ormai sono strettissimi, così come sono consapevole che ormai da tempo - nell'area di centrodestra - sono impegnati nella campagna elettorale candidati di assoluto valore e spessore. A loro mi permetto di rivolgermi con uno "scusate il ritardo". Ciò detto, spero esista la possibilità di provare a organizzare una coalizione capace di esprimere un progetto solido che spinga non solo il nostro elettorato, ma tutti i cittadini stanchi di come il Pd ed Enrico Rossi hanno governato la nostra regione ad andare a votare in una data che sembra scelta apposta per favorire l’astensionismo. Ad andare a votare per una Toscana migliore.
Ringrazio di cuore tutti quanti voi che mi avete aiutato in questi anni con le vostre segnalazioni, il vostro sostegno e i vostri suggerimenti: ora ci aspetta una grande sfida, e chiedo a tutti lo sforzo di metterci del proprio in impegno, intelligenza, militanza, coraggio e generosità. È una sfida difficile, dai tempi strettissimi, ma la Toscana ha bisogno di cambiare.

La Toscana ha voglia di cambiare. Sta a noi, per una Toscana migliore.

Stefano Mugnai

Candidato di Forza Italia alla presidenza della Regione Toscana

Responsabile della Posizione Organizzativa Giuridico-Amministrativa presso la Direzione Ufficio del Consiglio del Comune di Firenze, nell’aprile 2010 Stefano Mugnai è eletto per il Popolo della Libertà alla carica di Consigliere regionale della Toscana sia come candidato di listino che come candidato provinciale della circoscrizione Arezzo. Opterà per la circoscrizione regionale. In Consiglio regionale diviene Vicepresidente della Commissione Sanità e Politiche sociali come rappresentante del gruppo che, dal 1 gennaio 2014, assume la denominazione Forza Italia. Nell’ambito di questo ruolo istituzionale mette in campo importanti battaglie di volte alla sburocratizzazione degli apparati sanitari e a una maggiore accessibilità ed equità del sistema sanitario regionale.

Contemporaneamente, nel corso della legislatura guida come Presidente due Commissioni d’inchiesta: la prima sul sistema degli affidi dei minori a partire dalla vicenda Il Forteto; la seconda sull’attività immobiliare delle aziende sanitarie toscane, a partire dalla Asl 10 di Firenze. In entrambi i casi, i lavori delle Commissioni d’inchiesta si sono conclusi con relazioni unitarie. E’ inoltre Vicepresidente della Giunta delle elezioni.

Nato a Firenze, classe 1969, risiede a Montevarchi (Arezzo) con la moglie e i due bambini. Dopo il diploma di maturità scientifica (1988), si laurea in Scienze politiche alla Facoltà Cesare Alfieri di Firenze (1993) con una tesi in Storia delle relazioni internazionali. Inizia la sua attività politica da giovanissimo, operando a Terranuova Bracciolini (AR), dove è cresciuto. E’ qui che, come candidato sindaco della liste Vivere Insieme Terranuova, consegue il miglior risultato mai ottenuto dai candidati di centrodestra a Terranuova. Per due mandati, fino al 2004, è dunque capogruppo di opposizione e, nel frattempo, è componente del Consiglio delle Autonomie Locali della Toscana. Nominato nel 2006 responsabile di Forza Italia per il Valdarno, nel 2008 entra a far parte della giunta regionale di Forza Italia con delega alla formazione. In seguito, diviene membro del coordinamento regionale del partito, nonché del coordinamento provinciale di Arezzo dove gli è affidata la delega di responsabile enti locali.

 

p.s. Se tanto mi da tanto, vedremo alfine in lista il nostro Francesco Francini, a cui facciamo tutti gli auguri possibili. Mai come oggi Arezzo ha bisogno di schierare tutti i suoi alfieri (ma anche qualche torre non scomoderebbe) 

 

 

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