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Funzione Pubblica Cgil al Comune di Arezzo: i delegati consegnato un documento ai candidati a sindaco presenti.

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Funzione Pubblica Cgil al Comune di Arezzo: i delegati consegnato un documento ai candidati a sindaco presenti.

“Diciamo basta agli atti unilaterali e chiediamo assunzioni per il bene dei servizi che stanno soffrendo”

 

 

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa/confronto organizzata dalla Fp Cgil e dai delegati Cgil eletti nella Rsu del Comune di Arezzo. L'obiettivo è stato quello di evidenziare ai candidati a sindaco presenti ed alla stampa le criticità crescenti all'interno dell'amministrazione e le emergenze organizzative da risolvere. Sette i candidati che hanno risposto presente all'appello e che hanno interloquito con i rappresentanti dei lavoratori presenti: Alessandro Ruzzi, Gianni Mori, Maria Cristina Nardone, Alessandro Ghinelli, Gianfranco Morini, Roberto Barone, Matteo Bracciali. Alla conferenza stampa presente anche la categoria sindacale con il segretario Gian Maria Acciai.

“Siamo qui per dirvi cosa abbiamo intenzione di fare come Cgil nella nostra azione di rappresentanza di tutti i lavoratori del Comune di Arezzo – ha esordito il dirigente sindacale della Fp Cgil Gianfranco Torzini che fa parte della polizia municipale - Abbiamo per voi dei documenti che comporranno la nostra piattaforma sindacale per questo nuovo mandato. Li presentiamo a voi per poi passare alla trattativa con la nuova amministrazione.”

“Vogliamo dire basta agli atti unilaterali dove la politica in questi anni è stata assente ed ha delegato le scelte ai dirigenti – ha spiegato il delegato Fp Cgil Fabio Buricchi - Prova ne è anche l'ultima novità: dopo l'atto di indirizzo passato in consiglio comunale che chiede alla giunta di riprendere le trattative, Marcello Ralli, presidente della delegazione trattante si è dimesso. Anche questo è un messaggio chiaro, non ci permettono nemmeno di metterci al tavolo a discutere.”

“Contestiamo anche la norma vessatoria inserita nel regolamento di comportamento per i dipendenti per la quale dovremmo comunicare in via preventiva qualsiasi iscrizione ad una associazione che sia sportiva o di altro genere, abbiamo sentito anche un avvocato, abbiamo avuto un consigliere comunale di maggioranza e due assessori che ci hanno assicurato che sarebbe stata rivista in giunta, ma così non è stato. Evidentemente sono i  dirigenti che comandano e la politica ha rinunciato al suo ruolo.”

In Comune lavorano 580 dipendenti, 15 dirigenti e 22 posizioni organizzative: “in sostanza abbiamo un comandate ogni 14 persone, come è possibile andare avanti così? Noi chiediamo invece di riorganizzare il personale in modo da diminuire le posizioni dirigenziali e di assumere nelle scuole, nella Pm e nei servizi agli sportelli. Come vengono gestiti i ragazzi del servizio civile? - Si è poi domandato Buricchi - non abbiamo avuto risposta quando gli abbiamo chiesto se vengono per sostituire il lavoro dei dipendenti.”

L'incontro è proseguito con il dettaglio delle difficoltà presenti nell'ente, dallo sportello unico alla PM, dalla manutenzione alla mancanza di sicurezza per le assistenti sociali che sono il servizio più esposto di fronte ai disagi sociali più gravi, fino ai servizi all'infanzia dove l'interrogativo più impellente a cui il prossimo sindaco dovrà rispondere sarà quello di come riaprire i nidi e le scuole a settembre visto il numero di pensionamenti ed il già scarso numero di educatori in servizio.

Di seguito il documento finale consegnato alla fine ai candidati a sindaco:

Proposte e piano d'azione della FP-CGIL e componente CGIL della RSU per l'incontro con i candidati a Sindaco di Arezzo.

1)     Richiesta ai soggetti decisori (Sindaco e Giunta) che verranno eletti nelle prossime amministrative di esercitare il ruolo che gli compete nel prendere decisioni sulla struttura amministrativa e nel dare precise direttive alla dirigenza, in particolare:

a) Rivedere l'organizzazione dell'ente attraverso la riduzione del numero e conseguentemente del costo dei dirigenti e delle posizioni organizzative; 

b) Superamento degli atti unilaterali che hanno regolato a partire dal 2011 il salario accessorio e tutte le principali voci organizzative che interessano il lavoro nell'ente (produttività, turnazione, disagi, rischi, festivi, straordinari ecc), revisione della metodologia con cui si rilevano i risultati raggiunti anche utilizzando le proposte già prodotte dalla RSU precedente ;

c) La condizione del personale del comune di Arezzo è di profondo malessere e di gravissima difficoltà sotto almeno sette profili:
1 -organizzativo, basta ricordare il disastroso esito della recente indagine tra i dipendenti sulla qualità del lavoro; 2 – sulla salute e sicurezza in numerosi settori del Comune; 3 - sui carichi di lavoro a causa della mancata sostituzione del personale che va in pensione; 4 - sui tagli ai budget per acquistare i prodotti indispensabili per l'erogazione dei servizi con particolare riferimento agli strumenti informatici;  5 - sull'igiene e alla pulizia degli ambienti; 6 – sul profilo valutativo; 7 – sul lato economico (quasi un decennio senza contratto) aggravato da una mancata contrattazione decentrata sostituita da tagli e atti unilaterali punitivi. In sostanza tutti i profili di competenza della direzione del personale sono seriamente compromessi.

d) per quanto elencato al punto c) è necessario individuare le aree e i servizi in cui sia necessario dare forti segnali di discontinuità a partire dalle responsabilità principali sia per ragioni soggettive (problematiche pluriennali irrisolte su tutte quella della Polizia Municipale) sia per ragioni oggettive (applicazione del principio di rotazione in via prioritaria alla dirigenza);

e) Utilizzo di tutti gli spazi disponibili per nuove assunzioni nell'ente, a partire dai servizi a maggior impatto con la cittadinanza (scuola, polizia municipale, manutenzione, uffici amministrativi a diretta disposizione del pubblico, servizi sociali e ambientali);

f)  Utilizzo prudente e  concordato di ogni possibilità che la legislazione offre od offrirà per inserire giovani lavoratori nell'organico comunale per offrire opportunità di impiego e contemporaneamente utilizzare attitudini e competenze tipiche di ogni nuova generazione;

g) Investimenti nei locali e negli strumenti di lavoro che superino le tante criticità anch'esse elencate al punto c).

h) Lavoro quasi gratis. Abbiamo reiteratamente chiesto all'Amministrazione comunale se corrisponda al vero che il personale impegnato nel servizio civile svolga lavoro di sotituzione e  integrazione del lavoro ordinario del personale a tempo indeterminato senza risposta alcuna. Si rimarca che l'utilizzo di detto personale in sostituzione o integrazione del personale a tempo indeterminato non è consentito dalla legge sia in ordine alla differente retribuzione, sia in ordine alla natura del rapporto.

Quanto sopra può essere concretamente fatto se si ripristinano efficienti canali diretti di comunicazione e di confronto tra Amministrazione e rappresentanze dei lavoratori riconducendo la dirigenza al proprio fondamentale ruolo di gestione e di ausilio agli organi decisori eletti dai cittadini nella loro attività di attuazione del programma politico con cui si sono presentati alle elezioni.        

 

 

 

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