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Cgil e Cisl: “il lavoro non è un campo di battaglia. Le istituzioni assumano la sicurezza quale tema prioritario”

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Cgil e Cisl: “il lavoro non è un campo di battaglia. Le istituzioni assumano la sicurezza quale tema prioritario”

 

“Il lavoro è ormai diventato un campo di battaglia con un’inaccettabile lista di caduti”. Marco Rossi e Fabrizio Fabbroni responsabili Salute e Sicurezza di Cgil e Cisl commentano così, a nome delle Segreterie provinciali delle due confederazioni gli ultimi infortuni sul lavoro. Due morti, il primo schiacciato dal trattore e il secondo caduto dell’alto. E due intossicati. In una sola settimana. Con la conferma che uno dei settori maggiormente a rischio continua ad essere l’agricoltura.

“Non è possibile che 21 anni dopo l’emanazione della legge 626 si registri ancora un numero veramente inaccettabile di infortuni e morti sul lavoro nonché di malattie professionali – sottolineano Marco e Rossi e Fabrizio Fabbroni. Non solo è passato il tempo ma dovrebbe essere crescita una nuova e più matura cultura dela sicurezza. Senza dimenticare i nuovi strumenti che la tecnologia e i processi formativi hanno messo a disposizione. Oggi siamo di fronte ad un lavoro sempre più mercificato che si allontana progressivamente da quanto esprime la nostra Costituzione. I risultati sono davanti agli occhi di tutti: i luoghi di lavoro diventano luoghi di battaglia dove si lavora sempre peggio, con paghe progressivamente più basse. Gli infortuni e le malattie professionali finiscono per essere l’indiscutibile cartina di tornasole di questa involuzione”.

Per Cgil e Cisl di Arezzo è necessario che il tema della tutela della salute sia nell'agenda sia delle istituzione che degli enti e comitati preposti.

“Non c'è bisogno di inventare nulla di nuovo ma solo di far funzionare meglio che già esiste. Sono ià molti i soggetti impegnati: Dipartimento Prevenzione Asl 8, Inail e Direzione territoriale del lavoro. Ma ci sono anche le Sommissioni  sull'emersione del lavoro sommerso e degli appalti, gli enti bilaterali, i parlamentari e in particolare i Sindaci che potrebbero fare molto in tal senso. Per non dimenticare le associazione datoriali, ricordandoci che prima con la riduzione del premio Inail del 15% medio, poi con le continue risorse che vengono date sia con i bandi ISI, bandi FITIP specifici per edilizia e agricoltura e l' OT 24, altro strumento per abbassare il premio. Molte risorse che servono ad abbassare il costo del lavoro ma, a questo punto, possiamo dire a scapito della salute dei lavoratori, perchè si continua a morire, ad ammalarsi e a subire gravi infortuni.  Vogliamo che la tutela della salute nei luoghi di lavoro sia tra i temi più importanti delle campagne elettorali e faremo sentire la nostra voce su questo tema anche in questa occasione”.

 

 

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