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Rossi inaugura il nuovo reparto di oncologia medica del San Donato

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Rossi inaugura il nuovo reparto di oncologia medica del San Donato

Desideri alla guida della nuova Asl di Area Vasta della Toscana Sud, l’annuncio del Governatore all’inaugurazione.

 

Presidente Rossi
"Ancora un giorno importante per la sanità aretina e toscana. Per più di un motivo. Infatti, ha detto il Governatore, assieme al nuovo reparto di oncologia medica che inauguriamo oggi e che va ad arricchire ulteriormente la qualità dell'offerta sanitaria della Asl, c'è anche un altro importante risultato: la palazzina del vecchio Centro Oncologico, una volta terminati i trasferimenti, sarà disponibile per la realizzazione di un hospice. Una struttura che manca ad Arezzo e di cui la Regione era debitrice nei confronti degli aretini".

Parole di lode e vivo consenso Rossi le ha volute dedicare al Calcit, "una struttura di volontariato unica in campo regionale che più di altre da anni contribuisce in modo determinante allo sviluppo dell'oncologia aretina e toscana".

Alle molte sollecitazioni dei giornalisti presenti che chiedevano di conoscere il futuro della sanità aretina nell'ambito dell'annunciata riforma sanitaria, con particolare riferimento alla sede della nascente Asl di area vasta, Rossi dopo aver ribadito la necessità improrogabile di una revisione organizzativa, ha risposto con una anticipazione: " direi che oggi gli aretini possono essere soddisfatti della oramai certa conferma di Enrico Desideri quale prossimo direttore generale della nuova Asl di Area Vasta. Credo, ha sottolineato Rossi, che questo possa essere sufficientemente significativo della considerazione che la Regione ripone in questa azienda e, al tempo stesso, la migliore garanzia sugli sviluppi futuri che potremmo dare".

Enrico Desideri
“Io speriamo me la cavo”, questa la battuta sfuggita a Desideri dopo l’annuncio del Governatore Rossi che lo ha presentato come futuro direttore generale della nuova Asl dell’area vasta sud est. La notizia circolava già da alcuni giorni nei corridoi dell’ospedale aretino e non solo, e stamani è arrivata puntuale la conferma. La fonte è autorevole e quindi la possiamo considerare più che certa.

“Stamani mattina, ha detto poi Desideri, sono arrivato in ospedale con alcuni pensieri nella testa. Ora mi rendo conto di averne molti di più, ma non nascondo che ne sono felice. Questo incarico mi consente di mantenere il mio legame con Arezzo e, soprattutto, mi consentirà di portare a termine i numerosi progetti che abbiamo avviato in tutta la provincia”.

Assessore Marroni
L'assessore Luigi Marroni intervenendo nel corso della presentazione del nuovo reparto di oncologia medica si è soffermato sull'importanza dell'organizzazione a rete dei servizi ospedalieri: "le medicine sono oggi disponibili, così come le strumentazioni sanitarie e le risorse umane. Dove stà la differenza, perché da qualche parte i servizi funzionano e da altre no? l'esperienza sviluppata in ambito oncologico ci dimostra che l'organizzazione dei servizi in rete può essere l'arma vincente, più efficace ed anche economica".

Un concetto, questo della rete, che l'assessore ha poi ripreso parlando della riorganizzazione sanitaria e dei nuovi assetti delle aziende sanitarie. "La nuova Asl che Desideri sarà chiamato a guidare - ha detto Marroni - non sarà solo una Asl più grande di quella attuale. Dovrà essere nuova e quindi diversa, ma sopratutto dovrà fondarsi su processi di rete a livello di area vasta".

"Abbiamo l'opportunità, ha concluso poi l'assessore, di ridisegnare tutti assieme questa nuova azienda. Ci saranno gruppi di lavoro a cui tutti saranno chiamati a partecipare, così come ci sarà un percorso d'ascolto dei cittadini e delle associazioni di volontariato".

Matteo Bracciali: Rossi sceglie Desideri: una scelta che pone Arezzo al centro delle politiche di salute  

Due buone notizie per la sanità aretina. La nuova oncologia medica, inaugurata stamani, segna un
grande passo avanti in termini di qualità, omogeneità ed appropriatezza della nostra azienda sanitaria. Ed è la conferma del valore della collaborazione tra Calcit, istituzioni locali e azienda
sanitaria.
La seconda buona notizia, data dal Presidente della Giunta Regionale Rossi, è la  conferma di Enrico Desideri al vertice della nuova azienda di area vasta. Un forte riconoscimento della sua professionalità e un importante riconoscimento di Arezzo come punto di riferimento per le politiche regionali di salute e che rilancia la candidatura della nostra città come sede della direzione generale della nuova azienda sanitaria.

 

IL NUOVO CENTRO ONCOLOGICO

Il nuovo Reparto di Oncologia Medica, realizzato con la ristrutturazione dei locali posti al 4° piano del primo settore dell'ospedale San Donato (800.000 euro di spesa di cui 600.000 per lavori e 200.000 per le nuove attrezzature) è collocato in posizione allineata con altri servizi ambulatoriali erogati dalla struttura, occupa circa 1200 mq., il doppio rispetto alla precedente disponibilità nella palazzina donata dal CALCIT e riorganizza gli ambienti su un solo piano.

La soluzione architettonica ha differenziato due percorsi per la fornitura dei servizi ai pazienti, che ricalcano la disposizione dei due corridoi presenti. Più precisamente, attraverso un sistema di eliminacode integrato con la rete informatica aziendale, gli utenti in arrivo alla reception collocata all'ingresso del Reparto saranno instradati verso il percorso ambulatoriale sviluppato nel corridoio interno o verso il percorso di trattamento sviluppato nel corridoio esterno.

Il reparto è caratterizzato dalla presenza di un ampio spazio reception e attesa (per i pazienti in trattamento), da una distinta sala di attesa per il percorso ambulatoriale e da un’ampia zona per trattamenti chemioterapici su poltrone, posta all’altra estremità del reparto, sul lato “pazienti in trattamento”.
Al Day Hospital sono stati destinati cinque locali, 7 ambulatori e 3 sale visita.  Inoltre specifici locali destinati a segreteria scientifica, archivio, sala riunioni-biblioteca, primario e segreteria amministrativa, tre locali per studi medici ed altri spazi destinati a locali di servizio necessari e previsti dalla normativa di accreditamento. Tutta la ristrutturazione ha adeguato strutture ed impianti alle normative vigenti in materia di sicurezza antincendio, igiene e accreditamento sanitario.

La zona di trattamento chemioterapico ha un accesso controllato e un trattamento dell'aria di condizionamento superiore rispetto a quello degli altri locali, in considerazione dell'uso di sostanze citotossiche e di indicazioni normative. In questa zona è stata realizzata la nuova Sala Poltrone con un aumento a 19 postazioni organizzate in un locale con ampia visuale sull'esterno. La soluzione impiantistica adottata consente una certa flessibilità nella dislocazione delle poltrone e, se necessario, consentirà facilmente di incrementarne il numero. Le poltrone (tutte di nuova fornitura, scelte privilegiando nella scelta la comodità delle persone in trattamento),  sono collegate al sistema di chiamata infermieri, alla rete dati e all'alimentazione elettrica necessaria per la loro regolazione e per gli strumenti medicali tramite colonne mobili che permettono di riconfigurare secondo le esigenze la disposizione delle postazioni.

L'utilizzo di illuminazione a led a controllo cromatico, la scelta di dotazioni impiantistiche il meno simili possibili a quelle dei tradizionali testaletto ospedalieri nelle camere di Day Hospital, i nuovi rivestimenti a parete e a pavimento, sono volti all'"umanizzazione" del percorso diagnostico e del percorso di cura.
La Unità di preparazione Farmaci Antiblastici è stata collocata a piano terra del Presidio ospedaliero. In questo caso però i lavori vanno avanti per un ulteriore ampliamento. Sono già iniziati i sopralluoghi delle Ditte che concorreranno a realizzare due nuove Camere Bianche (oltre ai locali accessori necessari) con caratteristiche di purezza migliorate rispetto alla soluzione provvisoria già funzionante per la preparazione dei farmaci antiblastici.

L'inaugurazione della nuova Oncologia nei locali del S. Donato di Arezzo, sarà l'occasione per far entrare  in servizio il nuovo software per la gestione del day hospital e della farmacoterapia.

Tale software, deputato a fornire la tracciabilità della filiera dalla prescrizione del farmaco fino alla sua somministrazione, consentirà un più diretto controllo del processo e proporzionalmente una diminuzione della possibilità di errore a tutto beneficio dell'assistito (abbattimento del rischio clinico).

Le operazioni di tracciabilità dei farmaci citostatici si compongono di fasi distinte fra loro:

  1. la prescrizione del medico;
  2. la prenotazione delle poltrone;
  3. allestimento dei farmaci
  4. la preparazione dei farmaci;
  5. la somministrazione dei farmaci ai pazienti in cura.

Nella fase di prescrizione il medico, dopo un accurato controllo del paziente (patologia, superficie corporea, peso ideale), prescrive i farmaci sulla base di schemi esistenti e precedentemente validati. Il percorso di prescrizione è articolato su di una scheda a tre step con controlli di validazione. 

Nella fase di prenotazione l’infermiere con la prescrizione del medico prenota i cicli della terapia comunicando al paziente i giorni in cui avverranno e le somministrazioni dei farmaci a secondo dello schema stabilito da parte del medico in fase di visita. 

Nella fase di allestimento, gli operatori di farmacia si occupano di verificare la prescrizione del medico, validare le dosi ed allestire i principi attivi da inviare alla preparazione.

Nella fase di preparazione il tecnico riceve la prescrizione del medico e prepara in laboratorio i farmaci citostatici che verranno somministrati al paziente. Durante questa fase vengono registrati i dati inerenti alla preparazione del medicinale (ricostituzione, diluizione, stabilità) da inserire nel piano lavorativo suddiviso per paziente. A fine giornata vengono controllati i residui di lavorazione.

Nella fase di somministrazione l’infermiere somministra al paziente il farmaco preparato in laboratorio.

Durante questa fase l’infermiere avrà cura di registrare l’ora di inizio e di fine della somministrazione e l’eventuali note relative; inoltre registrerà i parametri vitali del paziente durante l’inoculazione del farmaco.

LA DESTINAZIONE DELLA STORICA PALAZZINA CALCIT

Terminate le ultime operazioni di trasloco del reparto nella nuova sede, si metterà mano alla ristrutturazione e riorganizzazione dei servizi esistenti e di quelli nuovi all’interno della palazzina Calcit.
Nella struttura troverà collocazione l’Hospice, adesso assente ad Arezzo. In Toscana ce ne sono 16. Vi troveranno ospitalità in un ambiente sereno e confortevoli pazienti con problematiche e patologie di varia natura. Non solo coloro che affetti da una patologia cronica evolutiva per i quali i trattamenti specifici non sono più indicati e prossimi alla fine della vita, ma anche pazienti in dimissione che non possono essere seguiti adeguatamente al domicilio per le ragioni più diverse.
Nella gestione saranno coinvolti Asl, cooperazione sociale, associazioni di volontariato ed enti locali che configurano un sistema nel quale la persona malata e la sua famiglia possono essere guidati e coadiuvati nel percorso assistenziale tra il proprio domicilio (sede d’intervento privilegiata e preferita nel 75 - 85% dei casi) e le strutture di degenza specificatamente dedicate al ricovero – soggiorno, sia parziale che temporaneo o definitivo.
L’Hospice costituirà un’alternativa alla casa quando questa non è, temporaneamente o definitivamente, idonea ad accogliere la persona malata, e permetterà di proseguire le cure in un ambiente protetto, con trattamento assistenziale continuativo nelle 24 ore.

Al primo piano saranno collocate 6 stanze di degenza di dimensioni tali da consentire la permanenza diurna e notturna di un accompagnatore, un tavolo per consumare i pasti, una poltrona relax e i servizi igienici. Le camere saranno dotate di angolo cottura con frigo ed attrezzature per la preparazione delle bevande calde e di qualche alimento in completa autonomia.
Oltre a queste ci saranno  una cucina-tisaneria; depositi biancheria, attrezzature, carrozzine, materiali di consumo e farmacia; servizi igienici per il personale; stanza infermieri; ambulatorio medicheria e attrezzature per terapie antalgiche e prestazioni ambulatoriali; soggiorno polivalente; locale per il medico di turno e per i colloqui con il personale (psicologo, assistente sociale ecc.) e per il responsabile dell’hospice e delle cure palliative aziendali; coordinatore infermieristico; medico di turno dell’hospice; servizi igienici. In corso la definizione del progetto con la valutazione degli eventuali spazi per luogo di culto, locale dolenti, magazzino farmaci e attese pazienti.

Negli oltre seicento metri disponibili della vecchia palazzina, al piano terra ci sarà la parte relativa all'accoglienza dei degenti e dei familiari. Qui sarà ampliata anche la disponibilità di spazi per il servizio  SCUDO e resterà operante la senologia alla quale saranno destinati ulteriori spazi rispetto agli attuali.

Il costo complessivo previsto è di 700.000,00 euro.

 

 

 

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