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Consiglio Comunale 9 aprile 2015

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Consiglio Comunale 9 aprile 2015

Le interrogazioni di oggi e le risposte degli assessori

Luigi Lucherini ha ricordato che, secondo quanto apparso sulla stampa, il prossimo araldo della Giostra potrebbe essere una donna. “Tale fattispecie non deve concretizzarsi perché il Saracino affonda le sue radici nel medioevo aretino, quando i quattro quartieri avevano la funzione di custodia e difesa della rispettiva porta. Le carriere contro il buratto, la cavalleria, in ogni riferimento storico non c'è traccia di donna. La figura dell'araldo, proprio perché il Saracino è storia vera, non può dunque essere femminile. Le rievocazioni devono avere una necessità: la conservazione delle tradizioni da cui derivano e di ciò che i secoli hanno tramandato. Cosa ne pensa la Giunta?”. Stefano Gasperini si è detto d'accordo con tale riflessione.

Roberto Bardelli: “il fontanello di Villa Severi è tornato a gestione pubblica, perché? Da chi è pagata l'acqua che adesso viene distribuita gratuitamente?”.

“Il corrispettivo di 5 centesimi al litro - ha sottolineato Franco Dringoli - serviva a compensare per il gestore alcune spese. Questa ditta si è però dimostrata con il tempo inadempiente, così abbiamo disdetto la concessione impegnandoci comunque a non interrompere questo servizio, perché la fontanella è sempre di proprietà pubblica. La gestione è ora direttamente di Nuove Acque che in questa fase sta erogando gratis l'acqua. Stiamo pensando a un nuovo appalto per concedere di nuovo il servizio”.

Sempre Bardelli: “una coppia di genitori con una figlia piccola si trova senza lavoro e sono stati sfrattati: hanno fatto richiesta di una casa popolare, preso appuntamenti con i dirigenti comunali e con il pro sindaco ma hanno ricevuto la stessa risposta, ovvero che difficilmente le sarà concessa. Questi genitori cercano solo una piccola dimora per non dormire in auto come capita loro adesso”.

“Purtroppo - ha sottolineato Stefano Gasperini - non è l'unico caso che ho incrociato, specie da quando ricopro il ruolo di primo cittadino. Noi lavoriamo su vari fronti, dai contributi alla agenzia sulla casa, certo le graduatorie delle case popolari si basano su determinate norme. Posso solo dire che dinanzi a cittadini ai quali sono costretto a replicare 'non posso fare nulla' provo grande tristezza, un qualcosa che si oppone alla dignità mia e degli stessi interlocutori”.

Roberto Rossi ha chiesto di potere accedere agli atti relativi al procedimento di Vas che ha interessato l'area ex Lebole.

Ancora Rossi: “la fognatura di Rigutino è carente in particolare nella zona di Rigutino nord dove per gran parte degli utenti è difficile capire se sono allacciati alla fognatura depurata o a quella che scarica in un rio limitrofo. Nelle bollette si fa però pagare il servizio di depurazione. Chiedo che l'amministrazione attivi i necessari accertamenti per sapere quali utenti sono allacciati o no, cosa che peraltro è già nota a Nuove Acque che dovrebbe rimborsare la quota, e che per le frazioni tra Olmo e Vitiano adotti la mappatura di tutto il sistema pubblico fognario”.

Terza interrogazione di Roberto Rossi sulle emissioni di San Zeno “dove il valore medio dei gas, in particolare l'ossigeno, è superiore ai valori di legge. Perché si verifica questo dato? Chiedo il fermo dell'impianto e la sua riconduzione a emissioni regolari”.

Gianni Cantaloni ha rilevato che “se i numeri della Fiera Antiquaria cominciano a essere positivi, l'immagine complessiva dei servizi che dovrebbero accompagnarla è ancora carente. Penso ai bagni pubblici. Inoltre, perché per Pasquetta non è stata prorogata l'apertura della manifestazione visto che gran parte degli operatori parevano favorevoli all'ipotesi? Si potrebbe pensare a una programmazione ampia all'inizio dell'anno, con un calendario da discutere con gli espositori e incentivi per quelli che lo condividono in pieno”.

“Sin da aprile 2014 - ha ricordato Paola Magnanensi - abbiamo mandato un calendario agli operatori dove rientravano le ipotesi delle Fiere 'ampie' di dicembre 2014 e aprile 2015. Abbiamo avuto risposte positive per dicembre mentre per Pasqua la richiesta ha portato a una ottantina di adesioni e con 80 espositori la Fiera non si può mettere in piedi. Ora, il rapporto con gli espositori è aperto, con loro parliamo dei giorni della Fiera, dobbiamo però insistere molto. Per quanto riguarda i bagni pubblici, abbiamo il servizio nella sede della Fiera, a uso gratuito. Gli operatori pubblici sono inoltre molti disponibili”.

Ancora Cantaloni: “in Toscana saranno 109 i poli espositivi coinvolti dal Comune di San Giovanni Valdarno che sta organizzando un bel progetto. L'idea cardine è mettere in rete l'offerta di realtà espositive promuovendole a largo raggio. Vi sono coinvolti tanti altri soggetti, dai ristoratori agli alberghi. Questi itinerari saranno portati alla Expo di Milano. Ne sa qualcosa l'assessore Macrì di tale progetto? E anche l'altro progetto della dodecapoli etrusca di cui parlai mesi fa che fine ha fatto?”.

“La risposta dell'assessore alla cultura su San Giovanni - ha rilevato Gasperini - sarà puntuale. Da parte mia posso dire che sulla dodecapoli il progetto va avanti mentre sull'Expo invito l'assessore Magnanensi a informare, in una riunione di commissione, di come il territorio aretino si sta strutturando. Ci saremo a luglio negli spazi collaterali all'esposizione”.

Sempre Cantaloni: “dopo anni di delusioni, l'Arezzo sta disputando un campionato finalmente dignitoso. Ritengo dunque doveroso un cambio di passo nel rapporto tra la società calcistica e l'amministrazione comunale, a cominciare dalla convenzione che lega i due soggetti, che è ancora quella firmata da Lucia De Robertis, dalla soluzione sui campi di allenamento e dalla manutenzione dello stadio”.

“Proprio ieri - ha sottolineato Francesco Romizi - ho incontrato la dirigenza: sui campi ho prospettato alcune soluzioni, la società e l'allenatore le verificheranno per giungere entro la primavera a una chiusura della questione. Nel limiti del possibile, anche lo stadio è stato interessato da lavori comunali di manutenzione per 25.000 euro”.

Ultima interrogazione di Cantaloni: “ricordo che in passato con il Comune di Bruxelles avevamo instaurato un rapporto di collaborazione per veicolare le nostre rievocazioni storiche. Non possiamo più permetterci il lusso di chiuderci dentro le nostre mura ma servono progetti di partenariato di respiro europeo. Ne parlo perché so di un incontro fra Gasperini e il neo-presidente dei balestrieri di Sansepolcro che pare paventare un percorso di valorizzazione del territorio”

Il nuovo regolamento del Consiglio Comunale

Approvato stamani con sole 3 astensioni

.Il Presidente del Consiglio Comunale Luciano Ralli ha illustrato le modifiche al regolamento del Consiglio Comunale: “c'è stato un grande lavoro nell'ultimo anno degli uffici e della conferenza dei capigruppo per giungere a modifiche al Regolamento del Consiglio Comunale. Alcuni articoli andavano rivisti, sono sopraggiunte nuove normative e obblighi sulla trasparenza. Avevamo anche l'ambizione di rivedere il Regolamento nella sua generalità ma la fine anticipata della consiliatura ci ha portato a elaborarne uno stralcio. Lasciamo tuttavia in eredità un lavoro complessivo come base da cui i futuri consiglieri potranno partire”.

Sono ridotte a 7 le commissioni consiliari, sei più quella obbligatoria di controllo e garanzia; sempre sulle commissioni, il presidente deve sottoporre all'aula un resoconto sull'attività annuale, cosa che prima era prevista solo per la commissione controllo e garanzia.

La modifica del sistema sanzionatorio relativo alle inadempienze sulla trasparenza è dovuta al fatto che oggi la singola amministrazione non ha più margini di regolamentazione discrezionale della materia che invece è demandata alla normativa statale e agli atti di regolamentazione della competente autorità (attualmente denominata Autorità nazionale anticorruzione). In questo nuovo quadro sanzionatorio, assumerà un ruolo anche il Prefetto.

La delibera è stata approvata con 25 voti a favore e 3 astensioni.

La delibera sulle partecipate

Un percorso che si concluderà nel maggio 2016

“Le società in cui il Comune ha una partecipazione devono essere razionalizzate per obbligo di legge”. Così l'assessore Paola Magnanensi ha introdotto la relativa delibera. “Il concetto di fondo della legge è distinguere l'indispensabilità o meno della partecipazione societaria per il conseguimento dei servizi essenziali per la comunità. Da qui discende l'eliminazione di partecipazioni in società 'doppione', l'aggregazione di altre dai fini statutari simili, il contenimento dei costi, l'eliminazione delle società di soli amministratori. Il percorso è da concludere entro il 31 maggio 2016. Attualmente sono 12 le società partecipate dal Comune di Arezzo, il percorso di razionalizzazione riguarda anche un'azienda a controllo indiretto che è Gestione aziendale srl”.

Positivo il giudizio di Cinzia Scartoni: “le operazioni conseguenziali a questa delibera  saranno guidate da indicazioni tecniche precise e non demandate alla politica”.

“Ricordo - ha aggiunto Roberto Barone - che l'allora candidato sindaco Fanfani, una settimana prima delle elezioni 2011, nominò un presidente pro-tempore di Coingas. Doveva durare poco tempo, poi visto che oramai era lì... qualcuno non pensi di ripetere tale operazione a ridosso del 31 maggio”.

“Materia complessa e delicate - ha ricordato Luigi Lucherini - e del nostro voto potremmo essere chiamati a rispondere dinanzi alla Corte dei Conti”.

La giurisprudenza della Corte di Cassazione ha finalmente chiarito cosa si debba intendere per “società pubblica” e la legge l'ha recepita: le società a partecipazione pubblica seguono le norme del codice civile come principio generale, salvo che una disposizione pubblicistica non preveda diversamente. Così lo stesso concetto di “soppressione” bisogna rapportarlo al dettato civilistico dove assume modalità variegate. Su Atam, Arezzo Multiservizi, Aisa e Aisa impianti, il Comune di Arezzo ha una quota di controllo assoluto, sulle altre non arriva al 50% dunque senza il concerto con altri soci non ha il potere individualmente di decidere operazioni di carattere straordinario.

“Razionalizzazione delle partecipate? Uno specchietto per le allodole". Dichiarazione di Alessio Mattesini. “Il Consiglio Comunale è stato investito solo da una delibera di indirizzo, nessuna razionalizzazione delle partecipate, o fusione, avverrà domani. L'amministrazione si è ben guardata dal farlo, d'altronde ha avuto anni di tempo. Oggi ha voluto trasmettere uno spot da campagna elettorale con un piano che viene semplicemente dato in mano a chi verrà. È il passaggio di un testimone che certifica la molta enfasi e la poca operatività del Pd e della sua Giunta”.

Diciotto i voti favorevoli, 2 gli astenuti e 5 i non votanti.

Il dibattito sull'attività 2014 della Giunta

Consiglio Comunale 9 aprile 2015

Il dibattito sull'attività 2014 della Giunta, è stato aperto dal consigliere Barone che ha dichiarato di “non vedere un'impronta politica nella relazione 2014 sull'attività amministrativa. Un 'tema di italiano' redatto dagli uffici. Sulla raccolta porta a porta, il Comune avrebbe potuto essere più rapido e incisivo. L'ispettore ambientale è stato istituito nel 2010 ma non l'abbiamo visto all'opera. Non ci sono cenni sull'attività della Pm”. 

Anche il consigliere Mori ha evidenziato il tema dei rifiuti, in modo particolare il programma “rifiuti zero: è stata fatta una delibera poi tenuta nel cassetto. Non è stato dato seguito all'atto amministrativo. Nella prossima e ultima seduta del Consiglio Comunale, presenteremo un atto d'indirizzo per una reale adesione al programma”.

Il consigliere Bardelli: “l'unica cosa che si ricorda dell'attività di Giunta 2014 è l'uscita di scena dell'ex sindaco Fanfani. Cosa dire del 2014? Il nulla. O meglio: una città rottamata dal Pd”.

Il consigliere Cantaloni: “la Giunta si è allontanata sempre più dalle esigenze della gente. Abbiamo evitato il commissario con l'obiettivo di un cambio di marcia e con l'aggregazione di nuove forze. Così non è stato. Siamo di fronte a una barca alla deriva che non ha cambiato rotta e che mi ha fortemente deluso, tanto da indurmi a non ipotizzare un mio impegno politico per il futuro. Ringrazio comunque il pro sindaco Gasperini sul quale esprimo un giudizio positivo per essersi accollato pesi importanti”.

Stefano Gasperini ha replicato che “due mandati amministrativi non possono essere valutati sul lavoro dell'ultimo anno. Su quanto è stato fatto, si esprimeranno ovviamente gli elettori. Dal 2006 a oggi è profondamente cambiato il contesto: la mutazione dei quadri economici internazionale e nazionale non poteva lasciare indenne l'amministrazione”.

Atti di indirizzo

 

Consiglio Comunale 9 aprile 2015 / gli atti di indirizzo

 

Sulla vertenza riguardante l'amministrazione e il personale comunale è stato presentato un atto di indirizzo dai consiglieri comunali Gianni Pagliazzi, Roberto Ruzzi e Gianni Cantaloni. “A questo punto, il protrarsi di questa vicenda ha un rischio concreto: il blocco dell'apparato comunale. Chiediamo con forza la ripresa delle trattative con le parti sindacali, che sia evitata in futuro la scelta degli atti unilaterali e, per quanto riguarda la Pm, una particolare attenzione  sui mezzi e i dispositivi di protezione individuale in dote agli agenti nello svolgimento del servizio e la soluzione condivisa sui festivi infrasettimanali entro l'udienza giudiziaria fissata il 15 ottobre 2015”. Da parte di Cantaloni è stato aggiunto che “con il sindaco Lucherini sono state chiuse 9 trattative sindacali e che la Pm aretina meriterebbe il riconoscimento di un comandante scelto all'interno del personale stesso. Negli incontri con i lavoratori abbiamo ascoltato tante ragioni, eravamo disponibili anche a sentire l'altra campana, quindi si è scelto di percorrere la strada di un atto di indirizzo per chiudere una querelle lunga tre anni e mezzo”.

“Questo atto di indirizzo - ha aggiunto Roberto Barone - non doveva neanche esistere. Mi stupisco che questa Giunta si sia permessa il lusso di trascurare le richieste del corpo della polizia municipale, che non sono economiche ma strumentali a onorare al meglio la divisa che indossa”.

Da parte del segretario generale Marcello Ralli, presidente della delegazione trattante di parte pubblica, è stata sottolineata la “totale disponibilità a incontro e ascolto. Rilevo che ci sono alcuni aspetti di questo atto di indirizzo che sconfinano nelle competenze della Giunta”.

Il presidente Luciano Ralli ha rilevato che “in ogni Consiglio Comunale ho lasciato ampia facoltà di discussione su qualsiasi atto di indirizzo”. L'atto è stato approvato con 21 voti a favore.

Gli atti di indirizzo di Tulli e Francini, per assenza dei relatori, sono stati rinviati.

Gianni Mori ha proposto una mozione per eliminare il pagamento del suolo pubblico per i tavoli di raccolta firme per petizioni, leggi di iniziativa popolare e referendum. “Tale esenzione è già valida per le campagne elettorali politiche, regionali, amministrative ed europee”. Un atto sottoscritto anche dal consigliere comunale Luigi Scatizzi. Diciannove voti favorevoli.

Luigi Scatizzi ha illustrato un atto di indirizzo per il risparmio energetico: “si possono conseguire considerevoli risparmi da destinare a sociale e sicurezza. Chiedo di attivare una fase di sperimentazione di lampade a Led in sostituzione delle presenti”. Diciannove voti favorevoli.

Roberto Rossi ha proposto una mozione per attivare “rimborsi automatici a favore degli utenti di Nuove Acque per servizi di depurazione non effettuati. I gestori del servizio idrico integrato dovrebbero ottemperare in cinque anni, anche ratealmente, e senza richiesta esplicita degli utenti stessi. Nuove Acque, nonostante le prese di posizione, non ha ancora fatto nulla in merito. Chiedo di intervenire presso l'autorità idrica toscana per tutelare i cittadini”.

Su tale atto è mancato il numero legale (11 presenti), per Gianni Cantaloni “una dimostrazione di insensibilità politica da parte del gruppo del Pd. A proposito di assenze, anche la Giunta, a eccezione dei soliti due o tre assessori presenti, è già impegnata in altro. D'altronde sulla nascita di Nuove Acque l'amministrazione Lucherini è sempre stata contraria e dovette sottostare ai Comuni di sinistra che erano maggioranza nell'Ato”.

Gianni Mori: “un atteggiamento che cozza peraltro con la volontà del presidente che ha sempre cercato di condurre democraticamente i lavori”.

“Una sola parola: irresponsabilità”, “una mancanza di rispetto per colleghi che stanno parlando e la dimostrazione della intoccabilità della questione Nuove Acque”, “non dobbiamo stupirsi se il partito di maggioranza, una volta portato a casa il compitino, va a casa, è così da tre anni”, “tra i banchi della maggioranza siede peraltro un candidato sindaco che dovrebbe essere interessato alle bollette di Nuove Acque, o ai costi di altri servizi come i rifiuti” hanno aggiunto rispettivamente Roberto Bardelli, Luigi Lucherini, Roberto Barone e Lucio Bianchi.

“Anche rinunciare alla pausa evidentemente non ha giovato, uno spunto di riflessione”, ha chiuso Luigi Scatizzi.

Il presidente Luciano Ralli: “qui in gioco non c'è la democrazia ma il rispetto reciproco. Quando si parlò della vicenda della Commissione speciale su Nuove Acque emerse la difficoltà nel Pd di una posizione chiara. Ne parlo tranquillamente, d'altra parte ci sono esempi nazionali analoghi dove emerge la mancanza di una cultura politica. Il problema è più ampio del Consiglio Comunale di Arezzo. Vale la regola: ciascuno risponde delle sue azioni”.

“Per parte mia - ha detto Stefano Gasperini - non sono certo sfuggito al dibattito su qualsiasi argomento. Questo atto di indirizzo, che non mi trova d'accordo in toto, nei mesi residui di amministrazione, lo interpreterò alla stregua di raccomandazione”.

Finalmente la riqualificazione della zona di porta San Lorentino”

Dichiarazione del consigliere comunale Rossella Peruzzi (Pd)

“Finalmente la riqualificazione della zona di porta San Lorentino”

 

“Esprimo la mia soddisfazione per la pratica passata in Consiglio Comunale riguardante l’ex distributore Esso di via Marco Perennio, ma non solo: partiranno i lavori anche al parco di via Emilia e nel piazzale della chiesa dei santi Lorentino e Pergentino. Sono opere di sistemazione e riqualificazione attese da anni per le quali desidero ringraziare l’amministrazione comunale per il reperimento delle risorse necessarie e per il loro avvio imminente. Una vicenda che ho seguito in questa consiliatura con attenzione perché legata a una parte di città, che culmina nella porta San Lorentino, che necessita di recuperare il giusto pregio”.

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