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Casentino, Lucia Tanti (FI): «Unione dei “piccoli” non serve. Valutiamo l’avvio delle convenzioni dei servizi e le microfusioni»

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Casentino, Lucia Tanti (FI): «Unione dei “piccoli” non serve. Valutiamo l’avvio delle convenzioni dei servizi e le microfusioni»

“La proposta la faccio ed è chiara: un nuovo inizio per un nuovo assetto valutando di sciogliere l’Unione così com’è e di percorrere la strada dei servizi in convezione a sostegno dei Comuni più piccoli fino alla prefigurazione di una geografia nuova che passi dalla microfusioni e che faccia del Casentino una realtà forte, unitaria e basata sulle identità di tutti in una logica di vallata”

 

 

«Più che Unione del Casentino siamo alla disunione del Casentino e questo è grave perché siamo in un momento in cui la collaborazione istituzionale è l’unica soluzione per fare bene al territorio casentinese. Sarebbe facile dire che avevamo ragione noi quando dicevamo che questo modello non avrebbe funzionato, ma ormai la ragione serve a poco. Ora serve trovare insieme una soluzione che permetta ai Comuni di collaborare al meglio. Mettiamoci intorno ad un tavolo senza preclusioni e senza schemi preordinati».

Così Lucia Tanti Vicepresidente provinciale di Forza Italia con delega agli enti locali, componente di minoranza dell’Unione dei Comuni del Casentino e del coordinamento regionale dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani.

«Il Casentino  come vallata ha necessità di una stretta collaborazione  tra i Comuni perché in politica piccolo non è bello; in politica piccolo è piccolo e ciò genera marginalità e scarsità di risorse. Se non troviamo la formula giusta per fare sistema saremo ancora di più il fanalino di coda di una Regione che non calcola nemmeno la città di Arezzo, figuriamoci la sue vallate. Una Regione che scippa ogni nostra eccellenza, ogni nostro servizio, ogni nostra possibilità di crescita. Sarebbe stupido pensare di resistere e combattere la prepotenza della Regione con una Unione che messa insieme non ha nemmeno la somma dei cittadini di un isolato di Arezzo, che vede fuori dal suo schema la maggioranza dei Comuni, che a conti fatti è l’Unione dei piccoli. Ora serve uno scatto di orgoglio e di responsabilità. La proposta – conclude Tanti - la faccio ed è chiara: un nuovo inizio per un nuovo assetto valutando di sciogliere l’Unione così com’è e di percorrere la strada dei servizi in convezione a sostegno dei Comuni più piccoli fino alla prefigurazione di una geografia nuova che passi dalla microfusioni e che faccia del Casentino una realtà forte. Credo che la maturità che ho visto in questi mesi all’Unione e la capacità di collaborare dei Sindaci, di tutti, ci possa dare le soluzioni giuste ma serve coraggio da parte di tutti».

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