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GLI ANIMALISTI TORNANO A PRESIDIARE IL CIRCO

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GLI  ANIMALISTI TORNANO A PRESIDIARE IL CIRCO

Guidando per via Duccio di Buoninsegna, durante i giorni in cui il circo è in città, non solo capita di vedere file di persone in attesa di fare il biglietto e vedere lo spettacolo, ma ogni anno, si presentano anche animalisti.

Sono un piccolo gruppo di una quindicina di persone che sta in piedi silenziosamente vicino alla biglietteria per ricordare agli spettatori paganti che ci sono delle conseguenze nel finanziare un circo che utilizza degli animali nei suoi spettacoli.

Sui cartelloni che si sono portati in giro c’è scritto: “Una vita in gabbia non è uno spettacolo, è solo sofferenza”, oppure, “il circo con gli animali qui non è benvenuto”, oppure “schiavizzati dai circensi”.

Uno dei membri afferma che: “Noi siamo qui solo per il bene degli animali. Non vogliamo far chiudere il circo. Vogliamo solamente sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema che molte volte non viene preso in considerazione a sufficienza dalla politica e dai cittadini”.

Nel frattempo, mentre le macchine girano intorno alla rotonda dell’Esselunga e le mamme tengono per mano i loro figli per portarli allo spettacolo, un cammello, seduto nel ghiaino del piazzale, riposa.

Una volta che gli spettatori sono entrati, gli animalisti, raccolgono i loro cartelloni e se ne vanno. Poco dopo, su Facebook pubblicano il seguente comunicato firmato il Macaco Nero: “il presidio ha carattere esclusivamente PACIFICO. Non abbiamo niente contro il circo, anzi siamo ammiratori dell'arte circense. Ciò che NON TOLLERIAMO e che NON TOLLEREREMO MAI è la PRESENZA DEGLI ANIMALI, vera e propria forma di INGIUSTIZIA che DEVE FINIRE.  Il presidio è quindi un modo civile per cercare di SENSIBILIZZARE I CITTADINI su questa ingiustizia. Animali che si trovano lontani migliaia di chilometri da casa e che sono COSTRETTI A ESIBIRSI in numeri assolutamente innaturali per il pubblico pagante. 

“In teoria non dovrebbero esser necessarie molte spiegazioni per comprendere quanto sia DISEDUCATIVO portare i propri figli al circo con gli animali e quanto sia ingiusto assistere noi stessi a questi spettacoli. Insegnare ai nostri figli che gli animali sono come dei BURATTINI che possiamo costringere ad esibirsi per il nostro piacere quando lo decidiamo noi dovrebbe esser sufficiente a far comprendere a chiunque che stiamo INSEGNANDO LORO L'INGIUSTIZIA, la prevaricazione e la SCHIAVITU'. Siamo perfettamente consapevoli del fatto che molto spesso questo errore è dato da un meccanismo di rimozione che ci impedisce di vedere la realtà nonostante sia sotto i nostri occhi. La storia infatti ci insegna che, per secoli, schiavizzare esseri umani è stato considerato perfettamente normaleCome gli schiavisti sono oggi ricordati con disprezzo e la schiavitù come una pagina nera della storia umana, così, quando fra qualche anno ci guarderemo indietro CI VERGOGNEREMO profondamente di aver partecipato a queste forme di "intrattenimento".

Secondo l’Ente Nazionale Circhi (http://www.circo.it/info/) i numeri degli spettatori del circo sono in forte diminuzione. Dal 2013 il circo in Italia è sceso sotto al milione di biglietti staccati totalizzando un fatturato di circa 10 milioni di euro l’anno. In aggiunta il rapporto Eurispes del 2015 (http://eurispes.eu/content/sintesi-rapporto-italia-2015) dichiara che il 68,3% degli italiani è contrario ai circhi con gli animali.  

 

 

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