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“Arezzo Fiere e Congressi: l’emblema del fallimento della Toscana targata Pd”

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“Arezzo Fiere e Congressi: l’emblema del fallimento della Toscana targata Pd”

Dichiarazione del consigliere comunale Roberto Bardelli (Fi-Pdl)

 

A quasi un anno di distanza, e dopo una prima approvazione non andata a buon fine nel mese di luglio 2014, Arezzo Fiere e Congressi, società partecipata del Comune di Arezzo, ha approvato il bilancio 2013 con un debito esagerato pari a 2.898.259,00 euro. Una perdita di esercizio che fa sprofondare sempre più nel baratro questa nostra partecipata che sembra non venire più fuori da un mercato in crisi, da una economia che stenta a ripartire e da una posizione debitoria che si trascina così da anni.

È chiaro che se siamo arrivati a questa drammatica situazione le colpe e le cause sono abbastanza evidenti: gli amministratori regionali e locali, tutti a marca PD, negli anni si sono fatti prendere dalla smania di grandezza e noncuranti della brutta direzione che aveva preso la sfera economica nazionale e regionale, hanno continuato a spendere e spandere, convinti che la mucca dei soldi pubblici non finisse mai il latte. Purtroppo le cose sono andate diversamente, come è evidente e sotto gli occhi di tutti, e ci ritroviamo in mano un immenso stabile che è sicuramente sottoutilizzato e che a malapena riesce a coprire i costi di gestione.

E qui nasce il secondo, grande problema: normalmente i debiti devono essere coperti dai soci, e quindi anche dal Comune di Arezzo, ma visto che va avanti da anni la lagnanza che non ci sono soldi neanche per riparare le strade, dove si troveranno per rimettere la nostra parte? La verità è che da anni per colpa di scellerate scelte politiche del centrosinistra regionale e locale tutti si sono preoccupati più di tenersi ben strette le poltrone e la gestione dei soldi pubblici che a far funzionare il bene pubblico. Queste sono le conseguenze e purtroppo a pagare saranno sempre e solo i cittadini
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