Prima Pagina | Politica società diritti | AREZZO/ UFFICI POSTALI – In provincia previste 4 chiusure e 5 riduzioni d’orario.

AREZZO/ UFFICI POSTALI – In provincia previste 4 chiusure e 5 riduzioni d’orario.

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
AREZZO/ UFFICI POSTALI – In provincia previste 4 chiusure e 5 riduzioni d’orario.

Il consigliere regionale Gian Luca Lazzeri: “Continuità nella fornitura di servizio universale a rischio. L’Agcom batta un colpo” Il commento: “Bene fronte comune Uncem-Rossi, ora anche Anci non faccia mancare il suo supporto"

 

 

«L’inaccettabile taglio di oltre 60 uffici postali e la riduzione di orario prevista in altri 37 sportelli  solo in Toscana, potrebbe far perdere a Poste Italiane S.p.A. uno dei requisiti necessari per mantenere l’affidamento del servizio da parte dello Stato». Lo dichiara il consigliere regionale Gian Luca Lazzericommentando il piano di razionalizzazione di Poste Italiane che nella provincia di Arezzo prevede 4 chiusure (Campogialli, Pieve a Presciano, Meleto e Mercatale Valdarno) e 5 riduzioni d’orario (Badia Prataglia, Caprese Michelangelo, Mercatale di Cortona, Montemignaio, Verna).

«Come già da me ribadito due anni fa – sottolinea – il decreto legislativo n. 58 del 2011, attuando la direttiva europea 2008/6/CE, ha affidato, per 15 anni, il servizio postale universale a Poste Italiane S.p.A. Ogni cinque anni, però, il ministero dello Sviluppo Economico verifica, sulla base di un'analisi effettuata dall'autorità di regolamentazione, che l'affidamento del servizio universale a Poste Italiane S.p.A. sia conforme ai criteri di cui alle lettere da a) ad f) del comma 11 dell'articolo 3 e che nello svolgimento dello stesso si registri un miglioramento di efficienza, sulla base di indicatori definiti e quantificati dall'autorità. In caso di esito negativo della verifica di cui al periodo precedente, il Ministero dello sviluppo economico dispone la revoca dell'affidamento.

Tra i requisiti previsti dall’art. 3 – continua – vi è quello della “garanzia della continuità della fornitura del servizio universale in considerazione del ruolo da questo svolto nella coesione economica e sociale”. Se verrà confermato il taglio di più di mille uffici postali, molti dei quali in zone disagiate del paese e della nostra Regione questa coesione non esisterà più.

L’AGCOM avendo acquisito, con il decreto legge n. 201 del 2011, i poteri della soppressa “Agenzia nazionale regolamentazione del settore postale”, dovrà fornire al Ministero l’analisi sulla conferma o meno dell’affidamento. Pertanto chiedo all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni di pronunciarsi facendo presente, fin da subito, al ministero dello Sviluppo Economico e a Poste Italiane, che questa scelta potrebbe far  perdere all’azienda il suo affidamento.

Dopo la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale – conclude Lazzeri – registro positivamente il fronte comune che si è costituito tra il governatore Rossi e l’Uncem presieduto da Oreste Giurlani. Mi auguro che anche l’Anci non faccia mancare il suo supporto in questa fase che deve vedere un soggetto veramente rappresentativo quale interlocutore qualificato al tavolo di confronto a cui Poste Italiane ha dato disponibilità a partecipare».

 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0