Prima Pagina | L'opinione | Perchè io so io, e voi non siete un cazzo...

Perchè io so io, e voi non siete un cazzo...

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Perchè io so io, e voi non siete un cazzo...

Approfondisco il tema dell'articolo pubblicato ieri sul Fatto Quotidiano. Siamo ben coscienti di non essere nessuno. Qui non ci sono firme, nè grandi, nè piccole. Siamo solo cittadini che cercano di formarsi una opinione, ma che non amano essere presi per i fondelli, anche se rimasti stritolati in giochi finanziari troppo piu' grandi di loro.

 

 

Riflessione sui commenti apparsi stanotte su Informarezzo

“Un conoscente mi segnala questo post”. Traduzione: Perché io so io, e voi non siete un cazzo, è solo grazie alla segnalazione di un conoscente, che mi vedete commentare questo blog.    

“Siete una testata giornalistica registrata quindi dovreste fare attenzione a ciò che pubblicate”. Minaccia velatuccia… “Fate attenzione a ciò che scrivete…”. Minaccia che suscita però non poca ironia, visto il pulpito da cui viene la predica: Il Fatto Quotidiano!

“Non dico di sentire entrambe le campane, come vorrebbe un giornalismo serio, ma vabbè”. Adesso dall’ironia si passa alla ilarità. Un giornalista del Fatto, fa la predica su come dovrebbe essere il giornalismo “serio”. Uno che titola: “Raso al suolo il feudo della famiglia Boschi”, pretende che la città che ha visto nascere e crescere e soffrire la sua banca, non scoppi a ridere con amarezza e disgusto per questi titoli? Qui dove quasi in ogni famiglia c’è un azionista piccolo piccolo della banca? Qui dove ogni funzionario di Bancaetruria, gestisce i rapporti con pensionati, operai, risparmiatori di ogni sorta, che vogliono sapere, capire, comprendere perché e soprattutto cosa sarà del loro futuro, in una banca che da lavoro a 2.000 persone? Qui dove il nome dell’amministratore Boschi,  in quota a confcoperative da poco piu’ di 3 anni, era sconosciuto fino a che la figlia non è balzata agli onori delle cronache? Qui dove si è preteso di legare i movimenti speculativi di 4 scalcagnati, ad un ipotetico insider trading governativo? (vedi immagine tratta da repubblica qui sotto).

Qui c’è una città che si sente usata d’improvviso come uno strumento di lotta politica nazionale e dove la sua banca, che tanto dolore sta portando tra i cittadini e i piccoli risparmiatori, è gettata nella macchina del fango stravolgendo cifre, dati, fatti, eventi e scambiando ad arte le cause con gli effetti. Questa lotta politica (agli ordini di Casaleggio nel caso particolare), si sta facendo in verità sulle spalle e sulla pelle di gente che non dorme la notte, pensando che è in difficoltà a rientrare dal fido o che è in ritardo col pagamento del mutuo o che una vita di sacrifici è sparita in poche ore.

Arezzo non è il feudo di nessuno, anche se tutti stanno facendo il possibile per farlo diventare!     

“Almeno però potreste verificare la veridicità di quanto scrivete”. Noi dobbiamo verificare la veridicità di quanto scriviamo? E il suo direttore che in diretta su Servizio Pubblico da Santoro, spara cifre a casaccio cosa dovrebbe fare? La lettera che abbiamo pubblicato e che lei commenta, è scritta da persona che ha una dignità e un prestigio personale che non è neppure discutibile. L’unica cosa discutibile sono gli articoli di panna montata, oratoria spicciola, a cui in vero ci ha ben abituati un nostro illustre conterraneo, sovente ospite della Gruber. Articoli che potevano essere scritti facendo copia incolla dalla cronaca locale di Arezzo, senza scomodare i segugi. Sarebbero stati certamente piu’ fedeli e onesti. Che poi, a leggere con attenzione (a parte l’elastico sulla famiglia Boschi, che senza dire, si cerca in ogni modo di far intuire), l’articolo è tutto sommato a grandi linee esatto. Un insieme di cose già lette, alcune pubblicate anche su Informarezzo da settimane o addirittura da mesi. E’ solo il teorema che si costruisce facendo ipotesi su fatti veri, che invece ha da essere dimostrato.

Riportare un "mettermi in bocca quando la procura dispose le perquisizione" - tanto per citare una delle tante cose inesatte - non risponde al vero.

No? Allora forse esistono edizioni diverse del Fatto Quotidiano. Che alla frase sia stato dato un senso indefinito ed equivocabile non c'è dubbio. Però non ci prenda per idioti... 

P.S. Mi sia consentito un ringraziamento alle redazioni di Repubblica e del Corriere della Sera e ai giornalisti che mi hanno tempestato di telefonate, per capire e cercare di spiegare ciò che era accaduto nella nostra banca.  

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0