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I sindacati: I commissari di BE, terranno fede all’accordo

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I sindacati: I commissari di BE, terranno fede all’accordo

E’ stato un incontro “prettamente tecnico” quello di oggi tra la rappresentanza sindacale unitaria di Banca Etruria e i dirigenti dell’ufficio personale dell’istituto aretino. Gli stessi sindacati nei giorni scorsi avevano annunciato che oggi si sarebbero visti con i due commissari arrivati ad Arezzo una settimana fa, ma stamani nè Riccardo Sora nè Antonio Pironti erano nella sede di via Calamandrei.

Al centro della riunione l’accordo (con oltre 400 esuberi) firmato il 30 gennaio scorso tra il vecchio management, decaduto dopo il commissariamento e le sigle sindacali. Nell’intesa è prevista una prima uscita “morbida” di oltre 200 unità attraverso prepensionamenti e l’utilizzo delle “giornate solidali”.

Secondo quanto riferito dai sindacalisti, ci sarebbe l’assicurazione dei commissari di tenere fede all’accordo. “Il lavoro dei commissari è mirato alla salvaguardia dei contocorrentisti – ha commentato il segretario provinciale della Cgil Alessandro Mugnai – ma offre al momento garanzia massima anche dal punto di vista lavorativo”.

Fiba Cisl: “Abbiamo già dichiarato, e intendiamo rimarcarlo che l’accordo recentemente raggiunto nella banca su esuberi e riorganizzazione aziendale è pienamente valido”. E’ quanto sostiene il segretario della Fiba Cisl Sergio Girgenti al termine dell’incontro di stamani con i dirigenti dell’ufficio del personale di Banca Etruria.

“Il provvedimento di commissariamento – conclude Girgenti – rende evidente il livello a cui attribuire le responsabilità della crisi aziendale. I lavoratori hanno sostenuto notevoli sacrifici e i commissari dovranno tenerne conto, focalizzando la loro attenzione sugli aspetti gestionali di finanziamento dell’economia”.

“Ci rincuora sapere che i commissari hanno riconosciuto la validità del nostro accordo, che scongiura i licenziamenti e prevede solo prepensionamenti volontari. Ulteriori tagli al costo del lavoro sarebbero stati inaccettabili”. Lo dice in una nota Giovanni Lorito, coordinatore Fabi Banca Etruria dopo l’incontro di oggi con i dirigenti dell’ufficio del personale dell’istituto aretino, ricordando anche l’intervento dei giorni scorsi di Mauro Scarin. “Scongiurata, dunque, l’ipotesi di uno stralcio dell’intesa e di ulteriori tagli al personale. Un’eventualità che aveva preoccupato notevolmente i sindacati” dice ancora Lorito, riferendosi all’arrivo dei commissari in via Calamandrei, e confermando le “rassicurazioni” arrivate anche nell’incontro di oggi.

“Adesso l’accordo sarà illustrato ai lavoratori nelle assemblee che si svolgeranno sul territorio – conclude il coordinatore della Fabi -. L’intesa prevede 210 prepensionamenti, ma solo su base volontaria e incentivata, e un taglio dei costi di governance del 50%, oltre a una riduzione fino al 15% degli stipendi degli alti dirigenti”.



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