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Bracciali: “Agire subito per la banca del territorio, l’Asl e la stazione sulla DD. E poi una strategia nuova nei contenuti e nel sistema di governo della città”

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Bracciali: “Agire subito per la banca del territorio, l’Asl e la stazione sulla DD. E poi una strategia nuova nei contenuti e nel sistema di governo della città”

Il via alla campagna elettorale del candidato sostenuto da Pd, Psi, Scelta Civica, Arezzo in Comune e Popolari per Arezzo.

 

Tre periodi, tre azioni. “Oggi dobbiamo affrontare le emergenze che hanno aggravato una situazione già difficile. Il simbolo è Banca Etruria. Da domani e fino al voto dobbiamo fare due cose. La prima è garantire la positiva conclusione di questo mandato amministrativo: quindi il teatro Petrarca, le Logge del Grano, la Foresteria dell’atleta, le casse di espansione. Senza dimenticare la Fortezza e il Palazzo di Fraternita. La seconda cosa è programmare il futuro: stiamo lavorando per una strategia che sia di almeno 10 anni. Dopo il voto, se i cittadini mi daranno la loro fiducia, governeremo in modo diverso: non la semplice e formale partecipazione ma un reale modello di coinvolgimento delle espressioni economiche e sociali. Il rinnovamento inizia”

Matteo Bracciali presenta così la campagna elettorale. Sua e delle liste che lo sostengono: Pd, Psi, Scelta Civica, Arezzo in Comune e Popolari per Arezzo.

Sul tema di Banca Etruria: “Le parole chiave sono vicinanza (i Commissari rappresentano la garanzia per il futuro dei dipendenti, dei soci, e dei risparmiatori);  equità (i lavoratori della banca hanno fatto moltissimo, vanno tutelati rispetto alle prossime trasformazioni); aggregazione (contiamo nei Commissari per la definizione di un’aggregazione che salvaguardi il rapporto della banca con le imprese del territorio”. 

La situazione Asl 8: “Una premessa: abbiamo una delle sanità migliori in Italia i termini di qualità' e quantità di servizi. Ad Arezzo siamo una eccellenza in diversi ambiti e una di queste riguarda anche il Comune di Arezzo per l'integrazione sociosanitaria che è davvero un avanguardia. Questo è un merito di chi ha governato in questi anni e non di chi ieri voleva una ASL unica (Mugnai, Ghinelli ecc..) ed oggi si straccia le vesti perché la Regione ne propone tre. Da questo non prendiamo lezioni di governo. 

La delibera della Giunta regionale prevede una riorganizzazione per attivare economie di scala e risparmi di gestione. Accettiamo la sfida di questa riorganizzazione ma con garanzie certe per il nostro territorio: primo, nuovi strumenti per gli enti locali per gestire consapevolmente le risorse dedicate alla salute pubblica. Secondo, un impegno preciso sulle sedi delle direzioni strategiche della nuova ASL: Arezzo ha, per numeri e dimensioni, le caratteristiche per essere il centro dell'azienda sanitaria di area vasta. Altrimenti si rimette in discussione tutto.

Tema Stazione sulla Direttissima: “è un tema centrale del confronto con la Regione Toscana e Trenitalia. Non è un tema da discutere con calma nei prossimi mesi, ma da affrontare con urgenza oggi. Su questa infrastruttura possiamo costruire la città del futuro."

“In questi giorni – annuncia Bracciali – abbiamo definito la cornice generale del nostro programma: la città e quindi la sua trasformazione, l’ambiente, la mobilità; la comunità e quindi le politiche sociali, i servizi alla persona, il contrasto alla povertà e all’emarginazione; il comune e quindi la radicale revisione della macchina amministrativa che deve essere, fino in fondo e senza eccezione alcuna, al servizio dei cittadini e delle imprese. E, al primo posto del nostro programma, il lavoro”.

Questo programma verrà adesso ulteriormente dettagliato in un mese di intenso lavoro. “Coinvolgeremo di nuovo i cittadini nei loro quartieri e nelle loro frazioni. Vogliamo ascoltare e proporre. In modo particolare il sistema economico e sociale del territorio. Non faremo un elenco dei problemi che tutti conoscono e nemmeno un libro dei sogni. Punteremo sulla concretezza: scegliere oggi ciò che potrà essere fatto nella prima parte del futuro mandato, a cominciare dalla seconda metà di quest’anno. Con un unico spirito, quello di una città che diventa protagonista in un periodo storico pieno di trasformazioni economiche ed istituzionali e non si  rinchiude nei propri confini, come vorrebbero i nostalgici del tempo che fu. Noi siamo quelli della città tra 20 anni.

Bracciali sottolinea lo “stile” della sua campagna elettorale: “Vorremmo la collaborazione, in termini di progetti e idee, di tutti coloro che di idee ne hanno: categorie, sindacati, ordini professionali, associazioni, singoli cittadini. Raccoglieremo valutazioni e suggerimenti in incontri pubblici, confronti e attraverso il web. Presenteremo i risultati di questo lavoro tra un mese. Infine vorremmo un campagna elettorale serena: la politica è spesso guerra e  in questa guerra c’è sovrabbondanza di guastatori e carenza di pontieri, cioè di politici che evitano di lamentarsi e che lavorano invece per creare soluzioni. Vogliamo il dialogo e non lo scontro; il rispetto e non la denigrazione; la consapevolezza che siamo tutti qui al servizio dei cittadini, indipendentemente dai partiti e dalle liste”.

Nel corso della conferenza stampa di stamani nel punto elettorale di piazza San Francesco sono intervenuti anche i componenti della coalizione: prima ha parlato la segretario comunale del Pd Elisa Bertoli: “Ripartiamo con un nuovo percorso e con entusiasmo. Obiettivi che Matteo vuole raggiungere sono quelli del Pd: città, comunità e lavoro sono pilastri della campagna elettorale. Vi è una forte coesione all’interno della coalizione e partiremo con dei gruppi di lavoro per incontrare cittadini e associazioni”. Poi è stata la volta del segretario comunale del Psi Luigi Alberto Dini: “Importanti i gruppi di lavoro che verranno creati, contenti di avere voce in capitolo in questo importante percorso per la città. Abbiamo a cuore temi fondamentali come sicurezza, diritti e doveri di ogni cittadino, stato sociale, lavoratori e sport e ci impegneremo a collaborare tutti insieme per raggiungere l’obiettivo”. Poi la rappresentante della lista Arezzo in Comune, Elena Annibali: “Nella definizione stessa dei rapporti interni alla coalizione ottimo risultato e coesione e dobbiamo creare un nuovo rapporto con le periferie e frazioni che vanno assolutamente rivalorizzate. Decentramento funzionale e attività culturali che vanno ampliate: creazione di un programma culturale e turistico, creazione di un ufficio eventi che vada a raccogliere tutte le realtà culturali aretine e le metta in relazione col cittadino”. Andrea Gallorini per i Popolari per Arezzo: “Dobbiamo ascoltare esigenze del territorio e mettere grande impegno perché la stazione alta velocità venga fatta nel nostro territorio perché sarà utile a rilanciarlo. Tema delle frazioni importantissimo e sempre da valorizzare”. Infine sono intervenuti due rappresentanti della lista Scelta Civica, Pierpaolo Chimenti e Mauro Di Sangro: “Rapporto costruttivo all’interno della coalizione. Valorizziamo le eccellenze del territorio: creiamo un marketing territoriale turistico per cui ne beneficerà la città. Inoltre bisognerà rapportarci con la crisi economica e anche il tema dell’edilizia sarà un problema che dovremo affrontare”.

 

 

 

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