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Risorgimento aretino espone il suo programma elettorale

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Risorgimento aretino espone il suo programma elettorale

La piattaforma programmatica del comitato "risorgimento aretino" è oramai delineata.

 

Considerato che i due candidati sindaco contrapposti, Bracciali & Ghinelli, avversari nel consiglio comunale aretino e uniti negli interessi, ci hanno negato il loro supporto per la presentazione di una nostra lista autonoma, non sarà con loro che il comitato si preparerà alle future elezioni.

Il comitato ringrazia invece i consiglieri Bardelli e Scatizzi per la loro disponibilità individuale.

Il comitato ha individuato i requisiti per il candidato sindaco di Arezzo in:

·         una lunga esperienza da aretino;

·         un livello scolastico non inferiore alla laurea;

·         un profilo apprezzato per esperienze imprenditoriali o associative;

·         la mancanza di interessi in conflitto con il ruolo da assumere;

·         la disponibilità di tempo da destinare a favore della città.

In virtù di questo il comitato ha scelto me, Alessandro Ruzzi, quale candidato sindaco.

Ai requisiti si aggiunge, secondo il comitato, la diffusa conoscenza pubblica delle mie idee, una visione della futura Arezzo anche per esperienze internazionali, la mancanza di timore verso i poterucci che hanno governato la nostra città e la schiettezza nel parlare, la forza di rappresentare quella maggioranza di aretini trascurati dalla amministrazione.

Alcuni candidati consiglieri sono già coinvolti nei preparativi ed è volontà della lista aprirsi a quei componenti della città che volessero intraprendere l'avventura elettorale per modificare in maniera rivoluzionaria gli stanchi equilibri della politica aretina. Contattateci.

            , vogliamo sconvolgere il gioco delle parti che va avanti da troppi anni, troppi.

Presenteremo un numero ridotto di candidati consiglieri col preciso obiettivo, vinto le elezioni, di formare una maggioranza consiliare allargata che abbia a cuore il futuro della città. Siamo sicuri che le liste avversarie proporranno un gruppo di fedelissimi scherani, con i loro modesti obiettivi di bassa politica ed interesse, ma anche persone che sperano di poter portare del buono nell'amministrazione cittadina. Ad essi noi ci rivolgeremo perché la città, come una qualunque sana democrazia, non si governa con una risicata maggioranza, asserragliati in un fortino a difendersi dai nemici ed a lanciargli frecce.

 

            NO, quella la politica che non ci interessa, vogliamo il contributo sincero e fattivo di chi guarda più lontano, vede più in alto, conosce i meandri della vita quotidiana e le sue battaglie.

In sintesi, la campagna elettorale della lista "risorgimento aretino":

·         nessun tour elettorale a fare promesse che non sono mai state mantenute;

·         non presenteremo il nostro libro dei sogni;

·         non verremo a dirvi che Cristo è morto di freddo, lo sappiamo noi e lo sapete voi.

            Vi immaginate chi non ci voterà, perché noi siamo contro (contro!) chi ha usato la città per arricchimento e scalata personale, contro chi ha voltato la faccia dall'altra parte davanti alle porcate, per avere moneta di scambio e forza di ricatto.

Saprete a chi diamo fastidio perché siamo credibili, decisi, non ricattabili. A proposito, non siamo in vendita.

Gli obiettivi di governo di “risorgimento aretino”:

  • verifica del bilancio comunale (verità dei saldi, verosomiglianza degli importi futuri);
  • revisione di tutti i contratti ed impegni che abbiano un costo per assicurarsi la sostenibilità degli oneri assunti dalle precedenti amministrazioni e la capacità residua di effettuare investimenti (non vogliamo che Arezzo fallisca!!);
  • contemporanea proroga, fino ad un anno, di collaborazioni o incarichi in essere senza che questo introduca vincoli o riduca la libertà di manovra dell'amministrazione;
  • ridistribuzione della forza lavoro comunale nell'ottica del riassetto delle priorità determinando quali servizi possono (o debbano) essere esternalizzati piuttosto che riportati nell'ambito della macchina comunale;
  • revisione del sistema di premi ai dipendenti comunali utilizzato sinora;
  • riduzione di tutti gli impegni di spesa che non siano strategici allo sviluppo di una città più efficiente, per rimodulare l'imposizione di tasse e tributi a cittadini ed imprese;
  • riduzione del carico burocratico verso i cittadini e maggiore collaborazione con associazioni e categorie per ridurre le perdite di tempo che gravano sulla città;
  • analisi del ruolo del Comune quale azionista di società partecipate e revisione degli incarichi assegnati in termini di rapporto fra efficacia del ruolo e retribuzione;
  • riduzione del maggior costo derivante dalle nomine (presidenti, consiglieri d'amministrazione, sindaci revisori) a carico dei cittadini;
  • un rapporto non subalterno nei confronti della Regione e delle città con le quali Arezzo condivide importantissime strutture quali l'azienda sanitaria locale o l'Università o gestione rifiuti, nello sviluppo dei comuni interessi in ambito di infrastrutture;
  • una azione di sostegno generalizzata nei confronti di tutte le imprese del territorio, con particolare rispetto per quanto riguarda le vendite extra provinciali;
  • una politica culturale di promozione al turismo, per generare maggiori flussi turistici verso Arezzo, con un diverso ruolo dell'amministrazione verso le strutture museali statali e indipendenti, un rapporto più sinergico con le realtà vicine o complementari;
  • revisione delle norme che svantaggiano gli aretini veri nella elargizione degli aiuti comunali, visto anche il perdurare di difficoltà economica e sociale;
  • una diversa visione sulla tutela delle minoranze, come i disabili, anche come possibile motore verso il turismo;
  • incentivare la crescita delle attività di servizio, la popolazione invecchia ed ha necessità legittime che debbono essere tenute in considerazione;
  • un'amministrazione che smetta di spendere soldi per dire a se stessa quanto è brava e quanto è bella: inutili annunci e proclami, inaugurazioni ripetute, che provocano soltanto costi che poi ricadono naturalmente sulla collettività aretina;
  • diverso impegno sul controllo del territorio e il rispetto delle norme di civile convivenza attraverso un diverso utilizzo delle guardie municipali ed il coinvolgimento di chi gratuitamente e volontariamente si mette a disposizione della città

            Segnalateci il vostro interesse a combattere questa battaglia per vincere una guerra.

            Sostenete e diffondete l'opera del comitato, se tenete alla vostra e nostra città.

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