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Bracciali: “parole e azioni per i dipendenti di Banca Etruria e per i risparmiatori”

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Bracciali: “parole e azioni per i dipendenti di Banca Etruria e per i risparmiatori”

Consiglio comunale, salvaguardia dell’accordo sindacale, impegni personali di ognuno

 

 

 

Vicinanza: i Commissari rappresentano la garanzia di Banca Italia. A loro il compito di verificare la situazione e di accertare le responsabilità. Banca Etruria ha chiuso un lungo ciclo storico. Rimangono i dipendenti, i soci, i risparmiatori: rimane la banca degli aretini. Le istituzioni sono chiamate a “garantire” il rapporto tra essa e la città. Ho chiesto, in qualità di capogruppo Pd, che il Consiglio comunale affronti la situazione, possibilmente con l’intero sistema istituzionale ed economico regionale. Il futuro di Arezzo e di una parte della Toscana si gioca anche in via Calamandrei

Equità: i lavoratori della banca hanno fatto moltissimo. La governance non altrettanto. I primi non devono pagare per la seconda. L’accordo sindacale della scorsa settimana deve essere mantenuto. E a Banca Italia il compito di spiegare ai risparmiatori come è stata gestito l’istituto di credito.

Aggregazione: contiamo nei Commissari per la definizione di un’aggregazione che salvaguardi il rapporto della banca con le imprese del territorio. Le istituzioni locali, a cominciare dal Comune, sono disponibili ad ogni confronto e ad ogni collaborazione.

Impegno personale: aprirò un conto corrente presso Banca Etruria. E vi accrediterò lo stipendio. Non solo nessuno deve lasciare la nave ma chi può deve salirvi. La banca degli aretini può cambiare timoniere ma su di essa continuano a navigare famiglie e imprese. Non buttiamo a mare 133 anni di storia.

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