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Stufe e camini: ecco perché in Toscana si torna a scaldarsi con la legna

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Stufe e camini: ecco perché in Toscana si torna a scaldarsi con la legna

Da domani e fino a domenica 15 febbraio alla Fiera di Arezzo arriva Italia Legno Energia Oltre 50 mila appartamenti scaldati con legna e pellet con quasi un miliardo di euro per l’agricoltura. Ecco perchè la Toscana è una delle regioni con il potenziale più alto per il rilancio della filiera legno-energia. Tutto su come sfruttarlo in mostra alla Fiera di Arezzo da domani a domenica. Taglio del nastro 11.30 alla presenza del Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe Castiglione Venerdì 13 febbraio in fiera Aiel promuove un sit-in e una petizione contro l’aumento di Iva sul pellet

 

 

800 milioni di euro, pari a circa un terzo dell'intera produzione lorda vendibile dell'agricoltura toscana. A tanto ammonta il valore complessivo dell'energia che potrebbe essere prodotta in Toscana grazie all'utilizzo delle energie da fonti legnose. Se la produzione di questa energia fosse immessa sul mercato permetterebbe di ricavare una cifra indicativa pari a 800 milioni di euro, cioè a un terzo della produzione lorda vendibile dell'agricoltura; non solo, se utilizzata come energia termica permetterebbe di riscaldare fino a 50 mila appartamenti. Con una superficie boscata utilizzabile di oltre 1 milione di ettari la Toscana è la prima in Italia per potenzialità. La Provincia di Grosseto al primo posto, seguita da quella di Siena e più a distanza da quelle di Firenze, Arezzo e Pisa. Il quantitativo di produzione che potrebbero essere messe insieme per creare energia supera i 4 milioni di tonnellate annue: gran parte dell'energia prodotta (oltre l'80%) proverrebbe da biomasse, il 13% potrebbe essere utilizzata per produrre biocarburanti.

Il punto della situazione del settore verrà fatto a Italia Legno Energia, la nuova manifestazione per il Centro Italia che si svolgerà alla Fiera di Arezzo dal 13 al 15 febbraio 2015, promossa da Piemmeti spa, società partecipata di Veronafiere, in collaborazione con Aiel, l’Associazione italiana energie agroforestali. «Italia Legno Energia –aggiunge Raul Barbieri, direttore di Piemmeti - è una manifestazione pensata per presentare le ultimissime tecnologie in campo di macchine e attrezzature per la produzione di biomasse legnose da destinare a  fini energetici, per poi arrivare ai veri e propri sistemi di riscaldamento civile e industriale di piccola-media taglia. Aziende agricole, agriturismi, imprese del turismo rurale, Pubbliche Amministrazioni, ma anche operatori del settore dell’Italia centrale, sono solo alcuni dei soggetti ai quali si rivolge questo appuntamento che non dimentica il consumatore finale che avrà modo di vedere caldaie, stufe e caminetti a legna e pellet aprendosi opportunità per l’abbattimento dei costi energetici, ma anche in termini di arredo di qualità e design, sicurezza, sostenibilità e accesso agli incentivi del Conto Termico con i benefici che ne derivano».

 

Con circa 10 milioni di sistemi di riscaldamento installati, legna, pellet e cippato hanno in Italia un ruolo di primo piano per il riscaldamento degli ambienti. In particolare tra stufe, inserti per camini e caldaie a pellet ci sono circa 2 milioni di apparecchi installati. Le tecnologie si evolvono anno dopo anno e anche a livello economico i numeri sono importanti: oltre 5 miliardi di euro di fatturato con 14 mila imprese coinvolte e più di 70 mila impiegati con un risparmio di CO2 stimato in 25 milioni di tonnellate all’anno.

 

Perché gli italiani scelgono la legna e il pellet per scaldarsi?

Il risparmio. Sono più di 20 milioni le tonnellate di legna da ardere consumate e gli italiani in tempi di crisi riscoprono il caminetto e la stufa come un’alternativa sempre più gettonata per risparmiare sui costi del riscaldamento visto il risparmio tra il 20 e il 50% che si ottiene rispetto ai combustibili tradizionali. In un momento difficile per l’economia, in generale, e per le famiglie nello specifico, il fattore prezzo incide molto sulla scelta del combustibile. La biomassa si colloca, per quanto riguarda il costo al chilowattora, decisamente nella fascia bassa di prezzi e non teme il confronto con altri combustibili ritenuti più “pregiati”.

La semplice reperibilità. Il mercato, dopo alcuni momenti di instabilità negli anni passati soprattutto per quanto riguarda il pellet, sembra essersi stabilizzato sia nei quantitativi di produzione che nei prezzi. Tranne possibili eccezioni locali, la produzione di pellet ha raggiunto livelli adeguati alla richiesta. Un’incognita potrebbe essere dovuta a massicce quantità di nuove installazioni di generatori di calore che potrebbero comportare una domanda temporaneamente eccessiva.

La parziale indipendenza energetica. La biomassa non è legata a giacimenti puntuali, ma è facilmente reperibile in quanto molto diffusa sul territorio. Quota di energia rinnovabile elevata Le leggi italiane, pur non riconoscendo la biomassa come fonte rinnovabile al 100%, ne riconoscono una percentuale molto elevata e pari al 70%. Tale quota permette agli impianti alimentati da biomassa di soddisfare i limiti di energia rinnovabile imposti dalle leggi italiane.

Il patrimonio legnoso. Le foreste in Italia oggi occupano quasi 11 milioni di ettari, poco meno di un terzo della totalità del territorio nazionale, e la superficie boscata cresce ogni anno al ritmo di migliaia di ettari. Anche il volume dei boschi nazionali cresce: mediamente di 32 milioni di metri cubi di legno all'anno, dei quali, sempre in media, ne vengono prelevati poco meno di 8 milioni di metri cubi. Il capitale legnoso “depositato” nei boschi italiani, quindi, aumenta al ritmo annuale di circa 24 milioni di metri cubi. Senza contare che il legno da destinare alla produzione di calore può provenire anche dal cosiddetto “fuori foresta”, cioè dai campi: siepi e  filari, tutta la vegetazione che cresce lungo i corsi d’acqua e a cui viene fatta periodicamente manutenzione, nonché le potature degli alberi da frutto, degli oliveti e dei vigneti.

 

Italia Legno Energia si svolgerà presso la Fiera di Arezzo dal 13 al 15 febbraio 2015, con orario di apertura al pubblico dalle 9 alle 18,30. L’ingresso è gratuito previa preiscrizione sul sito www.italialegnoenergia.it. Numerose le attività previste nei tre giorni di manifestazione: oltre a dimostrazioni, prove pratiche e visite guidate, non sarà sottovalutata la parte tecnico-scientifica al centro di un ampio programma di convegni e workshop tecnici organizzati in collaborazione con Aiel.

 

Il programma di venerdì 13 febbraio

Il taglio del nastro è previsto alle 11.30 alla presenza delle autorità, tra cui il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe Castiglione. In particolare per tutta la fiera Aiel promuoverà una raccolta di firme contro l’aumento dell’Iva sul pellet. In Sala A alle 9.30 “Gestione forestale e produzione di biomasse. Il mercato e gli operatori cambiano. Cambiano anche le istituzioni?” organizzato da Assessorato all’Agricoltura della Regione Toscana in collaborazione con Piemmeti ed AIEL. Alle 14.30 “Polveri sottili ed emissioni nella combustione a biomassa: come non inquinare con l’installazione corretta” organizzato da Assocosma. In Sala B alle 9.30 “Criteri di corretta progettazione degli impianti a biomasse legnose e applicazione dei sistemi incentivanti” con corsi di formazione organizzato da AIEL

E alle 16 “Heat-resistant coatings • Verniciatura resistente al calore: qualità ed economicità” organizzato da ANVER e Verniciatura Industriale. Per i consumatori in Sala Workshop AIEL. Alle 14.30 “Guida all’acquisto di legna e pellet e al corretto uso della stufa di casa”, Allo Stand Assocosma ore 10.30 “Installazione generatori UNI10683 e dichiarazione di conformità” e alle 14.30 “Installazione camini UNI1443 e la targa fumi”.

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