Prima Pagina | Cronaca | BE commissariata da Bankitalia. Operazione preparata da tempo.

BE commissariata da Bankitalia. Operazione preparata da tempo.

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
BE commissariata da Bankitalia. Operazione preparata da tempo.

Colpo di scena per Banca Etruria: Banca d'Italia ha deciso di commissariare l'istituto. I commissari nominati sono Riccardo Sora e Antonio Pironti.

 

Nel consiglio di sorveglianza sono stati nominati Paola Leone, Silvio Martuccelli e Gaetano Maria Giovanna Presti. 

Il colpo di scena arriva dopo che via Nazionale aveva chiesto all'istituto popolare che ha sede ad Arezzo di trovare un partner di elevato standing per un'aggregazione. Sabato i vertici della banca erano al congresso del Forex ad ascoltare il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco.

Proprio nelle ore in cui era riunito il consiglio di amministrazione, guidato dal presidente Rosi, i commissari si preparavano a prendere il conrollo della banca. Interrompono il CDA ed esibiscono il decreto ministeriale: "Siamo qui per commissariare la banca e prenderne il controllo".

Questo il comunicato ufficiale:

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con Decreto n. 45 del 10.2.2015, ha disposto, su proposta della Banca d’Italia, lo scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione e controllo della Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio – Società Cooperativa, con sede in Arezzo, ai sensi dell’art. 70, comma 1, lett. B), e, in qualità di capogruppo dell’omonimo gruppo bancario, dell’art. 98 del Testo Unico Bancario. La proposta di amministrazione straordinaria è stata formulata a seguito delle prime risultanze degli accertamenti ispettivi, avviati dalla Banca d’Italia e tuttora in corso, che hanno fatto emergere gravi perdite del patrimonio, dovute alle consistenti rettifiche sul portafoglio crediti. Con provvedimento della Banca d’Italia del 11.2.2015 sono stati nominati gli Organi straordinari nelle persone dei sigg. rag. Riccardo Sora e dott. Antonio Pironti, quali Commissari straordinari, e prof.ssa Paola Leone, prof. Avv. Silvio Martuccelli, e prof. Avv. Gaetano Maria Giovanni Presti, quali componenti del Comitato di Sorveglianza. Gli Organi straordinari si sono insediati in data 11.2.2015. La Procedura di amministrazione straordinaria, che opera sotto la supervisione della Banca d’Italia, avrà il compito di condurre l’attività aziendale secondo criteri di sana e prudente gestione e di individuare le iniziative necessarie per il superamento della grave crisi aziendale. La clientela potrà quindi continuare a rivolgersi, come di consueto, agli sportelli della banca che prosegue regolarmente la propria attività.

Il commento di Maria Elena Boschi

“Il Governo su proposta di Bancad’Italia ha commissariato Banca Etruria. Smetteranno di dire che ci sono privilegi?”. Lo scrive su Twitter il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi. Il riferimento è alle polemiche derivate dal fatto che il padre della Boschi è vicepresidente di Banca Etruria. Il commissariamento dimostra che la banca non gode di “privilegi”, fa notare il ministro: “Dura lex, sed lex”, scrive.

Il commissario straordinario di BEtruria: Riccardo Sora 

Ricardo Sora è esperto di autopsie bancarie per autodefinizione. Assolutamente riluttante a comparsate televisive, ancorchè ridotte al minimo indispensabile.
«Il mio è un lavoro triste, faccio solo autopsie di banche». E’ uomo di poche parole, Riccardo Sora, il ragioniere bergamasco a cui la Banca d’Italia chiede di rimettere in sesto Banca Etruria, affidandogli i pieni poteri del commissario straordinario dopo avere mandato a casa l’intero consiglio d’amministrazione.
Memorabile una sua dichiarazione durante un commisariamento (una delle poche): «Capisco le difficoltà di azionisti e dipendenti feriti nei valori della fedeltà e dell’appartenenza, ma resterà nella memoria collettiva la sanzione di chi ha determinato e permesso che avvenisse tutto questo» Lo ha detto in una delle sue rarissime apparizioni pubbliche. Forse c’è chi comincia a dormire maluccio?

Una nomina che si stava preparando da tempo. 

E' Il 27 gennaio quando, alla CariChieti, banca commissariata, è arrivata una notizia sorprendente: si è insediato un secondo commissario che affiancherà il ragionier Riccardo Sora che il 19 settembre – su designazione della Banca d’Italia – è stato nominato commissario straordinario. 
Questa nuova nomina, al momento è stata letta con difficoltà dagli addetti ai lavori. Non si tratta infatti di un collaboratore in più, ma di un commissario-bis con le stesse attribuzioni di Sora: potrebbe essere un passaggio morbido di consegne tra i due commissari, in vista di un possibile avvicendamento con Sora.

Quanto accaduto oggi a Banca Etruria, segue dunque un disegno che ha cominciato a dispiegarsi almeno un mese fa.

Vediamo chi sarà l’uomo a cui Arezzo dovrà abituarsi a guardare, soprattutto per sperare.

Riccardo Sora inizia a lavorare come bancario nel 1973, assunto dalla Banca Popolare di Bergamo.
Ha ricoperto numerosi incarichi, in Rete come Direttore di filiali, in Direzione Centrale, prima come Responsabile dell'Area Finanza e successivamente come Responsabile dell'Area Affari comprensiva di Finanza - Commerciale e Crediti, e nei Consigli di Amministrazione di diverse controllate.
Nel 2003 viene nominato Condirettore Generale di Banca Popolare di Bergamo. Dall'ottobre del 2003 è stato Consigliere e Direttore Generale di Banca Carime, carica quest'ultima cessata nel novembre 2008, quando è stato nominato Direttore Generale di UBI Banca, capogruppo del Gruppo UBI Banca.

Ma il suo primo atto da commissario straordinario arriva due anni dopo. E’ lunedì 4 ottobre 2010, e nelle mura del Titano si è apre una breccia e lo straniero entra a San Marino. Non accadeva da secoli. Il drappello di «invasori» è guidato da Piernicola Carollo e Riccardo Sora: che non sono propriamente capitani di ventura, ma i commissari inviati dalla Banca d'Italia alla Cassa di Risparmio di Rimini (Carim) e che perciò hanno in mano le chiavi del Credito industriale sammarinese (Cis), controllata da Carim al 100%. Una crepa dagli effetti incalcolabili per la piccola Repubblica ancora oggi annoverata tra i tra i paradisi fiscali.
Risolti i problemi di Carim, Riccardo Sora riceve un’altra missione molto complicata: dal 30 aprile 2012 deve gestire l’amministrazione straordinaria del gruppo Tercas-Caripe, e terminerà solo quando il ragioniere bergamasco cederà il testimone al nuovo azionista, la Banca Popolare di Bari. Un successo, se si pensa che per lunghi mesi nella comunità finanziaria c’è stato chi dava per certa la liquidazione di un gruppo sovrastato dalle perdite create da una gestione dissennata.

Ed infine dal settembre 2014 alla Carichieti, da cui è stato praticamente "prelevato" per occuparsi di Banca Etruria

 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

3.67