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Il San Donato sede di un corso specialistico sulla ecografia del tubo digerente

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Il San Donato sede di un corso specialistico sulla ecografia del tubo digerente

Tecnica poco conosciuta in Italia, consente di compiere diagnosi approfondite senza esami invasivi. Da giovedì a venerdì lezioni teoriche e pratiche.

 

Da sempre l’ospedale di Arezzo è all’avanguardia in Italia nello sviluppo e nell’applicazione delle tecniche collegate all’ecografia diagnostica.

Una “scuola” che ogni anno trova nuovi ambiti di approfondimento. Da giovedì a sabato prossimi un selezionato gruppi di medici italiani (16) seguiranno un “Corso di Ecografia del tubo digerente”, disciplina quasi sconosciuta a livello italiano.  

Direttore del corso è Fabrizio Magnolfi, Direttore della  Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva della Asl e direttore del dipartimento di Medicina Specialista, affiancato come relatori e tutor da Vito Annese di Firenze,  Angelo Ricciuti di  Pisa,  Andrea Riannetti di Grosseto, Elena Bongini,  Francesco Caneschi, Stefano Gozzi, Giacomo Matricardi, Serena Paoli e Marco Rossi di Arezzo .

 

“L'ecografia del tubo digerente – spiega Magnolfi - è ancora poco diffusa. Abbiamo molte richieste di partecipazione da tante Regioni, ma abbiamo accettato solo 16 partecipanti che vengono divisi a gruppi di 4, in modo che ciascun gruppo venga seguito da un tutor.
Con l'ecografia si può "vedere il tubo gastro-enterico"  (cosa non a tutti nota) e in maniera innocua e semplice si possono ricavare informazioni preziose, tali da far risparmiare in molti casi il ricorso ad altre indagini strumentali, magari invasive come quelle endoscopiche o che comportano un rischio radiologico quale la TAC.”  

Il corso (residenziale, intensivo, teorico-pratico) è rivolto a medici con esperienza di ecografia addominale, ha lo scopo di illustrare le tecniche e le metodiche ecografiche utilizzate per lo studio del tratto gastroenterico e di evidenziare la semeiotica ecografica del tratto gastroenterico normale e gli aspetti ecografici delle sue patologie. Una particolare attenzione è dedicata alla tecnica convenzionale di esame del tubo gastroenterico, oltre che al razionale e alla modalità di impiego dei mezzi di contrasto orale ed endovenoso.

I temi trattati riguardano soprattutto i reperti ecografici ed il ruolo clinico dell’ecografia nello studio delle malattie infiammatorie croniche dell’intestino, nelle malattie neoplastiche e nella valutazione del paziente con addome acuto.

Il Corso ha un taglio teorico-pratico e di didattica interattiva: attraverso la discussione di numerosi casi clinici si intende stimolare la partecipazione di tutti i discenti, che inoltre saranno coinvolti attivamente nell’ambito delle esercitazioni pratiche. Queste verranno eseguite a piccoli gruppi su pazienti, con l’ausilio di tutor esperti.

Tutto ciò con lo scopo di offrire al medico che effettua l’ecografia del tratto gastroenterico gli elementi per valutare criticamente i reperti ecografici, per riconoscere le eventuali patologie ed individuare - in uno spirito collaborativo fra il gastroenterologo, il chirurgo ed il radiologo - l’iter diagnostico più adeguato per il paziente.

 

 

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