Prima Pagina | L'opinione | Adottare un cane, soprattutto se adulto, è una esperienza bellissima che lascerà un segno nella nostra vita

Adottare un cane, soprattutto se adulto, è una esperienza bellissima che lascerà un segno nella nostra vita

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Adottare un cane, soprattutto se adulto, è una esperienza bellissima che lascerà un segno nella nostra vita

A volte capita di innamorarsi a prima vista di un cane. Ed è un’emozione bellissima, in quanto connaturata nella nostra natura di essere umani. I legami affettivi che ci uniscono a questa specie, sono antichissimi. Il cane si è evoluto insieme all’uomo. Forse non esisterebbe neppure se non esistesse l’uomo.

 

 

Nel nostro canile non sono ospitati solo cani adulti ma ci sono anche tanti cuccioli.

Fa parte della nostra biologia di umani essere inteneriti da un batuffolo di pelo un po’ dinoccolato e con gli occhioni grandi. Sono anche i piu’ richiesti, nella speranza di poterli così educare fin da piccoli come meglio riteniamo.

Se la nostra scelta cade su di un cucciolo è bene prepararsi: per quanto piccolo e maneggevole ci appaia a prima vista, relazionarsi con lui sarà molto impegnativo!

Qualsiasi cucciolo lo è, e per tutta una serie di motivi: socializzazione, insegnamento dei bisogni fuori casa, distruzione, inibizione del morso, condotta al guinzaglio, richiesta di attenzioni, ecc.

Ovviamente molti preferiscono di gran lunga questa scelta, sia perché il cucciolo è carino, sia perché c’è la credenza del “lo cresco come voglio io”. Se ciò è in parte vero, lo è nella misura in cui viva in un ambiente calmo, sereno, allegro e ricco di stimoli e soprattutto cresca con un proprietario che possegga gli strumenti adatti a spiegare al cane come maturare.

Molto spesso un cucciolo di canile, oltre a questi normali comportamenti e necessità più o meno gestibili, non ha avuto l’opportunità di vivere accanto alla mamma dalla quale è stato staccato in un'età cruciale per la sua crescita (prima dei 60 giorni).

Di conseguenza come rapportarsi al mondo è per lui un’incognita: ne consegue che il mondo non potrà che conoscerlo attraverso di noi.

Le mamme canidi, infatti, nei primi mesi di vita insegnano alla prole a gestire le emozioni, a imporsi dei limiti e ad assumere comportamenti corretti. In pratica forniscono ai propri cuccioli gli strumenti per relazionarsi con l’esterno in maniera funzionale.

Nel caso di un’adozione di un cucciolo spetterà a noi assumere questo importante ruolo.

Per cui, in caso di una prima esperienza, consiglio sin dai primi giorni di farsi assistere da un esperto (educatore), che possa aiutarci ad impostare una corretta relazione, perché, soprattutto nei primi mesi, un cucciolo ha bisogno di messaggi chiari, coerenti e che per lui siano comprensibili e significativi.

Facciamo uno sforzo in più per adeguarci al suo modo di pensare. Non affidiamoci solo al nostro affetto e al nostro istinto: quello che vogliamo insegnargli è certamente valido, ma senza gli strumenti di comunicazione adeguati del tutto inefficace potrebbe essere il nostro modo di chiedere e ‘parlare’.

Un cane adulto ci elimina tutta una serie di problemi, in quanto il suo carattere e le sue conoscenze, sono in parte già acquisite, il che non vuol dire non modificabili, ma certamente possiamo avere una buona idea di chi abbiamo dinanzi. Quindi preferire un cane adulto, ci risparmierà sicuramente un bel po’ di fatica nella gestione quotidiana.

I piu’ coraggiosi ed esperti di vita di relazione con gli animali, sanno bene che anche adottare un cane con una serie di problematiche legate al suo passato, può renderci orgogliosi. Avremo l’opportunità di restituirgli una vita che ogni essere vivente ha il diritto di vivere. È una scelta profondamente ammirevole, purché sia effettuata con cognizione di causa e si sia dotati di tanta pazienza, amore e anche di qualche nozione cinofila di base. Indubbiamente in questo caso l’impegno che dovremmo avere sarà costante e faticoso, ma ricco di soddisfazione.

Se la nostra scelta si è indirizzata verso un cane adulto, dobbiamo in ogni caso prevedere un periodo di assestamento, simile a quello che incontreremmo con un cucciolo. Nessuno conosce in maniera dettagliata il vissuto del nostro cane e noi non possiamo sapere con certezza in che modo possa reagire in determinate situazioni.

L’esperienza maturata potrebbe essere insufficiente a confronto di quella ricca di stimoli e varietà in cui lo portiamo a vivere.

Un cane che abbia vissuto molta parte della sua vita in canile potrebbe aver sviluppato delle paure che non ci aspettiamo e che non sempre è possibile prevedere.

Ma sono eventi rari: i cani che pur avendo vissuto traumi, abbandoni, o essendo cresciuti in una gabbia, sono per natura fiduciosi e pronti a lanciarsi nella nuova esperienza di vita con noi senza alcun problema.

Anche in questo caso fondamentale sarà il contributo dei volontari e degli operatori nel raccontarci di lui/lei.

Per questi ed altri ‘imprevisti’ vale il discorso che è stato fatto per i cuccioli: starà a noi avere il cane al nostro fianco indicandogli con un linguaggio comprensibile l’approccio conveniente e la corretta reazione da tenere. Molte volte diamo per scontato che, in quanto adulto, si comporterà automaticamente in modo “educato”. La verità è che il comportamento del nostro cane somiglierà tanto più al comportamento che desideriamo, quanto più avremo pazienza con lui nello spiegargli che cosa, a nostro avviso, può o non può fare.

Tutti entriamo in una relazione carichi delle esperienze avute; aggrovigliarci a ripercorrerle non porta a niente...  Consideriamo il passato del nostro amico a 4 zampe come la ricchezza di un individuo che si allea con noi per costruire insieme il nostro futuro.

Si è a volte portati  che un cane di piccola taglia sia quello più indicato a vivere in un appartamento: non è vero! I cani di taglia piccola hanno un carattere più vivace rispetto ai cani di taglia media e grande e spesso risentono maggiormente dell’assenza del padrone durante le ore lavorative. Un cane di taglia piu' grande, sempre vissuto in gabbia, è abituato a spazi ristrettissimi, ha perciò bisogno di poco spazio proprio perché non ci è abituato. Inoltre, passa già le sue giornate solo, quindi anche un padrone che per lavoro sia costretto ad assentarsi diverse ore non rappresenterebbe per lui un problema. Un cane vissuto in canile considererà anche il più piccolo appartamento come una reggia!

Quanto alla capacità di affezionarsi, anche se il padrone non l’avrà visto crescere, un cane adulto o vecchio sarà perfettamente in grado di legarsi ad una “nuova” persona. Anzi, proprio in virtù dell’essere stato scelto e salvato il suo amore sarà ancora più forte e saldo. Magari non “immediato”, ma sempre pronti a dare credito a chi saprà tendergli una mano. E' una esperienza che arricchisce l’uomo e dà una possibilità a chi ha sempre e solo sofferto da recluso di assaporare la libertà.

Se terremo presente e faremo tesoro di tutte le cose fin qui descritte, la relazione che riusciremo a stabilire con un cane a cui abbiamo deciso di offrire una seconda chance per tutto il resto della sua vita, ci regalerà emozioni ed esperienze uniche e preziose. Perché saremo davvero tutto per lui/lei, e se sapremo essere chiari, coerenti, dolci e pazienti, il nostro amico saprà ringraziarci di questa fiducia accordatagli ogni giorno, in ogni attimo della nostra vita con lui.

E vivere accanto a un cane felice è quanto di più bello ci possa capitare nella vita.

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0