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Tensione alle stelle tra Asl 8 e intersindacale medica

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Tensione alle stelle tra Asl 8 e intersindacale medica

Mugnai (Fi): «Qualità dei rapporti ai minimi storici. A rischio la tenuta dei servizi». Le categorie professionali scrivono a Desideri e Marroni «Assenza di fiducia reciproca», «atti unilaterali», «violazioni delle norme di legge» La lettera diffusa dal Vicepresidente della Commissione sanità

 

 

«Assenza di un clima di fiducia reciproco», «frequenti atti unilaterali» da parte delle aziende sanitarie toscane, Asl 8 che «ha più volte violato e/o disapplicato le norme di legge e della contrattazione collettiva», «situazioni che appaiono discutibili sotto il profilo della legittimità»: c’è tutta l’asprezza di un rapporto ormai logoro tra operatori sanitari e Asl, nella lettera inviata nei giorni scorsi dall’Intersindacale Medica, Veterinaria e Sanitaria della Toscana alla direzione generale della Asl 8 di Arezzo e all’assessore regionale al diritto alla salute Luigi Marroni. La missiva, ricevuta appena poche ore fa dai vertici della sanità aretina e toscana, è arrivata anche nella casella email del Vicepresidente della Commissione sanità Stefano Mugnai (FI) che ne diffonde i contenuti.

«Al di là dei casi specifici sollevati nella lettera dell’Intersindacale – riassume Mugnai – questa lettera traccia un quadro demoralizzante dei rapporti tra categorie professionali e Azienda sanitaria 8 di Arezzo, che appaiono ai minimi storici. Il rischio, per nulla remoto, è che un simile stato di tensione si vada a riflettere negativamente sulla qualità e la tenuta dei servizi di assistenza e cura ai cittadini che già oggi si trovano a combattere contro grandi e piccole odissee quotidiane tra liste d’attesa, carenza di posti letto, pronto soccorso ingolfati e continuità di cura sostanzialmente inesistente date le vistose smagliature nella rete di assistenza territoriale».

A preoccupare il Vicepresidente della Commissione sanità è il clima complessivo che, dopo aver subito negli anni un progressivo deterioramento, è giunto a un livello tale da potersi riverberare negativamente sui pazienti. Tuttavia, l’Intersindacale solleva anche questioni specifiche. In particolare, alla Asl 8 di Arezzo si contesta la modalità di nomina dei Direttori di Unità Operativa Complessa che è regolata «in via inderogabile per tutti», scrivono i medici a Desideri e Marroni, da disposizioni di legge specifiche secondo le quali «la procedura di nomina deve prevedere una selezione pubblica». Ebbene, secondo i medici «nell’ambito dell’Azienda USL8 è accaduto che, in più di un’occasione, si è proceduto alla nomina dei primari (rectius: direttori di struttura complessa) addirittura senza alcuna procedura selettiva ma sulla base di un semplice trasferimento».

Secondo Mugnai «si tratta di rilievi che, se verificati, sarebbero gravi». Per di più, ricorda Mugnai: «Nella limitrofa Asl 7 di Siena, nei giorni scorsi, l’attribuzione di un incarico da dirigente medico per trasferimento ha proprio nei giorni scorsi dato luogo a esiti giudiziari. Auspichiamo che Arezzo e i suoi cittadini si possano risparmiare contraccolpi simili».

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