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Case popolari, ad Arezzo alienazione beffa

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Case popolari, ad Arezzo alienazione beffa

Mugnai (Fi) «La Regione fermi questa presa in giro per gli inquilini e modifichi la legge accogliendo le proposte di Forza Italia» Le amministrazioni dell’Aretino chiedono di alienare 315 alloggi Erp sui 3.047 totali Ma le troppe incognite della legge regionale vigente rischiano di bloccare tutto La ricetta: «Cambiare la legge, abolire i limiti e riaprire i vecchi piani di vendita»

 

 

Sono 315 gli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) da alienare nell’Aretino e procedure che, però, rischiano di rimanere impantanate nelle maglie di una legge regionale recente ma varata più pensando alle ideologizzazioni politiche che al buon esito delle operazioni: questa la denuncia che arriva dal Consigliere regionale di Forza Italia Stefano Mugnai (Vicepresidente della Commissione sanità e sociale). «Proprio noi di Forza Italia – ricorda – nelle scorse settimane abbiamo presentato una proposta di legge, la 390, che va a modificare l’attuale legge regionale 5/2014 che un Pd e una sinistra massimalista hanno preteso di approvare a colpi di maggioranza malgrado l’evidente vulnerabilità e insufficienza dell’articolato. Alienazioni così condotte rischiano di rivelarsi una beffa insopportabile per gli inquilini. Per questo chiediamo alla giunta regionale, e in particolare all’assessore al welfare Stefania Saccardi, di bloccare i piani di alienazione attuali e di provvedere a cambiare l’attuale legge accogliendo finalmente le nostre proposte».

Da sempre Forza Italia si è battuta – in commissione, in aula e in ogni altra sede praticabile – contro una legge che impone quello che gli azzurri definiscono un vincolo ideologico, ovvero il limite nella cessione degli alloggi al numero di quelli realizzati nell’anno precedente. Con questo risultato: «Nell’ambito del Livello Ottimale d’Esercizio (LODE) aretino le amministrazioni comunali hanno presentato la disponibilità ad alienare 315 alloggi, tra quelli inseriti in condomini misti nei quali la quota di proprietà pubblica è inferiore al 50%, su un totale di 3.047 presenti nell’intero Lode. E si va verso il peggio – incalza Mugnai – perché proprio in virtù del limite introdotto nel testo di legge voluto dalla sinistra e portato avanti fino all’approvazione nonostante i ripetuti appelli ed emendamenti proposti da Forza Italia, nel 2015 non sarà alienabile nessun alloggio visto che nel 2014 non ne sono stati realizzati e consegnati dei nuovi».

«Occorre fermarsi – attacca l’esponente di Forza Italia – perché avere ragione non ci basta dato che non serve a dare una risposta alle migliaia di inquilini che desiderano, legittimamente, acquistare l’alloggio in cui vivono. Bisogna che Saccardi, che è divenuta titolare delle deleghe sulle politiche abitative in un momento successivo all’approvazione di questa sbagliata e dannosa legge regionale, abbia il coraggio di bloccare gli attuali piani di alienazione che così sono una comica, modificare la 5/2014 sbloccando le assurde limitazioni che impone e accogliere la nostra richiesta di riaprire i vecchi piani di alienazione».

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